Analizzando a fondo le tragedie stradali e tralasciando le responsabilità di ogni singolo sinistro, possiamo senza dubbio affermare che gran parte delle colpe sia da ascrivere al codice stradale italiano, nella sua eccezione europea.
Sì, perchè il codice stradale italiano permette la conduzione di veicoli fino a 125 cc ai possessori della patente B ( autoveicoli fino a 3.5 t).
Ma attenzione, perchè vale solo sul territorio italiano.
Il problema di base è che molte persone sono realmente negate nel condurre veicoli a due ruote, molte non sono minimamente preparate a farlo e acquistano modelli alla moda ( maledetta moda) sovradimensionati alle loro sovrastimate capacità. Non solo giovani squattrinati ma spesso neo pensionati si cimentano in età, a condurre veicoli che addirittura non hanno mai guidati.
Pertanto è il caso di adeguarsi alle normative di tutti gli altri Paesi, permettere la conduzione di motocicli e scooter solo ai possessori della patente A, invece di "aiutare" i produttori nostrani di veicoli a due ruote, perchè solo questa è la reale finbalità, dato che la patente A da privatista costa meno di 200 €.
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martedì 7 marzo 2017
martedì 25 ottobre 2016
i rischi dell'utilizzo di plastica
Collaborazione di Greta Orsi e Silvia Scognamiglio
Negli ultimi sessanta anni la plastica ha rivoluzionato la nostra vita e ormai avvolge tutto, anche il cibo che mangiamo ogni giorno. Basta pensare che il 90% degli imballaggi alimentari è in plastica, dalle bottiglie dell'acqua alle alici sott'olio, dagli utensili da cucina ai contenitori, ai piatti.
Le plastiche sono colorate, morbide, dure, trasparenti, ma per realizzarle servono plastificanti, antiossidanti, inchiostri, solventi. Una piccola dose di sostanze chimiche migra dal contenitore al cibo. Ci sono delle norme europee da rispettare e dei limiti da non superare perché alcune sostanze interferiscono col sistema endocrino, e altre sono cancerogene. Però si scopre che il limite consentito per il bisfenolo A, contenuto in molte lattine (dalla conserva al tonno), per le autorità sanitarie francesi non è sicuro, e quella sostanza in Francia è stata bandita. Un calcolo che nessuno ha fatto è sulla somma delle sostanze che a fine giornata una persona assume. Invece per quel che riguarda le dose massime giornaliere consentite, si riferiscono a un adulto di sessanta chili. Nessuno sa quale sia la dose tollerabile per un bambino. L'inchiesta ricostruirà i comportamenti quotidiani che espongono di più a questi interferenti endocrini, a partire dalle tende per doccia in pvc, e darà anche indicazioni su come limitare i danni.
fonte : http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-55b85b62-3186-4ebd-a9fe-7eb7c5cb79b1.html
mercoledì 7 agosto 2013
Elettrosmog e radiazioni terrestri in casa e sul posto di lavoro
questo articolo è datato, ma dimostra che si è a conoscenza degli effetti negativi del wifi, del bluethooth ecc da parecchio tempo. tsm
Disturbi del sonno, infezioni, malattie croniche ecc. possono avere molteplici cause. Tra queste rientrano l‘elettrosmog e le radiazioni terrestri, i cui effetti nocivi su persone e animali sono noti da secoli. Un tempo erano i rabdomanti a individuare i luoghi "maligni" da evitare. Oggi al loro posto operano i geobiologi o consulenti bioedili che, oltre a pendoli e bacchette, impiegano sofisticati strumenti di rilevazione.
Possibili fattori di disturbo
Benché il fenomeno non sia ancora stato spiegato scientificamente, in varie occasioni è stato accertato che, spostando il letto o la postazione di lavoro da una zona perturbata a una neutra, i disturbi anzidetti scompaiono.
Parlando di elettrosmog occorre distinguere tra:
Come difendersi?
Tenersi il più possibile a distanza dai campi magnetici statici generati artificialmente; sostituire i materassi a molle con materassi privi di elementi metallici.
I campi magnetici statici non possono essere schermati!
Possono essere misurati con l’ausilio di appositi strumenti.
Come difendersi?
Utilizzare il più possibile materiali naturali; nelle stanze mantenere un’umidità del 50 % circa. Spegnere completamente i videoterminali quando non utilizzati oppure deviare il campo elettrico mediante la messa a terra (utilizzando tessuti murali non tessuti).
Il campo elettrico alternato viene misurato con appositi strumenti e antenne.
Come difendersi?
Mantenersi il più possibile a distanza, spegnere gli apparecchi elettrici con l’interruttore generale. I campi elettrici alternati possono essere deviati mediante appositi tessuti murali (tessuti non tessuti) o vernici schermanti (vernici speciali alla grafite) attraverso il collegamento a terra.
Si possono ridurre significativamente utilizzando collegamenti a stella sull’impianto elettrico e disgiuntori di rete per gli apparecchi e le luci elettriche. Nelle costruzioni in legno è bene impiegare cavi schermati.
Nel caso di linee dell’alta tensione, tenersi a una distanza di 1 metro ogni 1.000 Volt di tensione.
La camera da letto e il posto di lavoro, così come tutti gli ambienti in cui si trascorre molto tempo, dovrebbero trovarsi ad almeno 1,5 m dall’impianto elettrico di casa.
Possono essere misurati con appositi strumenti.
Attenzione: la corrente elettrica continua a fluire fino al trasformatore anche quando un apparecchio, per esempio la radio, è spento completamente.
Come difendersi?
Mantenersi per quanto possibile a distanza; spegnere completamente gli apparecchi elettrici inutilizzati, ove possibile staccando la spina dalla presa di corrente. I campi magnetici alternati sono molto difficili da schermare (metallo MU).
Nel caso di linee dell’alta tensione, tenersi a una distanza di 1 metro ogni 1.000 Volt di tensione.
La camera da letto e il posto di lavoro, così come tutti gli ambienti in cui si trascorre molto tempo, dovrebbero trovarsi ad almeno 1,5 m dall’impianto elettrico di casa.
Anche questi agenti dannosi possono essere localizzati e misurati mediante appositi strumenti.
Come difendersi?
Mantenersi il più possibile a distanza. Le radiazioni generate dai ripetitori per la telefonia mobile possono essere schermate o riflesse utilizzando speciali tessuti non tessuti, vernici e lamine. La camera da letto dovrebbe trovarsi ad almeno 5 metri dalla stazione base dei telefoni cordless a tecnologia DECT, tenendo presente che le radiazioni penetrano anche attraverso le pareti.
Utilizzare il telefono cellulare preferibilmente con il viva-voce.
Per ulteriori informazioni e indirizzi di consulenti bioedili:
www.centroconsumatori.it
www.archeB.ines.org
www.afb-efs.it
Attenzione!
I consulenti non professionali sono doppiamente dannosi: sia perché si fanno pagare sicuramente più del dovuto, sia perché, promettendovi di “neutralizzare” tutte le radiazioni terrestri presenti nell’abitazione, vi fanno credere di eliminare il problema, mentre ciò non è affatto vero.
Qualora individui la presenza di radiazioni dannose, il consulente professionale vi suggerirà anzitutto la soluzione più efficace e meno costosa: spostare il luogo in cui dormite.
Tariffe per la consulenza
I consulenti bioedili non hanno tariffari prestabiliti. A titolo orientativo, ricordiamo che di norma gli esperti degli istituti specializzati tedeschi chiedono 75 euro per il controllo della prima camera e 45 euro per ogni stanza aggiuntiva. A tale compenso si aggiungono le spese di trasferta.
fonte : centroconsumatori.it
approfondimenti:
http://scienzapertutti.lnf.infn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1163:0203-si-puo-fare-un-insolamento-magnetico-con-un-materiale-che-non-sia-attratto-dal-magnete&catid=142:tutte-le-risposte&Itemid=347
http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=52112466
http://asse.altervista.org/Deflettore%20di%20Flusso%20Magnetico.pdf
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8225
http://www.profhome.it/carta-fodere-in-tnt/carta-rivestimento-murale-tessuto-no-tessuto/
Disturbi del sonno, infezioni, malattie croniche ecc. possono avere molteplici cause. Tra queste rientrano l‘elettrosmog e le radiazioni terrestri, i cui effetti nocivi su persone e animali sono noti da secoli. Un tempo erano i rabdomanti a individuare i luoghi "maligni" da evitare. Oggi al loro posto operano i geobiologi o consulenti bioedili che, oltre a pendoli e bacchette, impiegano sofisticati strumenti di rilevazione.
Fattori di disturbo che influiscono sull’organismo umano
Ognuno di noi reagisce diversamente agli stimoli ambientali, il che offre purtroppo ampi spazi di manovra agli allarmisti in cerca di facili profitti.Possibili fattori di disturbo
A. Radiazioni terrestri
Si tratta di particolari interferenze del campo geomagnetico che danno luogo alle cosiddette “zone geopatogene”. Possono trarre origine da falde sotterranee, faglie, cavità, ma anche da reti di radiazioni – cosiddette “griglie a reticolo globale” – le più note delle quali sono la rete di Hartmann e la rete di Curry. Gli esperti non sono concordi sull’origine di queste anomalie: alcuni tendono ad attribuirle alle radiazioni cosmiche, altri a fattori insiti nelle viscere della Terra.Influenza delle radiazioni terrestri
Queste energie, in parte assai deboli, interferiscono con il mondo vegetale, animale e anche con gli esseri umani influenzandone i “circuiti di controllo” (comunicazione cellulare). Non tutti gli organismi sono in grado di compensare gli influssi nocivi protratti, specialmente in presenza dei cosiddetti “punti d’incrocio”. Ne consegue il rischio di malattie, che aumenta particolarmente nel caso di una permanenza prolungata nelle zone “geopatogene” (es. camera da letto, posto di lavoro).Benché il fenomeno non sia ancora stato spiegato scientificamente, in varie occasioni è stato accertato che, spostando il letto o la postazione di lavoro da una zona perturbata a una neutra, i disturbi anzidetti scompaiono.
Come neutralizzare le zone geopatogene?
Schermare o deviare le onde nocive è praticamente impossibile, ragione per cui non rimane che ricollocare il luogo di riposo o di lavoro.B. Elettrosmog
Il preoccupante aumento di radiazioni, campi e onde elettromagnetiche nel nostro ambiente favorisce lo stress elettromagnetico, un’alterazione energetica che a sua volta è all’origine di diverse patologie: disturbi della comunicazione cellulare, insonnia, nervosismo, aggressività, ma anche maggiore vulnerabilità alle infezioni, disfunzioni cardiovascolari e aritmie, indebolimento del sistema immunitario ecc.Parlando di elettrosmog occorre distinguere tra:
1. Campi magnetici statici
Il più noto è il campo magnetico terrestre, pari a circa 48.000 nT (nano Tesla). Il campo magnetico terrestre non dovrebbe essere alterato, cosa che invece accade a causa delle emanazioni diffuse per esempio dalle molle dei materassi, dalle armature degli edifici, dai radiatori e da altri oggetti di metallo. Tali alterazioni possono essere misurate con l’ausilio della bussola e di altri strumenti appropriati.Come difendersi?
Tenersi il più possibile a distanza dai campi magnetici statici generati artificialmente; sostituire i materassi a molle con materassi privi di elementi metallici.
I campi magnetici statici non possono essere schermati!
2. Campi elettrostatici
Anche i campi elettrostatici ci avvolgono ovunque e in qualsiasi momento. Per non essere nocivi dovrebbero aggirarsi sui 200-300 V/m (Volt per metro). I campi elettrostatici aumentano notevolmente in presenza di vento (föhn) e temporali, ma anche di materiali sintetici, schermi non collegati a terra, superfici verniciate ecc.Possono essere misurati con l’ausilio di appositi strumenti.
Come difendersi?
Utilizzare il più possibile materiali naturali; nelle stanze mantenere un’umidità del 50 % circa. Spegnere completamente i videoterminali quando non utilizzati oppure deviare il campo elettrico mediante la messa a terra (utilizzando tessuti murali non tessuti).
3. Campi elettrici alternati
Il campo elettrico alternato non esiste in natura, ma viene generato in prossimità di linee dell’alta tensione e in tutti gli apparecchi e i cavi sotto tensione. La corrente elettrica continua a fluire anche quando gli apparecchi sono spenti o addirittura staccati dalla presa.Il campo elettrico alternato viene misurato con appositi strumenti e antenne.
Come difendersi?
Mantenersi il più possibile a distanza, spegnere gli apparecchi elettrici con l’interruttore generale. I campi elettrici alternati possono essere deviati mediante appositi tessuti murali (tessuti non tessuti) o vernici schermanti (vernici speciali alla grafite) attraverso il collegamento a terra.
Si possono ridurre significativamente utilizzando collegamenti a stella sull’impianto elettrico e disgiuntori di rete per gli apparecchi e le luci elettriche. Nelle costruzioni in legno è bene impiegare cavi schermati.
Nel caso di linee dell’alta tensione, tenersi a una distanza di 1 metro ogni 1.000 Volt di tensione.
La camera da letto e il posto di lavoro, così come tutti gli ambienti in cui si trascorre molto tempo, dovrebbero trovarsi ad almeno 1,5 m dall’impianto elettrico di casa.
4. Campi magnetici alternati
Anche i campi magnetici alternati non esistono in natura, ma sono presenti ovunque fluisca della corrente elettrica (linee dell’alta tensione, trasformatori ecc.).Possono essere misurati con appositi strumenti.
Attenzione: la corrente elettrica continua a fluire fino al trasformatore anche quando un apparecchio, per esempio la radio, è spento completamente.
Come difendersi?
Mantenersi per quanto possibile a distanza; spegnere completamente gli apparecchi elettrici inutilizzati, ove possibile staccando la spina dalla presa di corrente. I campi magnetici alternati sono molto difficili da schermare (metallo MU).
Nel caso di linee dell’alta tensione, tenersi a una distanza di 1 metro ogni 1.000 Volt di tensione.
La camera da letto e il posto di lavoro, così come tutti gli ambienti in cui si trascorre molto tempo, dovrebbero trovarsi ad almeno 1,5 m dall’impianto elettrico di casa.
5. Onde, campi e radiazioni elettromagnetiche
Sono generate da tutto ciò che trasmette segnali attraverso l’atmosfera anziché via cavo (ripetitori, antenne, apparecchi radio, telefoni cordless e cellulari, apparecchi a microonde, videoterminali ecc.).Anche questi agenti dannosi possono essere localizzati e misurati mediante appositi strumenti.
Come difendersi?
Mantenersi il più possibile a distanza. Le radiazioni generate dai ripetitori per la telefonia mobile possono essere schermate o riflesse utilizzando speciali tessuti non tessuti, vernici e lamine. La camera da letto dovrebbe trovarsi ad almeno 5 metri dalla stazione base dei telefoni cordless a tecnologia DECT, tenendo presente che le radiazioni penetrano anche attraverso le pareti.
Utilizzare il telefono cellulare preferibilmente con il viva-voce.
C) Radioattività
La radioattività è presente ovunque. In quantità normali non è nociva per l’organismo umano, ma basta che aumenti anche di poco per causare vari disturbi nei soggetti che vi siano esposti regolarmente. Un’elevata concentrazione di radioattività può essere dovuta anche ai materiali presenti negli ambienti domestici e di lavoro (es. vernici delle piastrelle o pavimenti contenenti scorie di varia natura). In alcune zone dell’Alto Adige è importante tenere conto anche della presenza del radon (gas radioattivo). Per informazioni al riguardo si veda il portale della rete civica provinciale: www.provinz.bz.it/umweltagentur/2908/index_i.aspGli effetti biologici
Ognuno di noi reagisce diversamente agli stimoli ambientali. Gli eventuali effetti nocivi dovuti all’elettrosmog possono essere rilevati solo da medici e naturopati specificamente preparati. La natura e il grado dei disturbi sono determinabili anche mediante appositi apparecchi diagnostici.Quando è consigliabile far controllare l’abitazione?
Non fatevi influenzare dai soliti profittatori della situazione. Se in generale vi sentite bene, non c’è motivo di far controllare la casa. Per capire se una camera da letto è “geopatogena”, si può notare per esempio se chi la usa soffre regolarmente di uno o più dei seguenti disturbi e se questi scompaiono o diminuiscono spostandosi a dormire in un’altra stanza:- problemi di sonno
- mal di testa
- difficoltà di concentrazione
- stanchezza e contrazioni muscolari al risveglio
- depressione, nervosismo
- dolori muscolari e articolari
- sensazioni di brivido o sudore a letto
- malattie croniche
- resistenza a medicinali e terapie
Per ulteriori informazioni e indirizzi di consulenti bioedili:
www.centroconsumatori.it
www.archeB.ines.org
www.afb-efs.it
Come riconoscere i consulenti seri?
Prima di prendere appuntamento con un consulente bioedile o un geobiologo si dovrebbe considerare quanto segue:- la qualifica di consulente bioedile non è protetta e quindi ciascuno può avvalersene. Anche gli attestati professionali non sono difficili da ottenere e pertanto non costituiscono una garanzia di serietà assoluta. La scelta del “giusto” consulente è un po’ una questione di fiducia;
- il mestiere di “rabdomante” è faticoso. Un consulente onesto non controllerà più di quattro locali al giorno, sapendo che poi le misurazioni divengono imprecise;
- in linea generale il consulente dovrebbe rilevare e documentare tutti i fattori di disturbo sopra menzionati;
- la rilevazione delle radiazioni perturbanti richiede circa mezz’ora per ciascuna stanza;
- chi sostiene che i fattori di disturbo possono essere schermati o neutralizzati usando certi apparecchi o dispositivi (da acquistarsi a prezzi vantaggiosi), racconta bugie. Proprio nel caso delle radiazioni terrestri non si è ancora trovato il sistema per eliminarle permanentemente;
- un consulente professionale evita di informarsi sui vostri
problemi di salute prima di aver eseguito le misurazioni. Egli
documenta il proprio lavoro riportando su una planimetria
dell’abitazione i punti contaminati e la direzione dei flussi
potenzialmente nocivi; inoltre fornisce indicazioni dettagliate
sulle possibilità di risanamento attuabili.
Attenzione!
I consulenti non professionali sono doppiamente dannosi: sia perché si fanno pagare sicuramente più del dovuto, sia perché, promettendovi di “neutralizzare” tutte le radiazioni terrestri presenti nell’abitazione, vi fanno credere di eliminare il problema, mentre ciò non è affatto vero.
Qualora individui la presenza di radiazioni dannose, il consulente professionale vi suggerirà anzitutto la soluzione più efficace e meno costosa: spostare il luogo in cui dormite.
Tariffe per la consulenza
I consulenti bioedili non hanno tariffari prestabiliti. A titolo orientativo, ricordiamo che di norma gli esperti degli istituti specializzati tedeschi chiedono 75 euro per il controllo della prima camera e 45 euro per ogni stanza aggiuntiva. A tale compenso si aggiungono le spese di trasferta.
fonte : centroconsumatori.it
approfondimenti:
http://scienzapertutti.lnf.infn.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1163:0203-si-puo-fare-un-insolamento-magnetico-con-un-materiale-che-non-sia-attratto-dal-magnete&catid=142:tutte-le-risposte&Itemid=347
http://energiaalternativa.forumcommunity.net/?t=52112466
http://asse.altervista.org/Deflettore%20di%20Flusso%20Magnetico.pdf
http://www.vialattea.net/esperti/php/risposta.php?num=8225
http://www.profhome.it/carta-fodere-in-tnt/carta-rivestimento-murale-tessuto-no-tessuto/
mercoledì 29 maggio 2013
Nocività delle onde wifi sperimentata da studenti danesi
Un gruppo di
cinque giovani studentesse della scuola danese di Hjallerup ha condotto un
esperimento sui semi di crescione.
Queste studentesse erano interessate a determinare se le onde wifi influenzato o meno lo sviluppo di alcune piante.
I risultati sono impressionanti.
Queste studentesse erano interessate a determinare se le onde wifi influenzato o meno lo sviluppo di alcune piante.
I risultati sono impressionanti.
Per 12
giorni, hanno studiato dei semi di crescione.
Il primo gruppo di semi è stato esposto a microonde wireless, il secondo invece è stato isolato da qualsiasi radiazione.
Risultato: i semi esposti alle radiazioni hanno appena germogliato e alcuni sono persino mutati, mentre quelli non esposti alle radiazioni, si sono sviluppati senza problemi (come mostrato nelle due foto qui sotto).
Il primo gruppo di semi è stato esposto a microonde wireless, il secondo invece è stato isolato da qualsiasi radiazione.
Risultato: i semi esposti alle radiazioni hanno appena germogliato e alcuni sono persino mutati, mentre quelli non esposti alle radiazioni, si sono sviluppati senza problemi (come mostrato nelle due foto qui sotto).
Questi
giovani studenti hanno preparato la loro esperienza, disponendo i loro semi in
12 piatti, in due stanze separate, la prima esposta a onde di un router
standard 802.11g WiFi IEEE, la seconda invece isolata. Illuminazione e
irrigazione sono state identiche per tutti.
L'idea di questo esperimento è venuto per la difficoltà di concentrazione in classe.
L'idea di questo esperimento è venuto per la difficoltà di concentrazione in classe.
Uno di
questi ragazzi spiega: "Abbiamo pensato che la difficoltà di
concentrazione e talvolta insonnia a scuola, derivasse dal fatto che avevamo
dormito con i nostri telefoni cellulari accanto alla testa". Da questa
osservazione, hanno elaborato l’esperimento che mostra l'effetto delle onde .
Aggiunge infine che "è davvero spaventoso osservare un simile effetto e
siamo rimasti veramente colpiti da tali risultati"
Questo
esperimento semplice e geniale ha sùbito attirato l'attenzione degli esperti di
onde elettromagnetiche. Alcuni seri ricercatori nel Regno Unito, Svezia e Paesi
Bassi hanno mostrato interesse per il progetto. Alcuni hanno deciso di ripetere
l'esperimento nei loro laboratori.
Il prof. Olle Johansson del Karolinska Institute di Stoccolma ha detto: "nei limiti delle loro competenze, le ragazze hanno sviluppato e documentato un lavoro di grande eleganza. La ricchezza dei dettagli e la precisione è esemplare, la scelta di crescione è stata molto intelligente"
Il prof. Olle Johansson del Karolinska Institute di Stoccolma ha detto: "nei limiti delle loro competenze, le ragazze hanno sviluppato e documentato un lavoro di grande eleganza. La ricchezza dei dettagli e la precisione è esemplare, la scelta di crescione è stata molto intelligente"
a Sinistra Semi di
crescione non esposti al Wifi
a destra Semi di
crescione esposto alle radiazioni Wifi
Alla fine,
gli studenti hanno ricevuto il premio "Giovani Ricercatori".
Forti delle conclusioni del loro esperimento, hanno deciso di togliere i telefoni cellulari dalle loro stanze, e spegnere i loro computer prima di coricarsi.
Forti delle conclusioni del loro esperimento, hanno deciso di togliere i telefoni cellulari dalle loro stanze, e spegnere i loro computer prima di coricarsi.
In tutto il
mondo il wifi sta diventando sempre più comune, potente e veloce.
Recentemente, la Samsung ha battuto un record di velocità ottenendo una connessione di rete wireless dalla velocità di 40 Gb/s. Con tale velocità si è in grado di trasferire 10 filmati HD in un secondo.
Recentemente, la Samsung ha battuto un record di velocità ottenendo una connessione di rete wireless dalla velocità di 40 Gb/s. Con tale velocità si è in grado di trasferire 10 filmati HD in un secondo.
un tester di campo :
http://de.flukenetworks.com/enterprise-network/network-testing/AirCheck-Wi-Fi-Tester
francoise :
English :
http://abcnews.go.com/blogs/technology/2013/05/can-wifi-signals-stunt-plant-growth/
lunedì 20 maggio 2013
venerdì 26 aprile 2013
Ministero Ambiente : No definitivo al gassificatore di Zaule a Trieste
Stop ai rigassificatori di Trieste. Clini: non ci sono le condizioni
di M.dè Francesco 26 aprile 2013Si fermano, nell'Adriatico nord-orientale, due tra i progetti più ambiziosi relativi al ciclo di trasporto del gas naturale. D'altra parte, entrambi i piani hanno trovato la ferma opposizione di parte delle istituzioni e degli ambientalisti ( Greenaction transnational commento tsm); contro quello terrestre (presentato dalla società spagnola Gas Natural Fenosa: nel vallone di Zaule, nel Punto Franco Olii minerali (precisazione TSM )area ex Esso di Trieste: un terminal con una capacità di 300 mila metri cubi di metano liquefatto) si era mosso il governo sloveno, che mesi fa aveva minacciato di ricorrere alla Corte di giustizia europea.
Da ricordare l'audizione presso la Commissione Europea da parte di Greenaction e il Movimento Trieste Libera ( precisazione TSM ). Anche per questo, il Ministro aveva sospeso la valutazione di impatto ambientale.
Quanto invece al piano per l'impianto offshore, un decreto ministeriale precisa le motivazioni per le quali la Via non può essere concessa: il "quadro informativo" è carente; e mancano al proponente le autorizzazioni (del Viminale) previste dell'art.19 del D. Lgs. 334/1999 (c.d. "Seveso bis"), espresse sulla base di potenziali pericolosità dell'impianto; occorre un'ordinanza del ministero dei Trasporti relativa alla sicurezza della navigazione; va definita, infine, una Zona di Sicurezza «correlata al rischio di incidente» all'interno del la struttura «ma i cui effetti si possono ripercuotere all'esterno».
A proposito del l'area di sicurezza, secondo il decreto «comporta una nuova definizione dello schema di separazione del canale di traffico» e un «restringimento di tutte le navi in uscita dal golfo di Trieste»; inoltre, si chiarisce che «la Zona di Sicurezza non potrà assolutamente estendersi all'interno dei mari territoriali della Repubblica di Slovenia e di quella di Croazia», in quanto nell'area saranno vietati sia la pesca che l'ancoraggio e lo stazionamento delle navi in attesa. D'altra parte, per il ministero è chiaro che un piano del genere deve essere visto in un ambito più vasto, assieme a progetti simili in corso in Slovenia e in Croazia; pertanto il Ministro Italiano all' Ambiente ha scritto una lettera al ministro sloveno dell'Ambiente e dell'Agricoltura, per ricordare che bisogna «considerare le problematiche ambientali dell'Alto Adriatico in un contesto unitario e allargato, che tenga conto anche della necessità di approvvigionamento e di diversificazione energetica dei Paesi rivieraschi».
Comunque sia, secondo il Ministro Italiano all' Ambiente «allo stato degli atti non è rilasciabile la Valutazione di impatto ambientale in quanto non sono disponibili i dati relativi all'estensione della zona di sicurezza attorno al gassificatore, come le cosiddetta “Zona di sicurezza”, la separation zone e il corridoio di sicurezza, anche in relazione con le direttive dell'Imo, l'International maritime organization». A questo proposito, Clini fa l'esempio di un impianto analogo, quello realizzato negli anni scorsi in Italia, al largo del delta del Po di fronte a Porto Levante (Ro), per il quale la Capitaneria di porto di Chioggia ha stabilito sulla base delle direttive Imo prescrizioni di sicurezza che - se applicate al progetto offshore di Trieste - «avrebbero impatti significativi sul traffico portuale di Trieste e sulle acque territoriali dei Paesi vicini».
D'altra parte, si tratta di un progetto di vaste proporzioni: il metano liquido, una volta scaricato dalle navi, dovrebbe essere stoccato in due serbatoi (grandi contenitori isolati termicamente) della capacità netta di 160 mila metri cubi ciascuno, equivalenti, nel complesso a 192 miliardi di litri di gas. Il gas dovrebbe essere convogliato alla rete nazionale dei gasdotti attraverso un metanodotto di collegamento con la rete nazionale costituito da una condotta sottomarina della lunghezza di circa 12 km, dal Terminale di Trieste alla costa e da una condotta a terra della lunghezza di circa 19 chilometri fino a Cervignano.
fonte : IlSole 24Ore.it
( fin dall' inizio, al friuli i benefici, mentre a Trieste tutti i rischi. Ebbene è proprio così perchè le agevolazioni applicate in questi casi sono fruibili solo dalle zone di “allaccio” alla rete, non in quelle di “sbarco”. TSM
giovedì 4 aprile 2013
I Bric si fanno la loro Banca Mondiale. Pronti a mettere in scacco l'Occidente
Così dal vertice dei cinque "Brics" che si apre oggi a Durban, in Sud Africa, molti si aspettano novità che potrebbero ulteriormente allentare la dipendenza dalle istituzioni finanziarie mondiali, ad esempio con la creazione di una nuova banca mondiale di sviluppo o di una serie di accordi per garantire maggiore stabilità tra i cambi e una gestione comune delle riserve valutarie (che nel complesso valgono 4,4 triliardi di dollari) di paesi il cui interscambio commerciale, dieci anni fa pari a 27 miliardi di dollari l'anno, è già salito a fine 2012 a 282 miliardi e potrebbe superare quota 500 miliardi entro la fine del 2015 secondo alcune stime del governo brasiliano.
fonte : affaritaliani .it
2009 Russia
2010 Brasile
2011 Cina
2012 India
2013 ai "Brics si è aggiunto il Sud Africa "
http://intermarketandmore.finanza.com/che-mondo-sarebbe-senza-brics-54246.html
in pratica : nel silenzio quasi totale dei media italiani, risulta che pquattro nazioni, in cui vivono più della metà della popolazione umana del pianeta si smarcano sia dl £ ( dollaro) che dalla Banca Mondiale e dalla FMI.
La Russia ha 141.930.000, il Sud Africa 50.586.757, il Brasile 196.655.014, l' India 1.241.491.960 e la Cina 1.344.130.000 che fanno un totale di ben 2.947.793.731 di di cittadini su una popolazione globale di circa 7.000.000.000.
lunedì 1 aprile 2013
Wifi radiazioni dannose emesse per tutti gli esseri viventi
Video indipendente realizzato con apparecchiature professionali. I router wifi sono molto diffusi, ultimamente le Istituzioni italiane, a differenza di quelle Scandinave, tedesce, Austriache e Britenniche, spingono molto per la loro diffuzione nei luoghi pubblici. Spegnete le antenne wifi dei vostri dispositivi quando NON vi servono.
martedì 19 marzo 2013
3G attenzione ai dispositivi, sono molto vulnerabili.
I programmi di gestione e navigazione preinstallati nei modem 3G e 4G contengono diverse caratteristiche sfruttabili da eventuali malintenzionati
Pc, laptop, tablet e telefoni cellulari intelligenti, e c’è chi dice in futuro anche televisori
ed elettrodomestici. L’attività di cracker e malintenzionati
vari su internet non conosce limiti, e qualsiasi dispositivo connesso
alla rete può diventare un veicolo di «infezioni». Da tenere
particolarmente d’occhio, secondo due ricercatori russi che hanno
esposto la loro analisi alla Black Hat Europe, una conferenza dedicata
ai temi della sicurezza, sono le «chiavette» 3G e 4G che si usano per
navigare, particolarmente vulnerabili.
La stragrande maggioranza dei modem nel mondo proviene dai giganti cinesi Huawei e Zte, anche se sono distribuiti con il marchio dell’operatore telefonico che li gestisce. N.Tarakanov e O.Kupreev, i due ricercatori pluripremiati nella «caccia alle falle», hanno analizzato il software nelle «chiavette», trovando diverse caratteristiche sfruttabili da eventuali malintenzionati. Ognuno di questi modem, ha spiegato Tarakanov, viene venduto con un file di sistema preinstallato, una sorta di «mini sistema operativo» che è risultato facilmente attaccabile.
«È molto facile - ha spiegato Tarakanov durante la conferenza di Amsterdam - modificarlo e copiarlo sul dispositivo di nuovo. Ci sono diversi strumenti online per farlo. Un programma dannoso nel computer potrebbe trovare il modello e la versione del modem e riscrivere il file di sistema, infettando così tutti i computer su cui la “chiavetta usb” viene usata».
Anche i file di configurazione, quelli cioè che vengono usati per installare il modem nel terminale, sono facilmente attaccabili e modificabili allo stesso modo, hanno aggiunto gli esperti, che hanno elencato una serie di altri `buchi´. «E questo - hanno sottolineato - senza neanche studiare il microprocesori dei modem, che probabilmente è altrettanto vulnerabile».
Non è la prima volta che le «attenzioni» degli esperti di sicurezza si appuntano sui produttori cinesi. Un’accusa ricorrente, anche se mai provata, è che questi inseriscano nei dispositivi delle «backdoor», delle falle appositamente studiate per carpire i dati gestiti, per conto del governo di Pechino.
Alla conferenza si è parlato di altri possibili veicoli di software dannosi per il computer.
Uno di questi, paradossalmente, sono proprio i programmi antivirus, ha affermato uno specialista dell’azienda Ncc Group: «Più dell’80% dei prodotti che abbiamo testato, tra cui quelli delle principali aziende di antivirus - ha affermato - hanno delle serie vulnerabilità abbastanza facili da trovare per un cracker esperto».
fonte : Ansa
Cracker : programmatore esperto che vìola sistemi, reti ecc
La stragrande maggioranza dei modem nel mondo proviene dai giganti cinesi Huawei e Zte, anche se sono distribuiti con il marchio dell’operatore telefonico che li gestisce. N.Tarakanov e O.Kupreev, i due ricercatori pluripremiati nella «caccia alle falle», hanno analizzato il software nelle «chiavette», trovando diverse caratteristiche sfruttabili da eventuali malintenzionati. Ognuno di questi modem, ha spiegato Tarakanov, viene venduto con un file di sistema preinstallato, una sorta di «mini sistema operativo» che è risultato facilmente attaccabile.
«È molto facile - ha spiegato Tarakanov durante la conferenza di Amsterdam - modificarlo e copiarlo sul dispositivo di nuovo. Ci sono diversi strumenti online per farlo. Un programma dannoso nel computer potrebbe trovare il modello e la versione del modem e riscrivere il file di sistema, infettando così tutti i computer su cui la “chiavetta usb” viene usata».
Anche i file di configurazione, quelli cioè che vengono usati per installare il modem nel terminale, sono facilmente attaccabili e modificabili allo stesso modo, hanno aggiunto gli esperti, che hanno elencato una serie di altri `buchi´. «E questo - hanno sottolineato - senza neanche studiare il microprocesori dei modem, che probabilmente è altrettanto vulnerabile».
Non è la prima volta che le «attenzioni» degli esperti di sicurezza si appuntano sui produttori cinesi. Un’accusa ricorrente, anche se mai provata, è che questi inseriscano nei dispositivi delle «backdoor», delle falle appositamente studiate per carpire i dati gestiti, per conto del governo di Pechino.
Alla conferenza si è parlato di altri possibili veicoli di software dannosi per il computer.
Uno di questi, paradossalmente, sono proprio i programmi antivirus, ha affermato uno specialista dell’azienda Ncc Group: «Più dell’80% dei prodotti che abbiamo testato, tra cui quelli delle principali aziende di antivirus - ha affermato - hanno delle serie vulnerabilità abbastanza facili da trovare per un cracker esperto».
fonte : Ansa
Cracker : programmatore esperto che vìola sistemi, reti ecc
Hacker : programmatore esperto che testa sistemi, reti ecc
sabato 23 febbraio 2013
Wimax, pericoloso per la salute
tsm : si vota e per quanto si sia a favore delle bici, al punto 5 a pag 8 del programma M5S il movimento spingecon troppa enfasi sia al wifi per tutti, che per il WiMAX.. fate secondo coscienza..
Metre in Scandinavia e nel Regno unito si comincia a bandire la connessione dai pubblici uffici, soprattutto dalle scuole,..
Alcune vittime si sono già fatte sentire, e in molti chiedono di tornare al buon vecchio Wired, sarà possibile?
Più potente del wi-fi, il sistema ad altissima velocità di nuovissima generazione denominato Wimax, potrebbe causare seri rischi per la salute.
Siamo alle solite, tutti costantemente alla ricerca di qualcosa che velocizzi il computer, internet e tutte le attrezzature possibili in nostro possesso perché abbiamo sempre più bisogno di tempo che inesorabile ci sfugge dalle mani. Poi, però, alla fine la supertecnologia cui affidiamo i nostri desideri spesso ci si ritorce contro. Nella speranza possa migliorare la vita di tutti i giorni, capita che invece ci rovini la salute.
Nella fattispecie, il Wimax sembra essere implicato in molti disturbi legati alla cosiddetta “elettro-sensibilità”. L’allarme è stato lanciato dal “Collectif pour la vie” (Borgogna, Francia), che fa capo all’Associazione Connaissance De La Sante per conto di una trentina di vittime. Sono loro a richiedere il ritorno del buon vecchio Wired in sostituzione di Wimax.
«In seguito all’installazione del Wimax, molti hanno dovuto abbandonare la città di Digione. Io stessa che accusavo già mal di testa a causa della presenza di antenne di telefonia mobile, ho avuto grossi problemi neuorologici», spiega la ricercatrice Christiane Estève sui maggiori quotidiani francesi.
Molti lo sostengono da tempo: vi sono persone particolarmente sensibili ai campi elettromagnetici, e il dottor Dominique Belpomme, presidente dell’Associazione per la Ricerca Terapeutica contro il Cancro (Artàc) lo conferma: «L'elettrosensibilità è riconosciuta come un handicap in Svezia. E riguarda più persone di quanto si creda: per esempio, non si riescono ad individuare i motivi medici alla base di alcuni mal di testa e di problemi ai ritmi cardiaci […]».
Spesso i sintomi si presentano in maniera subdola e non vengono subito riconosciuti, ma è necessario porre molta attenzione quando vi è «una prima fase con dei mal di testa, problemi alla sensibilità, alla concentrazione, alla memoria; e poi una seconda fase in cui sopraggiunge l’insonnia, la fatica cronica, le tendenze depressive ecc. La malattia può essere l’anticamera dell’Alzheimer, o il cancro e altri ancora», prosegue Belpomme.
Le notizie non sono delle migliori, ma d’altronde sappiamo bene come funzionano le cose: stiamo rendendo questo pianeta supertecnologico a scapito della nostra salute, della qualità della vita e dell’ambiente. Ci sarebbe da chiedersi se ne vale davvero la pena continuare così, o se non sarebbe meglio riuscissimo a imparare vivere in maniera più semplice, rinunciando a una fetta di tecnologia.
Siamo del parere che la maggior parte di noi risponderebbe che non è disposta a tornare indietro, il problema è che quelli che vorrebbero farlo, spesso sono costretti a subire comunque le conseguenze degli effetti nocivi dei campi elettromagnetici. La verità è che non si può sfuggire alla frenesia dell’essere umano, così come non si può sfuggire alla sue conseguenze disastrose.
[lm&sdp]
fonte : lastampa.it
Metre in Scandinavia e nel Regno unito si comincia a bandire la connessione dai pubblici uffici, soprattutto dalle scuole,..
Alcune vittime si sono già fatte sentire, e in molti chiedono di tornare al buon vecchio Wired, sarà possibile?
Più potente del wi-fi, il sistema ad altissima velocità di nuovissima generazione denominato Wimax, potrebbe causare seri rischi per la salute.
Siamo alle solite, tutti costantemente alla ricerca di qualcosa che velocizzi il computer, internet e tutte le attrezzature possibili in nostro possesso perché abbiamo sempre più bisogno di tempo che inesorabile ci sfugge dalle mani. Poi, però, alla fine la supertecnologia cui affidiamo i nostri desideri spesso ci si ritorce contro. Nella speranza possa migliorare la vita di tutti i giorni, capita che invece ci rovini la salute.
Nella fattispecie, il Wimax sembra essere implicato in molti disturbi legati alla cosiddetta “elettro-sensibilità”. L’allarme è stato lanciato dal “Collectif pour la vie” (Borgogna, Francia), che fa capo all’Associazione Connaissance De La Sante per conto di una trentina di vittime. Sono loro a richiedere il ritorno del buon vecchio Wired in sostituzione di Wimax.
«In seguito all’installazione del Wimax, molti hanno dovuto abbandonare la città di Digione. Io stessa che accusavo già mal di testa a causa della presenza di antenne di telefonia mobile, ho avuto grossi problemi neuorologici», spiega la ricercatrice Christiane Estève sui maggiori quotidiani francesi.
Molti lo sostengono da tempo: vi sono persone particolarmente sensibili ai campi elettromagnetici, e il dottor Dominique Belpomme, presidente dell’Associazione per la Ricerca Terapeutica contro il Cancro (Artàc) lo conferma: «L'elettrosensibilità è riconosciuta come un handicap in Svezia. E riguarda più persone di quanto si creda: per esempio, non si riescono ad individuare i motivi medici alla base di alcuni mal di testa e di problemi ai ritmi cardiaci […]».
Spesso i sintomi si presentano in maniera subdola e non vengono subito riconosciuti, ma è necessario porre molta attenzione quando vi è «una prima fase con dei mal di testa, problemi alla sensibilità, alla concentrazione, alla memoria; e poi una seconda fase in cui sopraggiunge l’insonnia, la fatica cronica, le tendenze depressive ecc. La malattia può essere l’anticamera dell’Alzheimer, o il cancro e altri ancora», prosegue Belpomme.
Le notizie non sono delle migliori, ma d’altronde sappiamo bene come funzionano le cose: stiamo rendendo questo pianeta supertecnologico a scapito della nostra salute, della qualità della vita e dell’ambiente. Ci sarebbe da chiedersi se ne vale davvero la pena continuare così, o se non sarebbe meglio riuscissimo a imparare vivere in maniera più semplice, rinunciando a una fetta di tecnologia.
Siamo del parere che la maggior parte di noi risponderebbe che non è disposta a tornare indietro, il problema è che quelli che vorrebbero farlo, spesso sono costretti a subire comunque le conseguenze degli effetti nocivi dei campi elettromagnetici. La verità è che non si può sfuggire alla frenesia dell’essere umano, così come non si può sfuggire alla sue conseguenze disastrose.
[lm&sdp]
fonte : lastampa.it
mercoledì 16 gennaio 2013
il Wi-fi è DANNOSO
Per gentile concessione della Associazione A.M.I.C.A.
Il punto di vista di due medici
Che il Wi-Fi influenzasse negativamente la salute umana è stato reso noto chiaramente da noi medici per la prima volta nel 2002 con l’Appello di Friburgo. Sulla base delle nostre osservazioni ed esperienze ci opponiamo fortemente all’uso in tutto il mondo della comunicazione senza fili indipendentemente dal fatto che si usino campi elettromagnetici pulsati o meno.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un rapido aumento di connessioni wireless (WLAN o Wi-Fi) e questo ci preoccupa molto. Si trovano hot-spot wireless in molte case private, edifici pubblici (scuole, biblioteche, ospedali, alberghi, aeroporti, stazioni ferroviarie), internet caffè e nei luoghi pubblici delle grandi città. I treni passeggeri internazionali sono dotati di Wi-Fi. Le compagnie possono consentire ad altre compagnie o ad uffici di connettersi alla loro rete.
In Germania le reti wireless operano ad una frequenza di circa 2450 MHz e si possono usare frequenze anche tra 5000 e 6000 MHz. In modalità standby, quando non si trasmettono dati, il segnale viene acceso e spento con una frequenza di 10 Hz. In questa stessa frequenza si trovano le onde alfa del cervello. La distanza media dell’utente dall’hot-spot negli ambienti esterni è generalmente di 300 metri, ma sebbene oppongano qualche attenuazione, le pareti lasciano comunque passare le radiazioni.
Il livello di esposizione effettivo in un luogo dipende da vari fattori, compresa la distribuzione dei cosiddetti punti di accesso (trasmettitori), la caratteristiche dello spazio interno (per esempio: effetti di riflettenti o di schermatura delle strutture degli edifici) e la distanza da computer portatili.
Sono stati misurati livelli allarmanti di radiazioni nelle vicinanze di router Wi-Fi, dei punti di accesso Wi-Fi e di computer portatili connessi al Wi-Fi: ad esempio a 2 m di distanza sono stati riportati da W. Maes (1) livelli fino a 3.000 μW/m² , nel 2010 la Ecolog Institute (2) ha riscontrato, a 0,2 m da un router Wi-Fi 8,8 V/m = 205,000 μW/m², da un punto di accesso Wi-Fi, 7,5 V/m = 149,000 μW / m²; lo studio IMST (3) ha misurato 27,000 μW/m² a 0,5 m di distanza da un computer portatile. Secondo Le Linee Guida della Building Biology Evaluation (4), questi livelli (oltre 1.000 μW/m²) sono classificati come una “estrema preoccupazione.” In presenza di molti utenti (ad esempio, 20 studenti in una classe) i livelli di esposizione sono ancora più alti.
La radiazione da Wi-Fi viene percepita come particolarmente stressante e non sono solo le persone elettrosensibili a dirlo, ma anche persone sane segnalano il loro disagio in presenza di Wi-Fi. Lamentano numerosi sintomi e problemi di salute, in particolare mal di testa, irregolarità cardiaca, difficoltà di concentrazione, nausea e vertigini, stanchezza. Come riportato nell’Appello di Friburgo possono verificarsi anche spasmi muscolari spontanei, astenia e altri sintomi. In considerazione della vasta letteratura scientifica sugli effetti non termici delle radiazioni da cellulare è sorprendente che ci siano solo pochi studi che trattano specificamente delle radiazioni da Wi-Fi.
Magda Havas: studio inedito 2010 (5)
Papageorgiou, C.C. et al. (2011) hanno rilevato, in presenza di Wi-Fi (6), ridotta attività elettrica e livello di attenzione nei giovani.
Maganioti, A.E. et al. (2010) hanno osservato che l’attività dell’EEG in giovani donne esposte a radiazioni Wi-Fi si è modificata nel corso di test sulla abilità cognitiva. (7)
Avendano, C. et al. (2010) hanno dimostrato danni allo sperma quando è stato posto un portatile abilitato alla connessione Wi-Fi vicino ad un soggetto. (8)
Grigoriev, Y. (2011): dichiarazione generale sugli effetti dei dispositivi di comunicazione senza fili su bambini: in uno studio condotto su bambini di età compresa tra 7 e 12 anni si è osservata una diminuzione di segnali importanti delle loro prestazioni cerebrali. (9)
Avvertenze sulle radiazioni Wi-Fi sono state pronunciate da anni, ad esempio da:
2003: Swisscom ha sviluppato un dispositivo Wi-Fi che consente di disattivare il segnale ad impulsi di 10 Hz in modalità di attesa. Nel fascicolo di brevetto (pubblicato 2004), Swisscom ha indicato come ragionevole per la domanda di brevetto, che il materiale genetico può essere danneggiato a causa di effetti non termici.(10)
2006: Il distretto scolastico di Francoforte sul Meno respinge l’uso di Wi-Fi nelle scuole su sollecitazione del Sindacato dei Lavoratori dell’Educazione e della Scienza. (11)
2007: Il governo federale di Germania raccomanda di evitare l’uso di Wi-Fi. (12) La Commissione della Pubblica Istruzione e protezione dei consumatori del Parlamento bavarese raccomanda che le scuole preferiscano le soluzioni cablate piuttosto che quelle wireless. (13)
2007: La città di Parigi disattiva la connessione Wi-Fi appena installata nelle sue librerie dopo denunce presentate dagli impiegati. (14)
2008: L’unione degli insegnanti nel Regno Unito mette in guardia contro l’installazione di Wi-Fi nelle scuole.(15)
2009: L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni della Germania: “Le fonti più potenti di radiazioni elettromagnetiche in case private sono i telefoni cellulari, telefoni cordless DECT e Wi-Fi. Per motivi precauzionali, si raccomanda ai consumatori di usare il telefono cellulare il meno possibile e preferire il telefono fisso cablato. (16)
2009: La città francese di Hérouville-St.Claire decide di rimuovere la connessione Wi-Fi dalle scuole; la decisione si basa sul principio di precauzione. (17)
Giugno 2012: Yuri Grigoriev del Comitato Nazionale Russo per Le Radiazioni Non Ionizzanti (RNCNIRP) dice che le radiazioni emesse dalle reti wireless, telefoni cellulari, e ripetitori sono un pericolo per la salute dei bambini; l’OMS e le agenzie sanitarie nazionali devono regolamentarle. (18)
Sono state emesse avvertenze sulle reti wireless e le richieste di persone esposte a queste radiazioni sono state accolte e le reti rimosse e non sono state etichettate, come spesso accade quando si segue la raccomandazione dell’OMS, (19) come persone con problemi psicologici. Ci sono sufficienti prove scientifiche di ricercatori indipendenti che indicano gli effetti dannosi delle tecnologie wireless. (20)
Per motivi precauzionali, noi medici consigliamo vivamente di rinunciare all’uso delle applicazioni wireless. Sebbene spesso considerate innocue, tecnologie come la Power Line (PLC) o la dLAN non rappresentano delle alternative al Wi-Fi perché utilizzano la rete elettrica di un edificio per trasmettere dati e, così, l’intero cablaggio elettrico della casa con la rete di cavi, le lampade e tutte le altre apparecchiature elettroniche emetterà – a livelli di potenza inferiori di una rete Wi-Fi – delle onde radio e, nel campo vicino, ci saranno un campo elettrico e uno magnetico, alla cui esposizione gli occupanti dell’edificio non potranno sottrarsi. (21)
I bambini, le persone malate, i disabili, e gli anziani, sono particolarmente a rischio a causa dei campi elettromagnetici. I bambini, dal momento che i loro corpi e cervelli sono ancora in via di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle condizioni ambientali non fisiologiche. Esplicando la loro gioia di scoprire e seguendo il loro istinto del gioco, i bambini percepiscono questi dispositivi elettronici senza fili come un attraente giocattolo, completamente ignari di qualsiasi rischio. Come genitori e tutori, abbiamo la responsabilità di tutelare i bambini che rappresentano il nostro futuro.
Si consiglia pertanto di rinunciare all’uso del Wi-Fi scegliendo invece soluzioni cablate, sicuramente a casa così come nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, insomma, in tutti i luoghi in cui i bambini trascorrono lunghi periodi di tempo.
21 luglio, 2012
Dr. Christine Aschermann, Leutkirch
Dr. Barbara Dohmen, Murg
Traduzione di Francesca Romana Orlando per l’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.)
Fonte: anticorpi.info
Il punto di vista di due medici
Che il Wi-Fi influenzasse negativamente la salute umana è stato reso noto chiaramente da noi medici per la prima volta nel 2002 con l’Appello di Friburgo. Sulla base delle nostre osservazioni ed esperienze ci opponiamo fortemente all’uso in tutto il mondo della comunicazione senza fili indipendentemente dal fatto che si usino campi elettromagnetici pulsati o meno.
Nel corso degli ultimi anni abbiamo assistito ad un rapido aumento di connessioni wireless (WLAN o Wi-Fi) e questo ci preoccupa molto. Si trovano hot-spot wireless in molte case private, edifici pubblici (scuole, biblioteche, ospedali, alberghi, aeroporti, stazioni ferroviarie), internet caffè e nei luoghi pubblici delle grandi città. I treni passeggeri internazionali sono dotati di Wi-Fi. Le compagnie possono consentire ad altre compagnie o ad uffici di connettersi alla loro rete.
In Germania le reti wireless operano ad una frequenza di circa 2450 MHz e si possono usare frequenze anche tra 5000 e 6000 MHz. In modalità standby, quando non si trasmettono dati, il segnale viene acceso e spento con una frequenza di 10 Hz. In questa stessa frequenza si trovano le onde alfa del cervello. La distanza media dell’utente dall’hot-spot negli ambienti esterni è generalmente di 300 metri, ma sebbene oppongano qualche attenuazione, le pareti lasciano comunque passare le radiazioni.
Il livello di esposizione effettivo in un luogo dipende da vari fattori, compresa la distribuzione dei cosiddetti punti di accesso (trasmettitori), la caratteristiche dello spazio interno (per esempio: effetti di riflettenti o di schermatura delle strutture degli edifici) e la distanza da computer portatili.
Sono stati misurati livelli allarmanti di radiazioni nelle vicinanze di router Wi-Fi, dei punti di accesso Wi-Fi e di computer portatili connessi al Wi-Fi: ad esempio a 2 m di distanza sono stati riportati da W. Maes (1) livelli fino a 3.000 μW/m² , nel 2010 la Ecolog Institute (2) ha riscontrato, a 0,2 m da un router Wi-Fi 8,8 V/m = 205,000 μW/m², da un punto di accesso Wi-Fi, 7,5 V/m = 149,000 μW / m²; lo studio IMST (3) ha misurato 27,000 μW/m² a 0,5 m di distanza da un computer portatile. Secondo Le Linee Guida della Building Biology Evaluation (4), questi livelli (oltre 1.000 μW/m²) sono classificati come una “estrema preoccupazione.” In presenza di molti utenti (ad esempio, 20 studenti in una classe) i livelli di esposizione sono ancora più alti.
La radiazione da Wi-Fi viene percepita come particolarmente stressante e non sono solo le persone elettrosensibili a dirlo, ma anche persone sane segnalano il loro disagio in presenza di Wi-Fi. Lamentano numerosi sintomi e problemi di salute, in particolare mal di testa, irregolarità cardiaca, difficoltà di concentrazione, nausea e vertigini, stanchezza. Come riportato nell’Appello di Friburgo possono verificarsi anche spasmi muscolari spontanei, astenia e altri sintomi. In considerazione della vasta letteratura scientifica sugli effetti non termici delle radiazioni da cellulare è sorprendente che ci siano solo pochi studi che trattano specificamente delle radiazioni da Wi-Fi.
Magda Havas: studio inedito 2010 (5)
Papageorgiou, C.C. et al. (2011) hanno rilevato, in presenza di Wi-Fi (6), ridotta attività elettrica e livello di attenzione nei giovani.
Maganioti, A.E. et al. (2010) hanno osservato che l’attività dell’EEG in giovani donne esposte a radiazioni Wi-Fi si è modificata nel corso di test sulla abilità cognitiva. (7)
Avendano, C. et al. (2010) hanno dimostrato danni allo sperma quando è stato posto un portatile abilitato alla connessione Wi-Fi vicino ad un soggetto. (8)
Grigoriev, Y. (2011): dichiarazione generale sugli effetti dei dispositivi di comunicazione senza fili su bambini: in uno studio condotto su bambini di età compresa tra 7 e 12 anni si è osservata una diminuzione di segnali importanti delle loro prestazioni cerebrali. (9)
Avvertenze sulle radiazioni Wi-Fi sono state pronunciate da anni, ad esempio da:
2003: Swisscom ha sviluppato un dispositivo Wi-Fi che consente di disattivare il segnale ad impulsi di 10 Hz in modalità di attesa. Nel fascicolo di brevetto (pubblicato 2004), Swisscom ha indicato come ragionevole per la domanda di brevetto, che il materiale genetico può essere danneggiato a causa di effetti non termici.(10)
2006: Il distretto scolastico di Francoforte sul Meno respinge l’uso di Wi-Fi nelle scuole su sollecitazione del Sindacato dei Lavoratori dell’Educazione e della Scienza. (11)
2007: Il governo federale di Germania raccomanda di evitare l’uso di Wi-Fi. (12) La Commissione della Pubblica Istruzione e protezione dei consumatori del Parlamento bavarese raccomanda che le scuole preferiscano le soluzioni cablate piuttosto che quelle wireless. (13)
2007: La città di Parigi disattiva la connessione Wi-Fi appena installata nelle sue librerie dopo denunce presentate dagli impiegati. (14)
2008: L’unione degli insegnanti nel Regno Unito mette in guardia contro l’installazione di Wi-Fi nelle scuole.(15)
2009: L’Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni della Germania: “Le fonti più potenti di radiazioni elettromagnetiche in case private sono i telefoni cellulari, telefoni cordless DECT e Wi-Fi. Per motivi precauzionali, si raccomanda ai consumatori di usare il telefono cellulare il meno possibile e preferire il telefono fisso cablato. (16)
2009: La città francese di Hérouville-St.Claire decide di rimuovere la connessione Wi-Fi dalle scuole; la decisione si basa sul principio di precauzione. (17)
Giugno 2012: Yuri Grigoriev del Comitato Nazionale Russo per Le Radiazioni Non Ionizzanti (RNCNIRP) dice che le radiazioni emesse dalle reti wireless, telefoni cellulari, e ripetitori sono un pericolo per la salute dei bambini; l’OMS e le agenzie sanitarie nazionali devono regolamentarle. (18)
Sono state emesse avvertenze sulle reti wireless e le richieste di persone esposte a queste radiazioni sono state accolte e le reti rimosse e non sono state etichettate, come spesso accade quando si segue la raccomandazione dell’OMS, (19) come persone con problemi psicologici. Ci sono sufficienti prove scientifiche di ricercatori indipendenti che indicano gli effetti dannosi delle tecnologie wireless. (20)
Per motivi precauzionali, noi medici consigliamo vivamente di rinunciare all’uso delle applicazioni wireless. Sebbene spesso considerate innocue, tecnologie come la Power Line (PLC) o la dLAN non rappresentano delle alternative al Wi-Fi perché utilizzano la rete elettrica di un edificio per trasmettere dati e, così, l’intero cablaggio elettrico della casa con la rete di cavi, le lampade e tutte le altre apparecchiature elettroniche emetterà – a livelli di potenza inferiori di una rete Wi-Fi – delle onde radio e, nel campo vicino, ci saranno un campo elettrico e uno magnetico, alla cui esposizione gli occupanti dell’edificio non potranno sottrarsi. (21)
I bambini, le persone malate, i disabili, e gli anziani, sono particolarmente a rischio a causa dei campi elettromagnetici. I bambini, dal momento che i loro corpi e cervelli sono ancora in via di sviluppo, sono particolarmente sensibili alle condizioni ambientali non fisiologiche. Esplicando la loro gioia di scoprire e seguendo il loro istinto del gioco, i bambini percepiscono questi dispositivi elettronici senza fili come un attraente giocattolo, completamente ignari di qualsiasi rischio. Come genitori e tutori, abbiamo la responsabilità di tutelare i bambini che rappresentano il nostro futuro.
Si consiglia pertanto di rinunciare all’uso del Wi-Fi scegliendo invece soluzioni cablate, sicuramente a casa così come nelle scuole e nelle scuole dell’infanzia, insomma, in tutti i luoghi in cui i bambini trascorrono lunghi periodi di tempo.
21 luglio, 2012
Dr. Christine Aschermann, Leutkirch
Dr. Barbara Dohmen, Murg
Traduzione di Francesca Romana Orlando per l’Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (A.M.I.C.A.)
Fonte: anticorpi.info
giovedì 10 gennaio 2013
Sei sicuro/a di poterti fidare del tuo computer ?
Da chi dovrebbe ricevere ordini il nostro computer? La maggior parte della
gente ritiene che il computer dovrebbe obbedire all'utente, non a qualcun
altro. Con un progetto denominato “informatica fidata” (Trusted
Computing), le grandi aziende mediatiche, incluse l'industria
cinematografica e quella musicale, insieme ad aziende informatiche quali
Microsoft e Intel, stanno cercando di fare in modo che il computer obbedisca
a loro anziché all'utente. (La versione Microsoft di tale sistema si chiama
Palladium). Alcuni programmi proprietari presentavano già delle funzioni
malevole, ma tale progetto le renderebbe universali.
Software proprietario significa, fondamentalmente, che l'utente non può controllarne le funzionalità; né può studiarne il codice sorgente o modificarlo. Non deve sorprendere il fatto che qualche sagace imprenditore trovi il modo di usare il proprio potere per metterci in svantaggio. Microsoft lo ha fatto parecchie volte: una versione di Windows era progettata per segnalare a Microsoft tutto il software presente sull'hard disk dell'utente; un recente upgrade “di sicurezza” per Windows Media Player imponeva l'assenso dell'utente a nuove restrizioni. Ma Microsoft non è certo l'unica: il programma KaZaa per la condivisione di file musicali è progettato in modo che i partner commerciali di Kazaa possano utilizzare parte del computer dell'utente. Queste caratteristiche malevole rimangono spesso segrete, ma perfino quando se ne conosce l'esistenza, è difficile rimuoverle perché l'utente non ne possiede il codice sorgente.
Nel passato questi erano incidenti isolati. L'“informatica fidata” li renderebbe dilaganti. Una definizione più appropriata sarebbe “informatica infida” (Treacherous Computing), poiché il piano è progettato per assicurarsi che il computer disubbidisca sistematicamente all'utente. Anzi, è progettato per impedire al computer di operare come un computer per usi generici. Ogni operazione potrebbe richiedere un'autorizzazione esplicita.
L'idea tecnica alla base dell'informatica infida è che il computer include dispositivi per la cifratura e la firma digitale, le cui chiavi vengono tenute segrete all'utente. I programmi proprietari useranno tali dispositivi per controllare quali altri programmi l'utente possa far girare, a quali documenti o dati può accedere e con quali applicazioni possa aprirli. Tali programmi preleveranno in continuazione nuove autorizzazioni via Internet, imponendole automaticamente all'utente. Se quest'ultimo non consente al proprio computer di ottenere periodicamente nuove regole da Internet, alcune funzionalità verranno automaticamente disabilitate.
Naturalmente, Hollywood e le case discografiche prevedono di ricorrere all'informatica infida per il Digital Restrictions Management (DRM), ovvero “Gestione digitale delle restrizioni”, in modo che i video e la musica scaricata possano essere visti e ascoltati soltanto su un determinato computer. Risulterà del tutto impossibile condividerli, almeno usando i file autorizzati ottenuti da tali aziende. Noi, il pubblico, dovremmo avere sia la libertà sia la possibilità di condividere queste cose. (Prevedo che qualcuno troverà il modo di produrre delle versioni non cifrate, di diffonderle online e condividerle, in modo che il DRM non potrà avere la meglio, ma questo non è un valido motivo per approvare tale sistema).
Negare la possibilità di condividere è già qualcosa di negativo, ma c'è di peggio. Si prevede di usare procedure analoghe per email e documenti —provocando la scomparsa dell'email entro due settimane, oppure consentendo la lettura dei documenti unicamente sui computer di una sola azienda.
Immaginiamo di ricevere una email dal nostro datore di lavoro che ci dica di fare qualcosa che consideriamo rischioso; un mese dopo, quando scoppia qualche grana, non potremo usare quell'email per dimostrare che non siamo stati noi a prendere la decisione. “Metterlo per iscritto” non ci tutela quando l'ordine è scritto con un inchiostro che svanisce.
Immaginiamo di ricevere un'email in cui il nostro datore di lavoro voglia imporci una procedura illegale o moralmente equivoca, come la distruzione dei documenti fiscali, o lasciar passare una pericolosa minaccia al nostro paese. Oggi è possibile far arrivare il messaggio a un giornalista e rendere pubblica quell'attività. Ma grazie all'informatica infida, il giornalista potrebbe non essere in grado di leggere il documento, il suo computer rifiuterebbe di obbedirgli. L'informatica infida diventa il paradiso della corruzione.
Gli elaboratori di testi come Microsoft Word potrebbero ricorrere all'informatica infida quando salvano i documenti, per assicurarsi che non possano esser letti da nessun elaboratore di testi rivale. Oggi siamo arrivati a conoscere i segreti del formato Word tramite laboriosi esperimenti ed abbiamo elaboratori di testi liberi capaci di leggere i documenti Word. Se quest'ultimo dovesse cifrare i documenti ogni volta che li salva, la comunità del software libero non avrebbe alcuna possibilità di sviluppare software in grado di leggerli; e anche se riuscissimo a farlo, simili programmi potrebbero essere dichiarati illegali sotto il Digital Millennium Copyright Act.
I programmi che usano l'informatica infida scaricheranno in continuazione via Internet nuove regole per le autorizzazioni, onde imporle automaticamente al nostro lavoro. Qualora a Microsoft, o al governo statunitense, non dovesse piacere quanto andiamo scrivendo in un documento, potrebbero diffondere nuove istruzioni dicendo a tutti i computer di impedire a chiunque la lettura di tale documento. Una volta scaricate le nuove istruzioni, ogni computer dovrà obbedire. Il nostro documento potrebbe subire la cancellazione retroattiva, in pieno stile "1984". Lo stesso utente che lo ha redatto potrebbe trovarsi impossibilitato a leggerlo.
È il caso di riflettere sulle spiacevoli conseguenze dell'applicazione dell'informatica infida, studiarne le dolorose possibilità, e decidere se sia il caso di accettarle o meno. Sarebbe stupido e inopportuno accettarle, ma il punto è che il patto che si crede di fare non rimarrà immutato. Una volta dipendenti da quel programma, non se ne potrà più fare a meno, e loro lo sanno bene; a quel punto, cambieranno il patto. Alcune applicazioni faranno automaticamente un aggiornamento che comporta cambiamenti funzionali; e non sarà possibile scegliere di rifiutare tale aggiornamento.
Oggi si possono evitare le restrizioni del software proprietario non usandolo. Usando GNU/Linux o un altro sistema operativo libero, ed evitando di installarvi sopra delle applicazioni proprietarie, allora è l'utente a controllare cosa fa il computer. Se un programma libero include una funzione malevola, altri programmatori della comunità la toglieranno e se ne potrà usare la versione corretta. Sarà inoltre possibile far girare applicazioni e strumenti liberi su sistemi operativi non-liberi; ciò non offre piena libertà, ma molti utenti lo fanno.
L'informatica infida pone a rischio l'esistenza stessa dei sistemi operativi liberi e delle applicazioni libere, perché potrebbe essere del tutto impossibile farle girare. Qualche versione dell'informatica infida potrebbe richiedere che il sistema operativo sia specificamente autorizzato da un'azienda particolare. Potrebbe essere impossibile installare dei sistemi operativi liberi. Altre versioni dell'informatica infida potrebbero richiedere che ciascun programma sia specificamente autorizzato da chi ha sviluppato il sistema operativo. Sarebbe impossibile per l'utente far girare dei programmi liberi su tale sistema. Se trovate il modo di farlo, e lo raccontate in giro, potrebbe essere un reato.
Negli Stati Uniti esistono già delle proposte legislative che vorrebbero imporre a tutti i computer di supportare l'informatica infida, con il divieto di collegare a Internet i vecchi computer. Una di queste è il CBDTPA (noi lo chiamiamo Consume But Don't Try Programming Act - “Utilizza i programmi ma non tentare di realizzarli”). E pur se non potranno costringerci legalmente a passare all'informatica infida, ci sarà un'enorme pressione perché venga accettata. Spesso oggi si usa il formato Word per comunicare, nonostante ciò provochi un gran numero di problemi (si veda “Possiamo mettere fine agli allegati Word”). Se soltanto una macchina basata sull'informatica infida fosse in grado di leggere i documenti Word più recenti, molta gente finirà per adeguarvisi, qualora considerino la questione puramente in termini individuali (prendere o lasciare). Onde opporsi all'informatica infida dobbiamo unire le forze ed affrontare la situazione come una scelta collettiva.
Per ulteriori dettagli sull'informatica infida, si veda (in inglese) http://www.cl.cam.ac.uk/users/rja14/tcpa-faq.html.
Per bloccare l'informatica infida occorre la mobilitazione di un vasto numero di cittadini. C'è bisogno del vostro aiuto! Supportate la campagna della FSF contro la Gestione Digitale delle Restrizioni (DRM - Digital Restrictions Management), Defective by Design,
www.youtube.com/watch?v=XgFbqSYdNK4 video in inglese, cercate quello in italiano o attivatene i sottotitoli ( pulsante CC).
fonte : gnu.org
Software proprietario significa, fondamentalmente, che l'utente non può controllarne le funzionalità; né può studiarne il codice sorgente o modificarlo. Non deve sorprendere il fatto che qualche sagace imprenditore trovi il modo di usare il proprio potere per metterci in svantaggio. Microsoft lo ha fatto parecchie volte: una versione di Windows era progettata per segnalare a Microsoft tutto il software presente sull'hard disk dell'utente; un recente upgrade “di sicurezza” per Windows Media Player imponeva l'assenso dell'utente a nuove restrizioni. Ma Microsoft non è certo l'unica: il programma KaZaa per la condivisione di file musicali è progettato in modo che i partner commerciali di Kazaa possano utilizzare parte del computer dell'utente. Queste caratteristiche malevole rimangono spesso segrete, ma perfino quando se ne conosce l'esistenza, è difficile rimuoverle perché l'utente non ne possiede il codice sorgente.
Nel passato questi erano incidenti isolati. L'“informatica fidata” li renderebbe dilaganti. Una definizione più appropriata sarebbe “informatica infida” (Treacherous Computing), poiché il piano è progettato per assicurarsi che il computer disubbidisca sistematicamente all'utente. Anzi, è progettato per impedire al computer di operare come un computer per usi generici. Ogni operazione potrebbe richiedere un'autorizzazione esplicita.
L'idea tecnica alla base dell'informatica infida è che il computer include dispositivi per la cifratura e la firma digitale, le cui chiavi vengono tenute segrete all'utente. I programmi proprietari useranno tali dispositivi per controllare quali altri programmi l'utente possa far girare, a quali documenti o dati può accedere e con quali applicazioni possa aprirli. Tali programmi preleveranno in continuazione nuove autorizzazioni via Internet, imponendole automaticamente all'utente. Se quest'ultimo non consente al proprio computer di ottenere periodicamente nuove regole da Internet, alcune funzionalità verranno automaticamente disabilitate.
Naturalmente, Hollywood e le case discografiche prevedono di ricorrere all'informatica infida per il Digital Restrictions Management (DRM), ovvero “Gestione digitale delle restrizioni”, in modo che i video e la musica scaricata possano essere visti e ascoltati soltanto su un determinato computer. Risulterà del tutto impossibile condividerli, almeno usando i file autorizzati ottenuti da tali aziende. Noi, il pubblico, dovremmo avere sia la libertà sia la possibilità di condividere queste cose. (Prevedo che qualcuno troverà il modo di produrre delle versioni non cifrate, di diffonderle online e condividerle, in modo che il DRM non potrà avere la meglio, ma questo non è un valido motivo per approvare tale sistema).
Negare la possibilità di condividere è già qualcosa di negativo, ma c'è di peggio. Si prevede di usare procedure analoghe per email e documenti —provocando la scomparsa dell'email entro due settimane, oppure consentendo la lettura dei documenti unicamente sui computer di una sola azienda.
Immaginiamo di ricevere una email dal nostro datore di lavoro che ci dica di fare qualcosa che consideriamo rischioso; un mese dopo, quando scoppia qualche grana, non potremo usare quell'email per dimostrare che non siamo stati noi a prendere la decisione. “Metterlo per iscritto” non ci tutela quando l'ordine è scritto con un inchiostro che svanisce.
Immaginiamo di ricevere un'email in cui il nostro datore di lavoro voglia imporci una procedura illegale o moralmente equivoca, come la distruzione dei documenti fiscali, o lasciar passare una pericolosa minaccia al nostro paese. Oggi è possibile far arrivare il messaggio a un giornalista e rendere pubblica quell'attività. Ma grazie all'informatica infida, il giornalista potrebbe non essere in grado di leggere il documento, il suo computer rifiuterebbe di obbedirgli. L'informatica infida diventa il paradiso della corruzione.
Gli elaboratori di testi come Microsoft Word potrebbero ricorrere all'informatica infida quando salvano i documenti, per assicurarsi che non possano esser letti da nessun elaboratore di testi rivale. Oggi siamo arrivati a conoscere i segreti del formato Word tramite laboriosi esperimenti ed abbiamo elaboratori di testi liberi capaci di leggere i documenti Word. Se quest'ultimo dovesse cifrare i documenti ogni volta che li salva, la comunità del software libero non avrebbe alcuna possibilità di sviluppare software in grado di leggerli; e anche se riuscissimo a farlo, simili programmi potrebbero essere dichiarati illegali sotto il Digital Millennium Copyright Act.
I programmi che usano l'informatica infida scaricheranno in continuazione via Internet nuove regole per le autorizzazioni, onde imporle automaticamente al nostro lavoro. Qualora a Microsoft, o al governo statunitense, non dovesse piacere quanto andiamo scrivendo in un documento, potrebbero diffondere nuove istruzioni dicendo a tutti i computer di impedire a chiunque la lettura di tale documento. Una volta scaricate le nuove istruzioni, ogni computer dovrà obbedire. Il nostro documento potrebbe subire la cancellazione retroattiva, in pieno stile "1984". Lo stesso utente che lo ha redatto potrebbe trovarsi impossibilitato a leggerlo.
È il caso di riflettere sulle spiacevoli conseguenze dell'applicazione dell'informatica infida, studiarne le dolorose possibilità, e decidere se sia il caso di accettarle o meno. Sarebbe stupido e inopportuno accettarle, ma il punto è che il patto che si crede di fare non rimarrà immutato. Una volta dipendenti da quel programma, non se ne potrà più fare a meno, e loro lo sanno bene; a quel punto, cambieranno il patto. Alcune applicazioni faranno automaticamente un aggiornamento che comporta cambiamenti funzionali; e non sarà possibile scegliere di rifiutare tale aggiornamento.
Oggi si possono evitare le restrizioni del software proprietario non usandolo. Usando GNU/Linux o un altro sistema operativo libero, ed evitando di installarvi sopra delle applicazioni proprietarie, allora è l'utente a controllare cosa fa il computer. Se un programma libero include una funzione malevola, altri programmatori della comunità la toglieranno e se ne potrà usare la versione corretta. Sarà inoltre possibile far girare applicazioni e strumenti liberi su sistemi operativi non-liberi; ciò non offre piena libertà, ma molti utenti lo fanno.
L'informatica infida pone a rischio l'esistenza stessa dei sistemi operativi liberi e delle applicazioni libere, perché potrebbe essere del tutto impossibile farle girare. Qualche versione dell'informatica infida potrebbe richiedere che il sistema operativo sia specificamente autorizzato da un'azienda particolare. Potrebbe essere impossibile installare dei sistemi operativi liberi. Altre versioni dell'informatica infida potrebbero richiedere che ciascun programma sia specificamente autorizzato da chi ha sviluppato il sistema operativo. Sarebbe impossibile per l'utente far girare dei programmi liberi su tale sistema. Se trovate il modo di farlo, e lo raccontate in giro, potrebbe essere un reato.
Negli Stati Uniti esistono già delle proposte legislative che vorrebbero imporre a tutti i computer di supportare l'informatica infida, con il divieto di collegare a Internet i vecchi computer. Una di queste è il CBDTPA (noi lo chiamiamo Consume But Don't Try Programming Act - “Utilizza i programmi ma non tentare di realizzarli”). E pur se non potranno costringerci legalmente a passare all'informatica infida, ci sarà un'enorme pressione perché venga accettata. Spesso oggi si usa il formato Word per comunicare, nonostante ciò provochi un gran numero di problemi (si veda “Possiamo mettere fine agli allegati Word”). Se soltanto una macchina basata sull'informatica infida fosse in grado di leggere i documenti Word più recenti, molta gente finirà per adeguarvisi, qualora considerino la questione puramente in termini individuali (prendere o lasciare). Onde opporsi all'informatica infida dobbiamo unire le forze ed affrontare la situazione come una scelta collettiva.
Per ulteriori dettagli sull'informatica infida, si veda (in inglese) http://www.cl.cam.ac.uk/users/rja14/tcpa-faq.html.
Per bloccare l'informatica infida occorre la mobilitazione di un vasto numero di cittadini. C'è bisogno del vostro aiuto! Supportate la campagna della FSF contro la Gestione Digitale delle Restrizioni (DRM - Digital Restrictions Management), Defective by Design,
Appendici
- Il termine “informatica fidata” si utilizza nel campo della sicurezza informatica con un significato diverso; bisogna fare attenzione a non confondere i due significati.
- Il progetto GNU distribuisce GNU Privacy Guard, un programma per l'implementazione di firme digitali e cifratura a chiave pubblica, che può essere usato per inviare email sicure e private. È utile esplorare il modo in cui GPG differisce dall'informatica infida, e vedere cosa rende vantaggioso uno e pericolosa l'altra. Quando si usa GPG per l'invio di un documento cifrato, e se si usa GPG per decodificarlo, il risultato è un documento non cifrato che è possibile leggere, inoltrare, copiare e perfino cifrare nuovamente per inoltrarlo con sicurezza ad un altro destinatario. Un'applicazione di informatica infida ci consentirebbe di leggere le parole sul monitor, ma non di produrre un documento non cifrato da utilizzare in altri modi. Il pacchetto di software libero GPG mette le funzioni di sicurezza a disposizione degli utenti, sono loro ad usare il programma. L'informatica infida è progettata per imporre delle restrizioni sugli utenti; è essa ad usare gli utenti.
-
I sostenitori dell'informatica infida focalizzano i loro discorsi nei benefici di questa tecnologia. Ciò che dicono è
spesso vero, ma non è importante.
Come buona parte dell'hardware, l'hardware utilizzato per l'informatica
infida può essere usato anche per scopi non dannosi, ma a questi fini si
possono utilizzare altri sistemi, che non richiedono quello specifico
hardware. La principale differenza che l'informatica infida presenta per gli
utenti è la conseguenza spiacevole: manipolare il vostro computer in modo
che lavori contro di voi.
È vero quel che dicono loro ed è vero quel che dico io. Cosa se ne deduce? L'informatica infida è un piano per rubarci la libertà, dandoci allo stesso tempo dei piccoli benefici per distrarci e non farci capire quel che perderemmo. - Microsoft presenta Palladium come una misura di sicurezza ed afferma che
proteggerà gli utenti dai virus, ma tale affermazione è evidentemente
falsa. Una presentazione tenuta da Microsoft Research nell'Ottobre 2002, ha
affermato che una delle specifiche di Palladium è che i sistemi operativi e
le applicazioni esistenti continueranno a funzionare; quindi i virus
continueranno a poter fare tutte le cose che possono fare oggi.
Quando Microsoft parla di “sicurezza” riferendosi a Palladium,
non utilizza il termine per il significato che esso normalmente ha: il
proteggere la vostra macchina dalle cose che non volete. Essi intendono il
proteggere le vostre copie di dati presenti sulla vostra macchina
dall'accesso da parte vostra, nei modi non desiderati da altri. Una
diapositiva nella presentazione elencava diversi tipi di informazioni
riservate per la cui protezione poteva essere usato Palladium, inclusi
“informazioni segrete di terze parti” e ”informazioni
segrete dell'utente”. Ma le “informazioni segrete
dell'utente” sono state messe tra virgolette riconoscendo che ciò è
qualcosa di assurdo nel contesto di Palladium.
La presentazione faceva frequente uso dei termini che generalmente vengono associati al contesto della sicurezza, come “attacco”, “codice malevolo”, “spoofing” e “fidato”. Nessuno di essi aveva il significato usuale. “Attacco” non stava a significare che qualcuno stava provando a farvi del male, ma significava che voi stavate tentando di copiare della musica. “Codice malevolo” significava codice installato da voi per fare operazioni che qualcun altro non voleva che la vostra macchina facesse. “Spoofing” non significava che qualcuno vi stava raggirando, ma significava che voi stavate raggirando Palladium. E così via. - Una affermazione precedente degli sviluppatori di Palladium stabiliva la premessa di base che chiunque avesse sviluppato o raccolto delle informazioni avrebbe dovuto avere il controllo totale su come l'utente le avrebbe potute utilizzare. Questo potrebbe rappresentare una svolta rivoluzionaria rispetto alle passate idee di etica e di sistema legale, e la creazione di un sistema di controllo senza precedenti. I problemi particolari che derivano da questo sistema non sono casuali: essi sono il risultato del fine per il quale il sistema è stato progettato. E' questo fine che deve essere rifiutato
www.youtube.com/watch?v=XgFbqSYdNK4 video in inglese, cercate quello in italiano o attivatene i sottotitoli ( pulsante CC).
fonte : gnu.org
sabato 1 dicembre 2012
Riservatezza in rete.. a rischio
NON pubblicate i dati riservati, evitate di scrivere se NON siete in casa.
NON PUBBLICATE LE FOTO DEI VOSTRI BAMBINI
sabato 17 novembre 2012
i cittadini Triestini dicono NO No al Gassificatore Gas Natural
Il Movimento Trieste Libera ritorna a manifestare nelle vie e nelle piazze di Trieste, “in difesa del Porto franco internazionale di Trieste”.
L’appuntamento è per domenica 18 novembre alle ore 10 in Piazza della Borsa.
“Trieste possiede la più estesa zona franca d’Europa (le stime internazionali riportano che il 25% della ricchezza mondiale è presente nelle free zones), non possiamo permettere che venga dismessa per essere destinata alla speculazione edilizia dei soliti noti. E’ necessario quindi impedire l’installazione di impianti ad alto impatto sul territorio, totalmente incompatibili con il nostro sviluppo portuale, come i rigassificatori.”
scrive il Movimento
fonte : Movimento Trieste Libera - TLT -FTT Territorio Libero di Trieste
Ricordiamo che per il Diritto Internazionale, pertanto Superiore agli altri Ordinamenti, l'area di "Porto Franco" può essere SOLO ampliata mentre NON può venir spostata o rideimensionata.
Si ricorda Inoltre che a Trieste non esiste solo il Punto Franco Nord/Porto Vecchio ma pure l'area di Porto franco del Porto Nuovo e il terminal olii.
domenica 29 aprile 2012
Aspartame... la scomoda verità! E' PERICOLOSO PER LA SALUTE DI TUTTI gli ESSERI VIVENTI
EVITATE QUALSIASI PRODOTTO CONTENENTE ASPARTAME
( a esempio i dolcificanti in pillole, bibite, ecc ) ne ha parlato pure Rai 3 con la rubrica REPORT : http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-613825eb-bcdc-456f-9bbf-910ced2b7fb3.html
L' aspartame NON è stato approvato per l'utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio. L'FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non prendesse la carica (era molto amico della G. D. Searle - adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l'approvazione dell'aspartame.
Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l'approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commissione Investigativa. Il responso della Commissione recitava così: "non approvare l' aspartame". Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l'aspartame. Poco tempo dopo aver approvato l'utilizzo dell'aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l'agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle. Danni a lungo termine L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi" in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci una, cinque, dieci, quarant'anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale. METANOLO (alcool metilico/veleno) (contenuto nell'aspartame almeno al 10%). Il metanolo è un veleno mortale. Alcune persone ricorderanno che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa. Il metanolo viene liberato gradualmente nel piccolo intestino quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina. L'assorbimento di metanolo nel corpo è accelerato considerevolmente quando viene ingerito metanolo libero. Il metanolo libero si forma nell'aspartame quando viene riscaldato oltre i 30° C. Questo avviene quando un prodotto contenente aspartame viene immagazzinato e conservato impropriamente o quando viene riscaldato (per esempio, come componente di un qualsiasi prodotto alimentare). All'interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico ed in formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale. Una valutazione dell'EPA (Enviromental Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo dichiara che il metanolo "viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono tossici." I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA.
I problemi da avvelenamento di metanolo maggiormente conosciuti sono i problemi relativi alla vista. La formaldeide è un agente cancerogeno ben conosciuto e causa danni alla retina, interferisce con la riproduzione del DNA e causa difetti di nascita. Data la mancanza di alcuni enzimi chiave, gli esseri umani sono molto più sensibili agli effetti tossici del metanolo rispetto agli animali. Di conseguenza, le prove sull'aspartame e sul metanolo fatte a spese degli animali da laboratorio non riflettono correttamente il pericolo per gli esseri umani. Come precisato dal Dott Woodrow C. Monte, direttore del laboratorio di Scienza degli Alimenti e della Nutrizione dell'Università di Stato dell'Arizona, "non ci sono studi effettuati sugli umani o sui mammiferi per valutare possibili effetti mutageni, teratogenici, o cancerogeni causati dall'assunzione cronica dell'alcool metilico. " E' stato precisato che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo. E' importante però ricordare che il metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo. In ogni caso, l'etanolo è presente, solitamente in quantità superiore a quella del metanolo. L'etanolo è un antidoto naturale per la tossicità del metanolo negli esseri umani. Le truppe americane durante la guerra del golfo furono dissetate con grandi quantità di bevande dolcificate con aspartame che erano state riscaldate oltre i 30° C dal sole dell'Arabia Saudita. Molti di loro tornarono a casa con numerosi disturbi simili a quelli riscontrati nelle persone avvelenate chimicamente dalla formaldeide. Il metanolo libero nelle bevande può essere stato uno dei fattori che hanno contribuito alla manifestazione di questi disturbi. Altri prodotti della scomposizione dell'aspartame come la dichetopiperazina (DKP), possono essere stati un'altro fattore scatenante. In un atto del 1993 che può essere descritto soltanto come "incosciente", l'FDA approvò l'aspartame come ingrediente in numerosi prodotti alimentari che possono venire riscaldati al di sopra dei 30° C. Cosa ancora più grave, il 27 giugno 1996, senza un pubblico avviso, l'FDA ha rimosso tutte le limitazioni riguardanti l'impiego dell'aspartame permettendo così il suo utilizzo in tutto, compresi gli alimenti che vengono riscaldati o cotti. La verità circa la tossicità dell'aspartame è molto lontana e diversa da quello che la NutraSweet Company divulga e vuole far credere al pubblico. Nel febbraio del 1994, il DHHS (Department of Health and Human Services - dipartimento della salute e dei servizi umani) degli Stati Uniti ha reso pubblico l'elenco degli effetti collaterali segnalati alla FDA (DHHS 1994). L'aspartame ha rappresentato più del 75% di tutti gli effetti collaterali segnalati all'ARMS (Adverse Reaction Monitoring System - Sistema di Controllo degli Effetti Collaterali) della FDA. La stessa FDA ammette che soltanto L'UN PER CENTO di coloro che hanno dei problemi relativi alla consumazione di quello che mangiano lo comunica all'amministrazione. Questo vuol dire che i 10.000 reclami ricevuti potrebbero in realtà quantificarsi intorno al milione. Tuttavia, l'FDA ha un grosso problema nel conservare e rispondere ai reclami che gli pervengono (non hanno mai risposto alla lettera raccomandata normalmente dal WEBMASTER di questo sito internet... una delle principali vittime!) e inoltre tendono a scoraggiare qualsiasi forma di protesta. La questione è che la MAGGIOR PARTE delle vittime non hanno nessun indizio o informazione sul fatto che possa essere l'aspartame la causa di molti dei loro problemi! Molte delle reazioni fisiologiche causate dall'aspartame sono pericolosissime e vanno fino alle convulsioni e la morte.
Queste sono le reazioni e gli effetti collaterali: - dolori addominali - attacchi d'ansia - artrite - asma - reazioni asmatiche - rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi) - problemi riguardanti il livello dello zucchero presente nel sangue (Ipoglicemia o Iperglicemia) - cancro al cervello (studi animali effettuati prima dell'approvazione) - difficoltà respiratorie - bruciore degli occhi e della gola - bruciore nell'urinare - difficoltà del pensiero logico - dolore alla cassa toracica - tosse cronica - affaticamento cronico - stato confusionale - morte - depressione - diarrea - capogiri - eccessiva sete o fame - affaticamento - distorsione della realtà - arrossamento del viso - perdita dei capelli (calvizie) oppure assottigliamento dei capelli - mal di testa/emicrania, capogiri - perdita della capacità uditiva - palpitazioni - orticaria - ipertensione (pressione alta) - impotenza e altri problemi sessuali - scarsa concentrazione - predisposizione alle infezioni - insonnia - irritabilità - pruriti - dolore delle giunture - laringite - annebbiamento del pensiero - accentuato cambio della personalità - perdita della memoria - problemi e cambio del ciclo mestruale - spasmi muscolari - nausea e vomito - formicolio e intorpidimento delle estremità - reazioni allergiche e simili - attacchi di panico - fobie - riduzione della memoria - aumento del battito cardiaco - reazioni cutanee - convulsioni - difficoltà di pronuncia - dolori nel deglutire - tachicardia - tremori - Tinnitus - Vertigini - perdita della vista - aumento di peso .
L'aspartame peggiora o imita i sintomi delle seguenti malattie: - Fibromialgia - Artrite - Sclerosi multipla - Morbo di Parkinson - Lupus - Sensibilizzazione verso molti agenti chimici - Diabete e complicazioni diabetiche - Epilessia - Morbo di Alzheimer - Difetti di nascita - Sindrome da affaticamento cronico - Linfoma - Malattia di Lyme - Problemi di concentrazione - Attacchi di panico - Depressione e altri problemi psicologici Come accade tutto questo: Il metanolo, derivato dall'aspartame, viene liberato nell'intestino tenue quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina (Stegink 1984, pagina 143).
Il metanolo libero comincia a formarsi quando un qualsiasi prodotto liquido che contiene aspartame viene portato ad una temperatura superiore ai 30° C... questo avviene naturalmente anche all'interno del corpo umano. Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche. L' acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all'uretano ed a resina epossidica. Immaginate che cosa fa ai vostri tessuti! La fenilalanina e l'acido aspartico costituiscono il 90% dell'aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l'alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per la sintesi del protoplasma.
Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi che normalmente ingeriamo in un normale pasto di contenuto proteico [ne usiamo circa 20], diventano neurotossine. Questo è il motivo per la quale troviamo, sull'etichetta dei prodotti EQUAL e su altri prodotti che contengono aspartame, l'avvertenza riguardante la Fenilchetonuria (PKU). Il 2% della popolazione soffre di questo disturbo che comporta una estrema sensibilità a questa sostanza, a meno che non derivi dall'alimentazione. Questo provoca problemi al cervello e diversi difetti di nascita! Alla fine, la fenilalanina si trasforma in DKP (dichetopiperazina), una sostanza che provoca il tumore del cervello. In altre parole: L' aspartame si converte in sottoprodotti pericolosi ai quali non esistono contromisure naturali. Lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni. I componenti dell'aspartame vanno dritti al cervello, causando forti emicranie, confusione mentale, convulsioni e problemi di equilibrio. I ratti e gli altri animali usati come cavie da laboratorio sono poi morti a causa di tumori al cervello. Malgrado le asserzioni difensive della Monsanto e di altre società: 1. Il metanolo dell'alcool e delle spremute non viene convertito in formaldeide in nessuna misura significativa. Esistono delle forti evidenze scientifiche per confermare questo fatto riguardante le bevande alcooliche e delle prove ragionevolmente fondate per le spremute. 2. La formaldeide ottenuta dal metanolo è molto tossica anche in dosaggi *bassissimi* come evidenziato da recenti ricerche scientifiche. 3. La tossicità cronica e le reazioni e danni causati dall'aspartame derivano dalla trasformazione del metanolo in formaldeide e da altri prodotti della sua metabolizzazione anche se le industrie cercano di dimostrare il contrario con delle ricerche a breve durata usando una sostanza sperimentale che è chimicamente differente e che viene assorbita diversamente rispetto alla sostanza originale che viene messa in vendita. Quasi tutti gli studi indipendenti comunque, "stranamente" indicano che l' aspartame può causare gravi problemi di salute. 4. Una scappatoia usata comunemente dalla Monsanto è di sostenere che l' aspartame è "sicuro" ma che tuttavia alcune persone potrebbero avere delle reazioni "allergiche". Questo tipo di assurdità è tipica della Monsanto. I test effettuati da loro indicano che l'aspartame non causa reazioni "allergiche". Questo è il loro modo di provare a minimizzare e nascondere le numerose e gravi reazioni tossiche che la gente sta subendo come conseguenza dell'utilizzo a lungo termine dell'aspartame. Sommario Date le seguenti argomentazioni, per i ricercatori diventa definitivamente prematuro scartare il ruolo del metanolo negli effetti secondari dell' aspartame:
1. La quantità di metanolo ingerita grazie all'aspartame è senza precedenti nella storia umana. Il metanolo che si ingerisce dal succo di frutta non si avvicina neanche lontanamente alla quantità di metanolo ingerita con l'assunzione dell'aspartame, particolarmente per le persone che ingeriscono ogni giorno da uno a tre litri (o più) di bevande dietetiche. Diversamente dal metanolo che deriva dall'aspartame, il metanolo dai prodotti naturali probabilmente non viene assorbito o non viene convertito nei relativi metaboliti tossici in misura significativa come discusso precedentemente.
2. La mancanza di riscontri scientifici relativi ai cambiamenti dei livelli di acido formico e di formaldeide nel plasma non preclude che i danni siano causati da questi metaboliti tossici. I cambiamenti dei livelli spesso non si possono riscontrare se l'assunzione del metanolo avviene per un breve periodo.
3. I prodotti che contengono aspartame il più delle volte forniscono poche o nessuna delle sostanze nutritive che possano proteggere dall'avvelenamento cronico da metanolo e spesso vengono consumati fra i pasti. Le persone che ingeriscono questi prodotti per seguire una dieta a basso contenuto calorico spesso hanno delle carenze nutrizionali maggiori rispetto alle persone che bevono spremute fresche.
4. Le persone con determinati problemi di salute o che usano determinate droghe possono essere molto più suscettibili all'avvelenamento cronico del metanolo.
5. Un avvelenamento lento dovuto all'assunzione prolungata di queste sostanze sfocerà in malattie croniche ed in effetti collaterali. Molte malattie croniche che sembrano comparire improvvisamente in realtà sono maturate gradualmente nel corpo per molti anni.
6. Un numero crescente di ricerche indica che molta gente è altamente sensibile anche a dosi bassissime di formaldeide nell'ambiente. L' esposizione ambientale alla formaldeide e da ingestione di metanolo (che si converte in formaldeide) derivato dall'aspartame probabilmente ha un effetto cumulativo deleterio.
7. E' stato riscontrato che l' acido formico tende ad accumularsi lentamente in varie parti del corpo. L' acido formico inibisce (secondo alcuni studi) il metabolismo dell' ossigeno.
8. Un sempre maggiore numero di persone quando ingerisce dei prodotti che contengono aspartame per un periodo prolungato di tempo, mostra dei problemi cronici di salute simili agli effetti collaterali dovuti all'avvelenamento cronico da metanolo.
Questo include molti casi di lesione dell'apparato visivo simili al tipo di lesione riscontrato nei casi di avvelenamento da metanolo. Nota aggiuntiva sugli effetti tossici dell'aspartame: spesso occorrono almeno sessanta giorni senza nessuna assunzione di aspartame (NutraSweet) per vedere un miglioramento significativo. Controllare con molta attenzione tutte le etichette (comprese vitamine e prodotti farmaceutici). Cercare la parola "aspartame" sull' etichetta ed evitarla. (evitare anche "acesulfame-k" o "sunette")
Per finire, evitare tutte quelle informazioni nutrizionali provenienti dalle organizzazioni che gestiscono le pubbliche relazioni delle industrie alimentari che producono "cibi spazzatura" come la IFIC o dalle organizzazioni che accettano finanziamenti dall'industria alimentare chimica e dei cibi spazzatura come l'Associazione Dietetica Am.na.
Se siete dei consumatori di un qualsiasi prodotto contenente aspartame e avete problemi fisici, visivi, o mentali... fate una prova: evitate di assumere aspartame per 60 giorni. Se, dopo due mesi senza aspartame i vostri sintomi sono spariti, o sono diminuiti, partecipate con noi a eliminare questa neurotossina dal mercato. Scrivete una lettera alla FDA, mandando una copia a Betty Martini (per provare che l'FDA non conserva i reclami che gli pervengono).
Scrivete ai vostri politici.
Restituite i prodotti che contengono l' aspartame dove li avete acquistati... e chiedete un rimborso COMPLETO.
Fate un gran casino se non vi rimborsano completamente!
Convincete tutti i vostri amici, e familiari... che staranno meglio se smetteranno di usare l'aspartame... e coinvolgeteli a fare lo stesso.
L'aspartame è diventato "un dolcificante approvato" ad opera di alcune persone avide e disoneste che speculano calpestando la vita e la salute della gente.
Visto che sia l'FDA che i politici sono ampiamente compromessi in questo scandalo, soltanto un pubblico INFORMATO ed ATTIVO potrà ottenere la riclassificazione di questo "additivo alimentare" in SOSTANZA TOSSICA e la sua rimozione dal ciclo alimentare umano.
Fonte : la Leva di Archimede Associazione di Consumatori per la Libertà di Scelta
( a esempio i dolcificanti in pillole, bibite, ecc ) ne ha parlato pure Rai 3 con la rubrica REPORT : http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-613825eb-bcdc-456f-9bbf-910ced2b7fb3.html
L' aspartame NON è stato approvato per l'utilizzo negli alimenti fino al 1981. Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza ha provocato negli animali da laboratorio. L'FDA ha continuato a rifiutare di approvarlo fino a che il presidente Reagan non prendesse la carica (era molto amico della G. D. Searle - adesso Monsanto) e licenziasse il commissario della FDA che aveva negato l'approvazione dell'aspartame.
Successivamente, il Dott. Arthur Hull Hayes fu nominato commissario. Ma la forte opposizione per l'approvazione di questa sostanza continuava a tal punto che venne nominata una Commissione Investigativa. Il responso della Commissione recitava così: "non approvare l' aspartame". Tuttavia il Dott. Hayes passò sopra la decisione della commissione e approvò ugualmente l'aspartame. Poco tempo dopo aver approvato l'utilizzo dell'aspartame anche nelle bevande gassate, il commissario Arthur Hull Hayes, firmò un contratto di collaborazione con l'agenzia delle pubbliche relazioni della G.D. Searle. Danni a lungo termine L'aspartame causa danni "lenti e silenziosi" in tutte quelle persone che sono così sfortunate da non avere reazioni immediate e che non hanno quindi un motivo per evitarlo. Potrebbero volerci una, cinque, dieci, quarant'anni, ma alla lunga si manifesteranno gravi problemi (alcuni reversibili e altri no) per tutte quelle persone che ne fanno uso abituale. METANOLO (alcool metilico/veleno) (contenuto nell'aspartame almeno al 10%). Il metanolo è un veleno mortale. Alcune persone ricorderanno che il metanolo causò la morte e la cecità di molti consumatori di vino qualche anno fa. Il metanolo viene liberato gradualmente nel piccolo intestino quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina. L'assorbimento di metanolo nel corpo è accelerato considerevolmente quando viene ingerito metanolo libero. Il metanolo libero si forma nell'aspartame quando viene riscaldato oltre i 30° C. Questo avviene quando un prodotto contenente aspartame viene immagazzinato e conservato impropriamente o quando viene riscaldato (per esempio, come componente di un qualsiasi prodotto alimentare). All'interno del corpo il metanolo si trasforma in acido formico ed in formaldeide. La formaldeide è una neurotossina mortale. Una valutazione dell'EPA (Enviromental Protection Agency - Agenzia per la protezione ambientale - USA) sul metanolo dichiara che il metanolo "viene considerato un veleno ad accumulo, grazie al bassissimo tasso di escrezione una volta assorbito. Nel corpo, il metanolo viene ossidato in formaldeide ed in acido formico; entrambi questi metaboliti sono tossici." I ricercatori dell'EPA raccomandano un limite massimo di consumo di 7,8 mg al giorno. Un litro di bevanda dolcificata con aspartame contiene circa 56 mg di metanolo. I consumatori abituali di prodotti contenenti aspartame consumano fino a 250 mg di metanolo al giorno, 32 volte il limite massimo suggerito dall' EPA.
I problemi da avvelenamento di metanolo maggiormente conosciuti sono i problemi relativi alla vista. La formaldeide è un agente cancerogeno ben conosciuto e causa danni alla retina, interferisce con la riproduzione del DNA e causa difetti di nascita. Data la mancanza di alcuni enzimi chiave, gli esseri umani sono molto più sensibili agli effetti tossici del metanolo rispetto agli animali. Di conseguenza, le prove sull'aspartame e sul metanolo fatte a spese degli animali da laboratorio non riflettono correttamente il pericolo per gli esseri umani. Come precisato dal Dott Woodrow C. Monte, direttore del laboratorio di Scienza degli Alimenti e della Nutrizione dell'Università di Stato dell'Arizona, "non ci sono studi effettuati sugli umani o sui mammiferi per valutare possibili effetti mutageni, teratogenici, o cancerogeni causati dall'assunzione cronica dell'alcool metilico. " E' stato precisato che i succhi di frutta e le bevande alcoliche contengono piccole quantità di metanolo. E' importante però ricordare che il metanolo contenuto nei prodotti naturali non compare mai da solo. In ogni caso, l'etanolo è presente, solitamente in quantità superiore a quella del metanolo. L'etanolo è un antidoto naturale per la tossicità del metanolo negli esseri umani. Le truppe americane durante la guerra del golfo furono dissetate con grandi quantità di bevande dolcificate con aspartame che erano state riscaldate oltre i 30° C dal sole dell'Arabia Saudita. Molti di loro tornarono a casa con numerosi disturbi simili a quelli riscontrati nelle persone avvelenate chimicamente dalla formaldeide. Il metanolo libero nelle bevande può essere stato uno dei fattori che hanno contribuito alla manifestazione di questi disturbi. Altri prodotti della scomposizione dell'aspartame come la dichetopiperazina (DKP), possono essere stati un'altro fattore scatenante. In un atto del 1993 che può essere descritto soltanto come "incosciente", l'FDA approvò l'aspartame come ingrediente in numerosi prodotti alimentari che possono venire riscaldati al di sopra dei 30° C. Cosa ancora più grave, il 27 giugno 1996, senza un pubblico avviso, l'FDA ha rimosso tutte le limitazioni riguardanti l'impiego dell'aspartame permettendo così il suo utilizzo in tutto, compresi gli alimenti che vengono riscaldati o cotti. La verità circa la tossicità dell'aspartame è molto lontana e diversa da quello che la NutraSweet Company divulga e vuole far credere al pubblico. Nel febbraio del 1994, il DHHS (Department of Health and Human Services - dipartimento della salute e dei servizi umani) degli Stati Uniti ha reso pubblico l'elenco degli effetti collaterali segnalati alla FDA (DHHS 1994). L'aspartame ha rappresentato più del 75% di tutti gli effetti collaterali segnalati all'ARMS (Adverse Reaction Monitoring System - Sistema di Controllo degli Effetti Collaterali) della FDA. La stessa FDA ammette che soltanto L'UN PER CENTO di coloro che hanno dei problemi relativi alla consumazione di quello che mangiano lo comunica all'amministrazione. Questo vuol dire che i 10.000 reclami ricevuti potrebbero in realtà quantificarsi intorno al milione. Tuttavia, l'FDA ha un grosso problema nel conservare e rispondere ai reclami che gli pervengono (non hanno mai risposto alla lettera raccomandata normalmente dal WEBMASTER di questo sito internet... una delle principali vittime!) e inoltre tendono a scoraggiare qualsiasi forma di protesta. La questione è che la MAGGIOR PARTE delle vittime non hanno nessun indizio o informazione sul fatto che possa essere l'aspartame la causa di molti dei loro problemi! Molte delle reazioni fisiologiche causate dall'aspartame sono pericolosissime e vanno fino alle convulsioni e la morte.
Queste sono le reazioni e gli effetti collaterali: - dolori addominali - attacchi d'ansia - artrite - asma - reazioni asmatiche - rigonfiamento, edema (ritenzione dei liquidi) - problemi riguardanti il livello dello zucchero presente nel sangue (Ipoglicemia o Iperglicemia) - cancro al cervello (studi animali effettuati prima dell'approvazione) - difficoltà respiratorie - bruciore degli occhi e della gola - bruciore nell'urinare - difficoltà del pensiero logico - dolore alla cassa toracica - tosse cronica - affaticamento cronico - stato confusionale - morte - depressione - diarrea - capogiri - eccessiva sete o fame - affaticamento - distorsione della realtà - arrossamento del viso - perdita dei capelli (calvizie) oppure assottigliamento dei capelli - mal di testa/emicrania, capogiri - perdita della capacità uditiva - palpitazioni - orticaria - ipertensione (pressione alta) - impotenza e altri problemi sessuali - scarsa concentrazione - predisposizione alle infezioni - insonnia - irritabilità - pruriti - dolore delle giunture - laringite - annebbiamento del pensiero - accentuato cambio della personalità - perdita della memoria - problemi e cambio del ciclo mestruale - spasmi muscolari - nausea e vomito - formicolio e intorpidimento delle estremità - reazioni allergiche e simili - attacchi di panico - fobie - riduzione della memoria - aumento del battito cardiaco - reazioni cutanee - convulsioni - difficoltà di pronuncia - dolori nel deglutire - tachicardia - tremori - Tinnitus - Vertigini - perdita della vista - aumento di peso .
L'aspartame peggiora o imita i sintomi delle seguenti malattie: - Fibromialgia - Artrite - Sclerosi multipla - Morbo di Parkinson - Lupus - Sensibilizzazione verso molti agenti chimici - Diabete e complicazioni diabetiche - Epilessia - Morbo di Alzheimer - Difetti di nascita - Sindrome da affaticamento cronico - Linfoma - Malattia di Lyme - Problemi di concentrazione - Attacchi di panico - Depressione e altri problemi psicologici Come accade tutto questo: Il metanolo, derivato dall'aspartame, viene liberato nell'intestino tenue quando il gruppo metilico dell'aspartame incontra l'enzima chimotripsina (Stegink 1984, pagina 143).
Il metanolo libero comincia a formarsi quando un qualsiasi prodotto liquido che contiene aspartame viene portato ad una temperatura superiore ai 30° C... questo avviene naturalmente anche all'interno del corpo umano. Il metanolo viene quindi convertito in formaldeide. La formaldeide dà luogo alla formazione di acido formico, il veleno delle formiche. L' acido formico è tossico e viene usato come attivatore degli sverniciatori per i rivestimenti all'uretano ed a resina epossidica. Immaginate che cosa fa ai vostri tessuti! La fenilalanina e l'acido aspartico costituiscono il 90% dell'aspartame e questi aminoacidi, se assunti con l'alimentazione, vengono usati normalmente dal nostro organismo per la sintesi del protoplasma.
Ma quando non sono accompagnati dagli altri amminoacidi che normalmente ingeriamo in un normale pasto di contenuto proteico [ne usiamo circa 20], diventano neurotossine. Questo è il motivo per la quale troviamo, sull'etichetta dei prodotti EQUAL e su altri prodotti che contengono aspartame, l'avvertenza riguardante la Fenilchetonuria (PKU). Il 2% della popolazione soffre di questo disturbo che comporta una estrema sensibilità a questa sostanza, a meno che non derivi dall'alimentazione. Questo provoca problemi al cervello e diversi difetti di nascita! Alla fine, la fenilalanina si trasforma in DKP (dichetopiperazina), una sostanza che provoca il tumore del cervello. In altre parole: L' aspartame si converte in sottoprodotti pericolosi ai quali non esistono contromisure naturali. Lo stomaco vuoto di una persona a dieta accelera queste conversioni e ne amplifica i danni. I componenti dell'aspartame vanno dritti al cervello, causando forti emicranie, confusione mentale, convulsioni e problemi di equilibrio. I ratti e gli altri animali usati come cavie da laboratorio sono poi morti a causa di tumori al cervello. Malgrado le asserzioni difensive della Monsanto e di altre società: 1. Il metanolo dell'alcool e delle spremute non viene convertito in formaldeide in nessuna misura significativa. Esistono delle forti evidenze scientifiche per confermare questo fatto riguardante le bevande alcooliche e delle prove ragionevolmente fondate per le spremute. 2. La formaldeide ottenuta dal metanolo è molto tossica anche in dosaggi *bassissimi* come evidenziato da recenti ricerche scientifiche. 3. La tossicità cronica e le reazioni e danni causati dall'aspartame derivano dalla trasformazione del metanolo in formaldeide e da altri prodotti della sua metabolizzazione anche se le industrie cercano di dimostrare il contrario con delle ricerche a breve durata usando una sostanza sperimentale che è chimicamente differente e che viene assorbita diversamente rispetto alla sostanza originale che viene messa in vendita. Quasi tutti gli studi indipendenti comunque, "stranamente" indicano che l' aspartame può causare gravi problemi di salute. 4. Una scappatoia usata comunemente dalla Monsanto è di sostenere che l' aspartame è "sicuro" ma che tuttavia alcune persone potrebbero avere delle reazioni "allergiche". Questo tipo di assurdità è tipica della Monsanto. I test effettuati da loro indicano che l'aspartame non causa reazioni "allergiche". Questo è il loro modo di provare a minimizzare e nascondere le numerose e gravi reazioni tossiche che la gente sta subendo come conseguenza dell'utilizzo a lungo termine dell'aspartame. Sommario Date le seguenti argomentazioni, per i ricercatori diventa definitivamente prematuro scartare il ruolo del metanolo negli effetti secondari dell' aspartame:
1. La quantità di metanolo ingerita grazie all'aspartame è senza precedenti nella storia umana. Il metanolo che si ingerisce dal succo di frutta non si avvicina neanche lontanamente alla quantità di metanolo ingerita con l'assunzione dell'aspartame, particolarmente per le persone che ingeriscono ogni giorno da uno a tre litri (o più) di bevande dietetiche. Diversamente dal metanolo che deriva dall'aspartame, il metanolo dai prodotti naturali probabilmente non viene assorbito o non viene convertito nei relativi metaboliti tossici in misura significativa come discusso precedentemente.
2. La mancanza di riscontri scientifici relativi ai cambiamenti dei livelli di acido formico e di formaldeide nel plasma non preclude che i danni siano causati da questi metaboliti tossici. I cambiamenti dei livelli spesso non si possono riscontrare se l'assunzione del metanolo avviene per un breve periodo.
3. I prodotti che contengono aspartame il più delle volte forniscono poche o nessuna delle sostanze nutritive che possano proteggere dall'avvelenamento cronico da metanolo e spesso vengono consumati fra i pasti. Le persone che ingeriscono questi prodotti per seguire una dieta a basso contenuto calorico spesso hanno delle carenze nutrizionali maggiori rispetto alle persone che bevono spremute fresche.
4. Le persone con determinati problemi di salute o che usano determinate droghe possono essere molto più suscettibili all'avvelenamento cronico del metanolo.
5. Un avvelenamento lento dovuto all'assunzione prolungata di queste sostanze sfocerà in malattie croniche ed in effetti collaterali. Molte malattie croniche che sembrano comparire improvvisamente in realtà sono maturate gradualmente nel corpo per molti anni.
6. Un numero crescente di ricerche indica che molta gente è altamente sensibile anche a dosi bassissime di formaldeide nell'ambiente. L' esposizione ambientale alla formaldeide e da ingestione di metanolo (che si converte in formaldeide) derivato dall'aspartame probabilmente ha un effetto cumulativo deleterio.
7. E' stato riscontrato che l' acido formico tende ad accumularsi lentamente in varie parti del corpo. L' acido formico inibisce (secondo alcuni studi) il metabolismo dell' ossigeno.
8. Un sempre maggiore numero di persone quando ingerisce dei prodotti che contengono aspartame per un periodo prolungato di tempo, mostra dei problemi cronici di salute simili agli effetti collaterali dovuti all'avvelenamento cronico da metanolo.
Questo include molti casi di lesione dell'apparato visivo simili al tipo di lesione riscontrato nei casi di avvelenamento da metanolo. Nota aggiuntiva sugli effetti tossici dell'aspartame: spesso occorrono almeno sessanta giorni senza nessuna assunzione di aspartame (NutraSweet) per vedere un miglioramento significativo. Controllare con molta attenzione tutte le etichette (comprese vitamine e prodotti farmaceutici). Cercare la parola "aspartame" sull' etichetta ed evitarla. (evitare anche "acesulfame-k" o "sunette")
Per finire, evitare tutte quelle informazioni nutrizionali provenienti dalle organizzazioni che gestiscono le pubbliche relazioni delle industrie alimentari che producono "cibi spazzatura" come la IFIC o dalle organizzazioni che accettano finanziamenti dall'industria alimentare chimica e dei cibi spazzatura come l'Associazione Dietetica Am.na.
Se siete dei consumatori di un qualsiasi prodotto contenente aspartame e avete problemi fisici, visivi, o mentali... fate una prova: evitate di assumere aspartame per 60 giorni. Se, dopo due mesi senza aspartame i vostri sintomi sono spariti, o sono diminuiti, partecipate con noi a eliminare questa neurotossina dal mercato. Scrivete una lettera alla FDA, mandando una copia a Betty Martini (per provare che l'FDA non conserva i reclami che gli pervengono).
Scrivete ai vostri politici.
Restituite i prodotti che contengono l' aspartame dove li avete acquistati... e chiedete un rimborso COMPLETO.
Fate un gran casino se non vi rimborsano completamente!
Convincete tutti i vostri amici, e familiari... che staranno meglio se smetteranno di usare l'aspartame... e coinvolgeteli a fare lo stesso.
L'aspartame è diventato "un dolcificante approvato" ad opera di alcune persone avide e disoneste che speculano calpestando la vita e la salute della gente.
Visto che sia l'FDA che i politici sono ampiamente compromessi in questo scandalo, soltanto un pubblico INFORMATO ed ATTIVO potrà ottenere la riclassificazione di questo "additivo alimentare" in SOSTANZA TOSSICA e la sua rimozione dal ciclo alimentare umano.
Fonte : la Leva di Archimede Associazione di Consumatori per la Libertà di Scelta
giovedì 29 dicembre 2011
S.u.A. : la F.D.A. ( Food & drugs Administration ) approva chip di computer per l'uomo della Applied Digital Solutions
TSM : traduzione via web, si prega di attendere per adattamento..
aggiunta TSM : se non credete all' articolo guardate cosa abbiamo trovato :
http://www.accessdata.fda.gov/scripts/cdrh/cfdocs/cfmaude/detail.cfm?mdrfoi__id=1167299
e qui si capisce che ci provavano da 8 anni :
http://www.fda.gov/ICECI/EnforcementActions/WarningLetters/2002/ucm145298.htm
D. Icke ci ha messo in guardia già nel 1999..
pietra miliare medica o invasione della privacy? Un piccolo chip dei computer, Mercoledì è stato approvato per l'impianto nel braccio di un paziente perchè può velocizzare le informazioni vitali e sulla storia medica del paziente ai medici agli ospedali. Ma i critici avvertono che potrebbe aprire nuovi modi di mettere in pericolo la riservatezza delle cartelle cliniche.
La Food and Drug Administration ha dichiarato Mercoledì che Applied Digital Solutions di Delray Beach, in Florida, potrebbe commercializzare il VeriChip, un chip impiantabile circa le dimensioni di un chicco di riso, per scopi medici.
Con il pizzico di una siringa, il microchip viene inserito sotto la pelle in una procedura che richiede meno di 20 minuti e non lascia punti di sutura. Silenzioso e invisibile, il chip dormiente memorizza un codice che rilascia informazioni specifiche del paziente, fin quando uno scanner ci passa sopra.
Pensate codice UPC. come l'identificatore di un alimento, porta il suo nome e il prezzo sullo schermo del cassiere.
Il VeriChip stesso non contiene le cartelle cliniche, ma ( attenzione nota TSM ) solo codici che possono essere acquisiti, e ha rivelato, in uno studio medico o in ospedale. Con questo codice, il fornitore di salute può sbloccare quella parte di un database sicuro che contiene le informazioni mediche di quella persona, comprese le allergie e il trattamento precedente. La banca dati elettronica, non il chip, potrebbe essere aggiornato ad ogni visita medica.
I microchip sono già stati impiantati in 1 milioni di animali domestici. Ma possibile uso doppio del chip per il monitoraggio dei movimenti delle persone - così come accelerare la consegna delle loro informazioni mediche al pronto soccorso - ha suscitato allarme.
"Se la tutela della privacy non sono costruiti all'inizio, ci potrebbero essere conseguenze dannose per i pazienti", ha detto Emily Stewart, un analista politica al Progetto Privacy Salute.
Per proteggere la privacy del paziente, i dispositivi dovrebbero rivelare solo informazioni mediche vitali, come il gruppo sanguigno e reazioni allergiche, necessari per gli operatori sanitari per fare il loro lavoro, ha detto Stewart.
Un guru della tecnologia dell'informazione a Detroit Medical Center, invece, vede i benefici dei dispositivi e hall per l'inclusione suo centro in un programma pilota VeriChip.
"Uno dei grandi problemi nel settore sanitario è stata la situazione medica record. Nella misura in cui è ancora sulla carta, "ha detto David Ellis, capo futurista del centro e co-fondatore della Electronic Michigan Medical Records.
'Una parte del futuro della medicina'
come "medico mobile" i pazienti in visita a specialisti per la cura, i loro diversi dati registrati su sistemi di computer che non si parlano tra loro.
"E 'parte del futuro della medicina di avere questo tipo di tecnologie che rendono la vita più semplice per il paziente", ha detto Ellis. Spingendo per gli algoritmi di crittografia più forti per assicurare gli hacker non possono agguantare i dati medici come il trasferimento dati da chip a lettore per proteggere database, contribuirà a problemi di privacy indirizzo, ha detto.
L'US Department of Health and Human Services ha annunciato il Mercoledì 139 milioni dollari in sovvenzioni per contribuire a rendere vera la procedura avviata dal presidente Bush per cartelle cliniche elettroniche per la maggior parte degli americani entro un decennio.
W.A. Pierce, portavoce HHS, non poteva dire se VeriChip (e il suo database) che accompagna le cartelle cliniche rientra in questa iniziativa.
"Esattamente quello che queste tecnologie sono ancora da risolvere", ha detto Pierce. "Ha tutti a rispettare e operare con le regole sulla privacy."
Applied Digital ha dato via scanner a qualche centinaio di rifugi per animali e cliniche veterinarie, quando prima è entrata nel mercato domestico 15 anni fa. Ora, 50.000 scanner sono stati venduti. ( prima dell' approvazione Fda ?? nota TSM )
Per kickstart uso del chip tra gli esseri umani, Applied Digital fornirà scanner da $ 650 gratis a 200 centri della nazione.
L'impianto costa $ 150 a $ 200
in animali domestici, installando il chip il costo è di circa $ 50. Per gli esseri umani, il costo per impianto di chip sarebbe da $ 150 a $ 200, ha dichiarato A.Fulcher, un portavoce di Applied Digital.
Fulcher non poteva dire se il costo di memorizzazione dei dati e se la trasmissione criptata delle informazioni mediche dovrebbe essere inoltrati a terzi. ( ???????????? nota TSM )
Poiché il VeriChip non è visibile, è anche chiaro come gli operatori sanitari avrebbero saputo che i pazienti inconscio di scansione. Funzionari della società dire se l'uso di chip diventa routine, la scansione tricipiti per i chip nascosti sarebbe diventata una seconda natura negli ospedali.
In definitiva, l'azienda spera pazienti che soffrono di malattie come il diabete e l'Alzheimer o che si sottopongono a trattamenti complessi, come la chemioterapia, avrebbe chip impiantato. Se la procedura si rivela così popolare per l'uso nell'uomo come negli animali, che potrebbe significare fino a 1 milione di chip impiantato nelle persone. Finora, solo 1.000 persone in tutto il mondo hanno avuto i dispositivi impiantati, molto pochi di loro negli Stati Uniti.
Chief Executive Officer della società, Scott R. Silverman, è uno di una mezza dozzina di dirigenti che avevano chip impiantato. Silverman ha detto chip impiantati per uso medico potrebbe anche essere utilizzato per scopi di sicurezza, come il movimento dei lavoratori attraverso il monitoraggio delle centrali nucleari.
Nel frattempo, il chip è stato usato per puro capriccio: tramogge Club di Barcellona, in Spagna, ora usare il microchip per entrare in una zona VIP e, tramite link a un altro database, il pagamento velocità molto simile a una smart card.
fonte : msnbc.msn.com
si suggerisce di approfondire : Alex Jones , David Icke, Zeitgeist
aggiunta TSM : se non credete all' articolo guardate cosa abbiamo trovato :
http://www.accessdata.fda.gov/scripts/cdrh/cfdocs/cfmaude/detail.cfm?mdrfoi__id=1167299
e qui si capisce che ci provavano da 8 anni :
http://www.fda.gov/ICECI/EnforcementActions/WarningLetters/2002/ucm145298.htm
D. Icke ci ha messo in guardia già nel 1999..
pietra miliare medica o invasione della privacy? Un piccolo chip dei computer, Mercoledì è stato approvato per l'impianto nel braccio di un paziente perchè può velocizzare le informazioni vitali e sulla storia medica del paziente ai medici agli ospedali. Ma i critici avvertono che potrebbe aprire nuovi modi di mettere in pericolo la riservatezza delle cartelle cliniche.
La Food and Drug Administration ha dichiarato Mercoledì che Applied Digital Solutions di Delray Beach, in Florida, potrebbe commercializzare il VeriChip, un chip impiantabile circa le dimensioni di un chicco di riso, per scopi medici.
Con il pizzico di una siringa, il microchip viene inserito sotto la pelle in una procedura che richiede meno di 20 minuti e non lascia punti di sutura. Silenzioso e invisibile, il chip dormiente memorizza un codice che rilascia informazioni specifiche del paziente, fin quando uno scanner ci passa sopra.
Pensate codice UPC. come l'identificatore di un alimento, porta il suo nome e il prezzo sullo schermo del cassiere.
Il VeriChip stesso non contiene le cartelle cliniche, ma ( attenzione nota TSM ) solo codici che possono essere acquisiti, e ha rivelato, in uno studio medico o in ospedale. Con questo codice, il fornitore di salute può sbloccare quella parte di un database sicuro che contiene le informazioni mediche di quella persona, comprese le allergie e il trattamento precedente. La banca dati elettronica, non il chip, potrebbe essere aggiornato ad ogni visita medica.
I microchip sono già stati impiantati in 1 milioni di animali domestici. Ma possibile uso doppio del chip per il monitoraggio dei movimenti delle persone - così come accelerare la consegna delle loro informazioni mediche al pronto soccorso - ha suscitato allarme.
"Se la tutela della privacy non sono costruiti all'inizio, ci potrebbero essere conseguenze dannose per i pazienti", ha detto Emily Stewart, un analista politica al Progetto Privacy Salute.
Per proteggere la privacy del paziente, i dispositivi dovrebbero rivelare solo informazioni mediche vitali, come il gruppo sanguigno e reazioni allergiche, necessari per gli operatori sanitari per fare il loro lavoro, ha detto Stewart.
Un guru della tecnologia dell'informazione a Detroit Medical Center, invece, vede i benefici dei dispositivi e hall per l'inclusione suo centro in un programma pilota VeriChip.
"Uno dei grandi problemi nel settore sanitario è stata la situazione medica record. Nella misura in cui è ancora sulla carta, "ha detto David Ellis, capo futurista del centro e co-fondatore della Electronic Michigan Medical Records.
'Una parte del futuro della medicina'
come "medico mobile" i pazienti in visita a specialisti per la cura, i loro diversi dati registrati su sistemi di computer che non si parlano tra loro.
"E 'parte del futuro della medicina di avere questo tipo di tecnologie che rendono la vita più semplice per il paziente", ha detto Ellis. Spingendo per gli algoritmi di crittografia più forti per assicurare gli hacker non possono agguantare i dati medici come il trasferimento dati da chip a lettore per proteggere database, contribuirà a problemi di privacy indirizzo, ha detto.
L'US Department of Health and Human Services ha annunciato il Mercoledì 139 milioni dollari in sovvenzioni per contribuire a rendere vera la procedura avviata dal presidente Bush per cartelle cliniche elettroniche per la maggior parte degli americani entro un decennio.
W.A. Pierce, portavoce HHS, non poteva dire se VeriChip (e il suo database) che accompagna le cartelle cliniche rientra in questa iniziativa.
"Esattamente quello che queste tecnologie sono ancora da risolvere", ha detto Pierce. "Ha tutti a rispettare e operare con le regole sulla privacy."
Applied Digital ha dato via scanner a qualche centinaio di rifugi per animali e cliniche veterinarie, quando prima è entrata nel mercato domestico 15 anni fa. Ora, 50.000 scanner sono stati venduti. ( prima dell' approvazione Fda ?? nota TSM )
Per kickstart uso del chip tra gli esseri umani, Applied Digital fornirà scanner da $ 650 gratis a 200 centri della nazione.
L'impianto costa $ 150 a $ 200
in animali domestici, installando il chip il costo è di circa $ 50. Per gli esseri umani, il costo per impianto di chip sarebbe da $ 150 a $ 200, ha dichiarato A.Fulcher, un portavoce di Applied Digital.
Fulcher non poteva dire se il costo di memorizzazione dei dati e se la trasmissione criptata delle informazioni mediche dovrebbe essere inoltrati a terzi. ( ???????????? nota TSM )
Poiché il VeriChip non è visibile, è anche chiaro come gli operatori sanitari avrebbero saputo che i pazienti inconscio di scansione. Funzionari della società dire se l'uso di chip diventa routine, la scansione tricipiti per i chip nascosti sarebbe diventata una seconda natura negli ospedali.
In definitiva, l'azienda spera pazienti che soffrono di malattie come il diabete e l'Alzheimer o che si sottopongono a trattamenti complessi, come la chemioterapia, avrebbe chip impiantato. Se la procedura si rivela così popolare per l'uso nell'uomo come negli animali, che potrebbe significare fino a 1 milione di chip impiantato nelle persone. Finora, solo 1.000 persone in tutto il mondo hanno avuto i dispositivi impiantati, molto pochi di loro negli Stati Uniti.
Chief Executive Officer della società, Scott R. Silverman, è uno di una mezza dozzina di dirigenti che avevano chip impiantato. Silverman ha detto chip impiantati per uso medico potrebbe anche essere utilizzato per scopi di sicurezza, come il movimento dei lavoratori attraverso il monitoraggio delle centrali nucleari.
Nel frattempo, il chip è stato usato per puro capriccio: tramogge Club di Barcellona, in Spagna, ora usare il microchip per entrare in una zona VIP e, tramite link a un altro database, il pagamento velocità molto simile a una smart card.
fonte : msnbc.msn.com
si suggerisce di approfondire : Alex Jones , David Icke, Zeitgeist
martedì 6 dicembre 2011
Assange: "tutti sapiati o comunque spiabili. Italia compresa. Chi ha Iphne, Blackberry e usa Gmail è fregato.
Il fondatore di Wikileaks: "Decine di aziende vendono ai governi sistemi in grado di controllare le comunicazioni. Chiunque abbia uno smartphone o un cellulare può essere controllato facilmente. e il business vale miliardi di soldi"
Siamo tutti spiati, o quantomeno tutti spiabili: e con grande facilità. A rivelarlo è stato ieri il fondatore di Wikileaks, J.Assange, che in una conferenza stampa a Londra (dove si trova in attesa di una sempre più probabile estradizione) ha detto: "Chi di voi ha un iPhne? Chi un Blackbery? Chi usa Gnail? Beh, siete tutti fregati". L'inchiesta è stata chiamata SpyFiles.
Wikileaks, in collaborazione con il Bureau of Investigative Journalism (BIJ) e Privacy International, un'organizzazione britannica per il rispetto della privacy, ha scoperto che 130 aziende private, basate in 25 Paesi (Italia inclusa, con la Hacking Team), offrono a governi, servizi segreti e privati "tecnologie capaci di monitorare email, sms e telefonate di un'intera popolazione". E se quei sistemi, continua Assange, finiscono nelle mani di qualche regime sanguinario, essi possono essere letali "quanto un proiettile".
"Società di sorveglianza come l'americana SS8, l'italiana Hacking Team, o la francese Vupen", ha detto Assange, "producono virus trojans in grado di assumere il controllo di computer e cellulari - incluso iPhone, Blackberry e Android - registrando ogni uso, movimento e persino immagini e suoni della stanza in cui si trovano": di fatto, ogni cellulare diventa "una microspia che in più è anche in grado di telefonare".
"Spero", ha concluso il leader di Wikileaks, "che la pubblicazione di questo materiale faccia capire che tutti siamo spiati. Non è una minaccia teorica, che può verificarsi in un remoto futuro: sta accadendo oggi, e coinvolge ognuno di noi".
fonte : gqitalia.it
volete capire ? guardate il Film " Listening in ascolto" 2005
Siamo tutti spiati, o quantomeno tutti spiabili: e con grande facilità. A rivelarlo è stato ieri il fondatore di Wikileaks, J.Assange, che in una conferenza stampa a Londra (dove si trova in attesa di una sempre più probabile estradizione) ha detto: "Chi di voi ha un iPhne? Chi un Blackbery? Chi usa Gnail? Beh, siete tutti fregati". L'inchiesta è stata chiamata SpyFiles.
Wikileaks, in collaborazione con il Bureau of Investigative Journalism (BIJ) e Privacy International, un'organizzazione britannica per il rispetto della privacy, ha scoperto che 130 aziende private, basate in 25 Paesi (Italia inclusa, con la Hacking Team), offrono a governi, servizi segreti e privati "tecnologie capaci di monitorare email, sms e telefonate di un'intera popolazione". E se quei sistemi, continua Assange, finiscono nelle mani di qualche regime sanguinario, essi possono essere letali "quanto un proiettile".
"Società di sorveglianza come l'americana SS8, l'italiana Hacking Team, o la francese Vupen", ha detto Assange, "producono virus trojans in grado di assumere il controllo di computer e cellulari - incluso iPhone, Blackberry e Android - registrando ogni uso, movimento e persino immagini e suoni della stanza in cui si trovano": di fatto, ogni cellulare diventa "una microspia che in più è anche in grado di telefonare".
"Spero", ha concluso il leader di Wikileaks, "che la pubblicazione di questo materiale faccia capire che tutti siamo spiati. Non è una minaccia teorica, che può verificarsi in un remoto futuro: sta accadendo oggi, e coinvolge ognuno di noi".
fonte : gqitalia.it
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