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martedì 7 marzo 2017

Incidenti tra autovetture e veicoli a due ruote.

Analizzando a fondo le tragedie stradali e tralasciando le responsabilità di ogni singolo sinistro, possiamo senza dubbio affermare che gran parte delle colpe sia da ascrivere al codice stradale italiano, nella sua eccezione europea.
Sì, perchè il codice stradale italiano permette la conduzione di veicoli fino a 125 cc ai possessori della patente B ( autoveicoli fino a 3.5 t).
Ma attenzione, perchè vale solo sul territorio italiano.

Il problema di base è che molte persone sono realmente negate  nel condurre veicoli a due ruote, molte non sono minimamente preparate a farlo e acquistano modelli alla moda ( maledetta moda) sovradimensionati alle loro sovrastimate capacità. Non solo giovani squattrinati ma spesso neo pensionati si cimentano in età, a condurre veicoli che addirittura non hanno mai guidati.

Pertanto è il caso di adeguarsi alle normative di tutti gli altri Paesi, permettere la conduzione di motocicli e scooter solo ai possessori della patente A, invece di  "aiutare" i produttori nostrani di veicoli a due ruote, perchè solo questa è la reale finbalità, dato che la patente A da privatista costa meno di 200 €.

domenica 11 luglio 2010

Un pieno di risparmio in auto e moto

Viaggiare senza sgonfiare il portafogli? Si può: basta seguire poche semplici regole e spostarsi in auto si rivelerà economico ed ecologico. Alla faccia del caro-benzina

Ogni estate la stessa storia: si avvicinano le vacanze e i prezzi della benzina si mettono a salire. Un caso, dicono i petrolieri, una mossa scorretta, rispondono le associazioni dei consumatori. In mezzo, però, rimangono sempre gli automobilisti, che con la macchina carica e bimbi e suocera sul sedile posteriore, non possono far altro che chinare il capo, farsi spellare al distributore e partire sperando che la vacanza faccia loro dimenticare la solita fregatura.

Contro il caro-benzina, tuttavia, questi hanno oggi qualche strumento di difesa in più. Da un lato sono sempre più diffuse le "pompe bianche" - quegli impianti che non fanno capo ad alcuna grande società e che, risparmiando su costi di pubblicità, promozioni e mantenimento di migliaia di stazioni, riescono a praticare prezzi interessanti - e le grandi e convenienti aree di rifornimento presso i centri commerciali ; dall'altra l'industria automobilistica offre prodotti tecnologicamente evoluti che con pochi litri di benzina, gasolio e gas, magari con l'aiuto di un po' di elettricità, consentono percorrenze chilometriche ragguardevoli.

Ovviamente, però, cambiare auto non è la soluzione ideale per rispermiare. Molto più semplice è usare la testa. Sì, perché sfruttando alcuni consigli esperti e applicando alla guida un pizzico di buonsenso, con qualsiasi macchina si possono ridurre consumi (e di conseguenza la emissioni) anche del 30%. Lo dimostra con le sue prove sul campo Volkswagen, che sta girando l'Italia con un road show, il Blue On Tour, dove oltre a presentare la sua gamma attenta all'ambiente - con un'offerta amplissima di prodotti, dalla Polo alla Passat, dalla Golf alla Touareg, racchiusi sotto l'ombrello "virtuoso" delle Bluemotion Technologies, le tecnologie per un cielo più blu - insegna i trucchi per una guida conveniente. Ecco i consigli da tenere a mente:

1) Una condotta nervosa e aggressiva esaurisce in fretta nervi e carburante: guidando con calma senza accelerate feroci e brusche frenate, facendo attenzione al flusso del traffico e mantenendo un'andatura costante le percorrenze crescono fino a un terzo.

2) Le marce servono tutte, la quinta e sesta non sono riservate all'autostrada. Meglio innestare un rapporto più alto appena possibile - la seconda andrebbe messa dopo che l'auto ha fatto 3-4 metri, la terza a 30 orari, la quarta a 40, la quinta a 50 - e tenere bassi i giri del motore. Si risparmia fino al 20% di benzina.

3) Se non la spinta non serve, non chiedetela al motore. In discesa, avvicinandosi a un semaforo rosso o al casello, basta sollevare il piede dall'acceleratore per portare i consumi a zero.

4) Non esagerare con gli equipaggiamenti: aria condizionata, riscaldamento, radio, lunotto termico e soci assorbono energia. Quando non servono meglio spegnerli e valutare sempre la loro utilità (se l'auto è stata tutto il giorno sotto il sole, si rinfrescherà di più con il condizionatore o facendo qualche km a finestrini aperti?).

5) Gonfiate le gomme : degli pneumatici sgonfi possono aumentare il consumo del 15%, delle coperture a bassa resistenza al rotolamento migliorare le performance del 3%.

6) Un motore freddo consuma molto (fino a 30 litri per fare 100 km!): se possibile, è meglio programmare gli spostamenti in maniera da consentirgli di scarldarsi - servono 10-15 km - e rendere al meglio.

7) Usare olii furbi: se si utilizza un olio motore "a bassa viscosità" i consumi scendono del 5%.

8) Evitare ingombri inutili: un portapacchi o un portaoggetti sul tetto gonfiano i consumi almeno del 2%. Se non servono, meglio levarli.

9) Il peso costa: maggiore è la massa da spostare più energia richiederà il motore. Quindi, le catene messe in macchina a novembre, prima di andare al mare, forse andrebbero lasciare in garage...

«Ma alla fine questi accorgimenti servono davvero?», si chiederà qualcuno. La risposta è sì: in un breve test su strada nel traffico cittadino, le peggiori condizioni per i consumi, seguendo i consigli di VW il risparmio di carburante è stato di ben il 20%. Come se d'incanto la benzina costasse 1,10 e il gasolio un euro al litro.
fonte : Liberonews

il pieno in Slovenia, San Marino, Svizzera o Austria aiutano a risparmiare ancora di più.

sabato 4 ottobre 2008

In bici assistita a 80 km/h eRockit

Corre fino a 80 km l’ora questo nuovo tipo di veicolo a due ruote, l'eRockit, la cui pedalata è assistita elettricamente. Piu’ che a una bicicletta col motore assomiglia a una vera e propria moto che pesa 110 Kg e ha un motore elettrico capace di 12 Cv di potenza.
Il costo rimane proibitivo, ben 30.000 €uri, ne verranno prodotti solo alcuni prototipi nel 2009.

english

ONE obstacle thing for electric bike is distance limitation because of batteries capacity. Another limitation is its speed. But Berlin’s Stefan Gulas can answer those two questions. He made eROCKit that can move very fast than ordinary electric bike and can go everywhere without any limitation.

The key is two motors for his bike. First motor is generator that can produce electricity to be stored at the battery. Second motor that can produce 12 horsepower using to rotate rear wheel. So the rider is pedaling direct to the generator not to rear wheel as usual. The top speed can be reach at 80 km/h. But the price still high at €30.000

fonte DW-TV

lunedì 16 giugno 2008

Neopatentati e sicurezza altrui

PUNTO CRITICO

NIENTE PIU' LIMITI PER I NEO PATENTATI

"C'è un decreto in arrivo.Che riduce i divieti per i ragazzi freschi di scuola guida che consente loro di portare auto potenti" Tutto comincia quando i morti sulle strade italiane sfiorano gli 8.000 l'anno e le stragi del sabato sera, che si portano via i più giovani. Si introducono norme restrittive : maggiori controlli, patente a punti, punizioni più severe, limiti per i neopatentati. A qualcosa è servito, perché il numero di incidenti mortali ( ancora fra i più alti in €uropa ) è calato. Sorprendentemente, uno degli ultimi provvedimenti del precedente ministero dei trasporti è stato quello di modificare i limiti per i ragazzi freschi di patente : <<>>. Questo recita il decreto sulla sicurezza stradale, che entrerà in vigore il 1° luglio 2008.Per chi ha poca dimestichezza con le formule matematiche, significa che, per i neopatentati, non sono più proibite, come prima, le macchine potenti : vale infatti il rapporto fra peso e velocità e quindi ora il divieto colpisce soprattutto le autoleggere ma veloci. Qualche esempio :Proibite :Smart, fiat 500, citroen C1, Toyota Aygo, Peugeot 107.Concesse :enormi fuoristrada come : Nissan Patrol, Land Rover defender, Mitsubishi Pajero 3200.Giustamente si ritiene che una persona fresca di patente non abbia la stessa prontezza e perizia di una automobilista esperto. Ma gli esperti del ministero, o le lobby automobilistiche, hanno deciso che da luglio in poi l'esperienza non si acquisirà più in tre anni, ma ne basterà uno.I giovani di oggi imparano più in fretta di quelli del 2005. E' evidente che il decreto è quasi superfluo per i neopatentati che rispettano i limiti di velocità (resta il divieto di superare i 100 km/h anche sull' autostrada ). Diverso è il caso degli incoscienti che sfruttano al massimo la potenza del loro veicolo. Costoro, se sono al volante di un'auto piccola e leggera, in caso d' incidente,saranno senz'altro meno protetti e rischieranno maggiori danni fisici. Invece guidando un fuoristrada, saranno più al sicuro, perché potranno schiantare con facilità le ossa dei pedoni e le carrozzerie delle auto altrui, limitando i danni propri. - "cosa che già avviene quotidianamente con questa tipologia di autoveicoli ,nate per la campagna, a cui dovrebbe esser vietato l'ingresso ai centri storici, infatti con approssimazione al 70 % i possessori acquistano un fuoristrada, o furgonecome vogliate chiamarlo, per conclamata inettitudine alla giuda " ( nota tsm.net). -Parlando di guida oltre i limiti di velocità, senza nulla togliere alla pericolosità delle vetture normali, anche se condotte da guidatori esperti, il cocktail "fuoristrada+patente fresca" trasforma un mezzo di trasporto in un'armamicidiale, soprattutto per gli altri."- Il governo di centrosinistra, nella campagna elettorale 2006 ci aveva promesso un aumento dei bolli per le sole auto di lusso, e per i fuoristrada , ad emulazione degli altri Paesi della C€€, invece hanno alzato tutti i bolli automobilistici, invece in linea con l'italica democrazia, l'hanno alzata a tutti i veicoli, soprattutto ai più vetusti con la scusa delle norme €uro#".( nota tsm.net) Quale sia stato il ragionamento che hanno fatto i politici, i loro consiglieri, e il legislatore è difficile da capire. Forse troppi impegni, forse una cena pesante. In alternativa viene da pensar male, e cioè che la legge sia stata concepita per dare un aiuto al mercato dei fuoristrada, in crisi perché consumano come dei camion e il prezzo della benzina è alle stelle.Articolo di Milena Gabanelli ( Report, rai 3 ) da Io Donna del 07.6.2008 rubricaOpinioni, pag 69

martedì 6 maggio 2008

Segnalazione Motoclub Senza benza

pubblicato lun 28 aprile 2008 su quotidiano locale, rubrica "Segnalazioni"
La bella stagione è iniziata e con essa le escursioni,i viaggi. I motociclisti amano viaggiare, non solo per il piacere di guidare, ma soprattuttoper esplorare il territorio, conoscere altre persone e condividere queste passioni edesperienze. Il motociclista contribuisce così al turismo, all' economia nostrana promuovendo ilproprio territorio, la propria cultura confrontandosi con altri.
Insomma, siamo dei promotori turistici nostro malgrado.
D'estate siamo tanti che contribuiamo a far sì che siano di meno le auto incircolazione e contribuiamo a mantenere basso l'inquinamento. In questa occasione vorremmo fare il nostro umile passo : ringraziamo lo spazio concessoci dal Piccolo, rivolgendoci alle istituzioni, al neo presidente della regione Friuli Venezia Giulia, a signor/e presidenti di provincia e a signore/i sindaci della regione tutta, chiedendo : l'installazione sulle strade delle protezioni aggiuntive dedicate ai motoveicoli sui guard rail, la rimozione delle "pale" alle estremità deiparacarri - che sono come delle ghigliottine affamate - e il posizionamento di guardrail dedicati nei tratti maggiormente pericolosi. Prodotti dedicati ne esistono già per "correttezza pubblicitaria"non ne citiamo alcuno, ma siamo sempre disponibili a un incontro dove portare del materiale esplicativo.
Il problema nasce dalla norma che detta i parametri di sicurezza dei guard rail, ma non tiene conto del motociclista in quanto utente della strada.Invece di tutelarne l'incolumità, spesso diviene il mezzo primario di danni e lesioni anche gravi.
Per quanto riguarda le tariffe autostradali, in Slovenia, in Austria, in Svizzera ecc, sono più basse che da noi, dove invece si paga l'equivalente di un'autovettura.Gli importi sono esagerati rispetto alla media e ingiustamente applicati sui mezzi a dueruote che di certo non intasano le autostrade, vanno perciò rivedute per incoraggiareil turismo che altrimenti preferirà percorrere autostrade di altri Paesi soprattuttomototuristi provenienti dal centro Europa.
Inoltre chiediamo una maggiore frequenza della pulizia nelle strade periferiche dove il ghiaino portato dalle pioggie si ferma sulle strade, nelle curve, divenendo un pericolo per l'incolumità non solo dei motociclisti, ma pure di ciclisti e del traffico in genere.

M.Filingeri presidente a.s.d. Motoclub "Senza Benza"Trieste