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martedì 20 agosto 2013

Bologna, Italia : ospedale sperimenta la “meditazione tibetana” per curare i tumori.

L’Ausl di Bologna ha deciso di consentire, prima azienda sanitaria a livello internazionale, la sperimentazione di una terapia tibetana ai suoi pazienti oncologici. Si chiama ‘Pratica meditativa Tong Len’, partira’ a febbraio e sara’ condotta dall’equipe di G.Pagliaro, direttore del reparto di Psicologia clinica dell’ospedale Bellaria, che si occupa di meditazione da oltre vent’anni.

Nei prossimi giorni – anticipa l’edizione bolognese di ‘Repubblica’ – saranno scelti 80 pazienti, che continueranno nel frattempo il normale processo di cure: 40 saranno sottoposti alla terapia, l’altra meta’ no, in modo da valutare le differenze. Pagliaro e i 15 professori sanitari che costituiscono la sua equipe non conosceranno i nomi di chi fara’ il test: avranno solo una scheda con le iniziali del paziente, il tipo di patologia e determinati valori del sangue.

Lo studio, a costo zero, durera’ diversi mesi e, a distanza di tre e cinque anni, lo staff di medici analizzera’ i pazienti per capire se ci sono stati cambiamenti, se sono variati alcuni valori del sangue come il livello dei globuli bianchi oppure se ci sono miglioramenti negli stati d’ansia e di tensione. Una misurazione, questa, che avverra’ prima, dopo e durante il test. Il ‘Tong Len’ (‘Prendere e dare’) e’ un’antica pratica buddista che prevede, come attivita’ centrale, la meditazione.
Il comitato etico dell’Ausl ha approvato la sperimentazione e il direttore sanitario Massimo Annichiarico ha firmato la delibera che autorizza il progetto.

Ad oggi non c’e’ letteratura scientifica che possa dimostrare il reale beneficio della terapia.

fonte :  lospecchiodelpensiero

Ma neanche il contrario ( commento TSM)

giovedì 11 luglio 2013

la splendida saggezza dei bambini

Eccezionale la saggezza di questo bambino, età tra i 2 e i 4 anni età pre scolare, cioè ancora estraneo alla formattazione della personalità imposta dal sistema .



giovedì 27 giugno 2013

27 giugno la cristianità festeggia Cirillo lo sterminatore.

 motivo di riflessione dovrebbe nascere dal chiedersi come mai noi festeggiamo i martiri cristiani quando il Cristianesimo trionfo' massacrando Pagani, Eretici, Islamici, ecc, cioe' generando molti piu' martiri nelle altre religioni che tra le proprie fila.

(E' tipico dei vincitori far piu' vittime di quante ne facciano i vinti - Lapalisse).

Testimonianza di un fisico del tempo :
Ipazia è stata - per quanto mi riguarda - una grande donna; per l'epoca in cui visse, poi, la
sua persona e quello che ha fatto hanno dell'incredibile.

Alessandria 360 c.ca - 402


(EL)
« ὅταν βλέπω σε, προσκυνῶ, καὶ τους λόγους.
τῆς παρθένου τὸν οἶκον ἀστρῷον βλέπων
εἰς οὐρανὸν γάρ ἐστι σοῦ τὰ πράγματα,
Yπατία σεμνή, τῶν λόγων εὐμορφία,
ἄχραντον ἄστρον τῆς σοφῆς παιδεύσεως
»
(IT)
« Quando ti vedo mi prostro davanti a te e alle tue parole,
vedendo la casa astrale della Dea
infatti verso il cielo è rivolto ogni tuo atto
Ipazia sacra, bellezza delle parole,
astro incontaminato della sapiente cultura. »
 (Pallada,AntologiaPalatina,IX,400) 

Era una grande filosofa e matematica.
Il padre, curò l'edizione di  uno dei grandi trattati di geometria dell'antichità
Nella premessa scrisse:  "sono certo che questo libro sia corretto perché l'ho fatto revisionare da mia figlia".

Ipazia filosofa, fu astronoma e fece grandi  scoperte anche in altri campi della scienza, e in tutti fu
grande; mi pare di ricordare che le prime cose sensate sulla  diffrazione della luce le scoprì lei e avendo io avuto una  formazione scientifica, la trovo doppiamente "vicina" a me.

In un epoca in cui imperava la superstizione e la misoginia in seno al cristianesimo ( che comunque, in forma più sottile, persiste ancora), una persona così non poteva durare a lungo.

Ci è rimasto un passo in cui viene vivacemente descritto come il  vescovo Cirillo (quello che poi fu fatto santo) passando davanti a una casa vide un assembramento di gente e si fermò a chiedere cosa succedeva. Quando gli venne risposto che i presenti stavano lì per consultare Ipazia, Cirillo andò su tutte le furie
( presuppongo perchè era una donna per giunta filosofa).

Cirillo fu il sobillatore del terribile supplizio che una masnada di popolo inferocito inflisse tempo dopo alla povera Ipazia ma è certo che - eufemisticamente - un ruolo di primissimo piano lo ebbe il vescovo; Ipazia venne tirata giù dal suo carro, linciata, scorticata viva, poi fatta a pezzi e poi
bruciato quel che ne rimaneva.

Cirillo - sempre stando alle fonti - mentì su quello che era accaduto dicendo che Ipazia
era ad Atene viva e vegeta. Ma  senza dimostrare alcuna veridicità delle sue affermazioni. La sua parola non poteva essere messa in discussione, si rischiava la morte èper mano di orde di fedeli bigotti e ignoranti. Sì proprio come accade ora, sì dopo 1700 anni il cristianesimo, non è cambiato..

Cirillo fu il più potente vescovo d'oriente per circa 20 anni e nessuno osò fare nulla, ammesso che qualcuno volesse. Si sa poi che finì sul calendario come santo, e mi stupisco che ci sia ancora, con qualche parentesi di "difesa d'ufficio" basata sulla messa in dubbio delle fonti. Oggi ci vengono proposte dai mass media i tradizionali stereotipi del  mondo cattolico, fatto di personaggi in tonaca tutti o quasi in odore di santità! Dando uno sguardo, anche frettoloso al passato, non si  tarda a scoprire quale concetto di santità abbiano costoro! I peggiori  e più cinici assassini sono TUTTI stati fatti santi!

Un esempio per tutti:
CIRILLO VESCOVO DI ALESSANDRIA, nato Teodosia d'Egitto, 370 – Alessandria d'Egitto, 27 giugno 444 ( per fortuna morì a soli 44 anni) il massacratore di IPAZIA, una fulgida  figura etica di scienziata e di donna, amata e rispettata da tutto il mondo pagano e da quello cristiano puro ancora non corrotto!

Ma Cirillo fu solo uno dei vari vescovi che all'epoca, dopo essersi  circondati da bande di assassini d'ogni risma, assaltavano i templi e le abitazioni dei pagani e massacravano tutti: vecchi, donne, bambini,
senza pietà per nessuno: secondo l'insegnamento dottrinale che, evidentemente, avevano ricevuto!

Inutile dire che le ricchezze così rapinate ai templi ed alle case civili andavano a dingrossare i tesori personali di vescovi, che all'epoca potevano condurre in agiatezza una normale vita da sposato e quindi di capofamiglia: famiglie che, ovviamente, potevano contare sull'agiatezza procurata dal santo rapinatore !!


fonte uaar.it

giovedì 13 giugno 2013

LE SETTE INTELLIGENZE

Possiamo brevemente dire che ciascuno di noi possiede due diverse tipologie di memoria:
  • quella genetica, della specie, che è legata agli istinti, all'irrazionalità e alle emozioni;
  • quella personale, plasmata dall'educazione, che guida la prima tipologia attraverso la parte più evoluta del cervello, cioè la corteccia frontale. E' finalizzata all'inserimento in un determinato contesto sociale.
In ogni momento, però, questi due tipi di memoria possono entrare in conflitto tra loro. La mancanza di memoria può avere origini molto diverse, in quanto essa coinvolge campi distinti tra loro. I disturbi neurofisiologici, ad esempio, ne rappresentano una tra le cause più gravi, che arriva a deteriorare progressivamente il linguaggio, l'azione e la nostra capacità di riconoscimento. I cosiddetti deficit benigni, invece, alterano il ricordo solo del nostro passato recente, sono disturbi passeggeri che risentono di un periodo di particolare stress, depressione o angoscia. Spesso, affermano gli psicologi, il non-ricordo testimonia una mancanza di comunicazione con se stessi, vale a dire che, di fronte ad un vissuto eccessivamente pesante o doloroso da ricordare, noi preferiamo rifugiarci in un oblio, solo momentaneamente utile. Forse, potremmo imparare a prendere contatto coi nostri vissuti interni incanalando le nostre emozioni tramite la tecnica dello psicodramma. Gli psicanalisti danno una lettura ancora diversa delle possibili cause delle dimenticanze: tutti i nostri vissuti sarebbero -a loro parere- conservati intatti nel nostro inconscio, ma resi inaccessibili al ricordo a causa di meccanismi di rimozione, dovuti ai nostri conflitti non risolti.



Ogni individuo ha una delle sette intelligenze e secondo il grado di evoluzione può avere una o più caratteristiche anche delle altre.






Intelligenza logico/matematica
Capacita' di usare i numeri in maniera efficace e di saper ragionare bene. Questa intelligenza include sensibilita' verso principi e relazioni, abilit
à nella valutazione di oggetti concreti o astratti.
In breve:

  • riconoscimento di modelli astratti
  • ragionamento induttivo
  • ragionamento deduttivo
  • saper discernere relazioni e connessioni
  • saper svolgere calcoli complessi
  • pensiero scientifico e amore per l'investigazione



Intelligenza linguistico/verbale
Capacita' di usare le parole in modo efficace, sia oralmente che per iscritto. Questa intelligenza include padronanza nel manipolare la sintassi o la struttura del linguaggio, la fonologia, i suoni, la semantica, e nell'uso pratico della lingua.
In breve:

  • facilita' di parola
  • saper spiegare, insegnare e apprendere verbalmente
  • saper convincere altri (linguaggio e scrittura persuasiva)
  • analisi meta-linguistica
  • humour basato sulla lingua
  • memoria verbale



Intelligenza kinestetica
Per quanto degne di nota e rispetto, personalmente penso che definire "intelligenza" quelle che sarebbero da ritenere delle mere doti naturali dovute alla genetica sia alquanto esagerato.        ( n. tsmag.)Abilita' nell'uso del proprio corpo per esprimere idee e sentimenti e facilita' ad usare le proprie mani per produrre o trasformare cose. Questa intelligenza include specifiche abilita' fisiche quali la coordinazione, la forza, la flessibilita' e la velocita'.
In breve:

  • controllo dei movimenti del corpo "volontari"
  • movimenti del corpo "pre-programmati"
  • esternazione della consapevolezza attraverso il corpo
  • connessione mente-corpo
  • abilita' mimetiche
  • perfezionamento delle funzioni del corpo

     
Intelligenza visivo/spaziale
Abilita' a percepire il mondo visivo/spaziale accuratamente ed operare trasformazioni su quelle percezioni. Questa intelligenza implica sensibilita' verso il colore, la linea, la forma, lo spazio. Include la capacita' di visualizzare e rappresentare idee in modo visivo e spaziale.
In breve:

  • immaginazione attiva
  • saper trovare la propria strada nello spazio (forte senso dell'orientamento)
  • formare immagini mentali (visualizzare)
  • rappresentare graficamente (pittura, disegno, scultura, ecc)
  • riconoscere relazioni di oggetti nello spazio
  • manipolazione mentale degli oggetti
  • accurata percezione da angoli diversi
  • memoria visiva

     
Intelligenza musicale
Capacita' di percepire, discriminare, trasformare ed esprimere forme musicali. Capacita' di discriminare con precisione altezza dei suoni, timbri e ritmi.
In breve:

  • apprezzamento per la struttura della musica e del ritmo
  • sensibilita' verso i suoni e i modelli vibratori
  • riconoscimento, creazione e riproduzione di suono, ritmo, musica, toni e vibrazioni
  • apprezzamento delle caratteristiche qualita' dei toni e dei ritmi


     
Intelligenza intrapersonale
Riconoscimento di se' e abilita' ad agire adattivamente sulla base di quella conoscenza. Avere una accurata descrizione di se'; coscienza dei propri stati d'animo più profondi, delle intenzioni e dei desideri; capacita' per l'autodisciplina, la comprensione di se', l'autostima. Abilita' di incanalare le proprie emozioni in forme socialmente accettabili.
In breve:

  • concentrazione mentale
  • saper essere memore e attento ("fermati e annusa le rose")
  • metacognizione ("pensare al pensare")
  • coscienza e discriminazione della gamma delle proprie emozioni
  • coscienza delle aspettative e delle motivazioni personali
  • senso del se'
  • coscienza spirituale

     
Intelligenza interpersonale
Abilita' di percepire e interpretare gli stati d'animo, le motivazioni, le intenzioni e i sentimenti altrui. Cio' puo' includere sensibilita' verso le espressioni del viso, della voce, dei gesti e abilita' nel rispondere agli altri efficacemente e in modo pragmatico.
In breve:

  • comunicazione verbale/non verbale efficace
  • sensibilita' verso gli stati d'animo, i sentimenti, i temperamenti altrui
  • saper creare e mantenere la "sinergia"
  • profondo ascolto e profonda comprensione delle prospettive altrui
  • empatia
  • lavorare in gruppo in modo cooperativo



Intelligenza naturalistica
Gardner ha aggiunto successivamente un'ottava intelligenza, quella naturalistica. Oggi e' forte l'impatto con i problemi dell'ambiente e sono evidenti le grandi dosi di intelligenza e sensibilita' richieste per salvare l'ambiente dal degrado, dall'abbandono, dal depauperamento; per salvare specie animali dall'estinzione; per preservare foreste pluviali dalla distruzione totale che causerebbe cataclismi climatici; per proteggere animali dallo sfruttamento frenato, dall'abbandono, dalla vivisezione, dalla violenza imposta; per proteggere dall'estinzione piante tropicali medicinali utilizzate per combattere gravi malattie e forme tumorali; per ridurre l'inquinamento di intere regioni che provoca effetti devastanti sulla salute degli uomini; per rendere le nostre citta' piu' vivibili, i nostri cibi piu' sani, le nostre case piu' sicure.
Chi ha una spiccata intelligenza naturalistica manifesta

  • comunione con la natura
  • sensibilita' verso flora e fauna
  • amore per l'allevamento di animali o la coltivazione di piante
  • cura e interazione con creature viventi
  • apprezzamento dell'impatto della natura su di se' e di se' sulla natura
  • saper riconoscere e classificare gli oggetti naturali



Intelligenza Esistenziale
Howard Gardner ha ipotizzato una nona intelligenza, l'intelligenza esistenziale. Essa concerne la capacita' di saper riflettere sulle tematiche fondamentali della nostra esistenza e la propensione al ragionamento astratto per categorie concettuali universali.

giovedì 28 marzo 2013

lunedì 7 gennaio 2013

Gli animali possiedono consapevolezza. Ma i media ignorano la notizia

Pressoché sotto silenzio da parte dei media è passata la notizia che il 7 luglio scorso ( 2012 )è stata siglata da un gruppo di scienziati, alla presenza di Stephen Hawking, la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”,
 http://fcmconference.org/img/CambridgeDeclarationOnConsciousness.pdf

la quale afferma che molti animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e, tra gli invertebrati, il polpo.

Non è una scoperta di poco conto, verificare scientificamente che molti, moltissimi animali, non hanno solo l’istinto, che si contrappone alla ragione umana, ma hanno una vera e propria intelligenza.

Questo, da un lato, sminuisce notevolmente il reputato, stupido predominio dell’uomo sulla natura, e, dall’altro, dovrebbe introdurre una maggiore consapevolezza del diritto degli animali a non essere trattati come cose al semplice servizio dell’uomo. Con buona pace di quel Cartesio, sulla cui filosofia la nostra società si è sfortunatamente sviluppata.

La dimostrazione scientifica, del resto, segue alla sensazione empirica che molti avevano già da tempo. E magari non è che il primo passo verso quella consapevolezza che tutto il mondo, sia animale, sia vegetale ha proprietà senzienti e pensanti. Sapere che un animale che sta per essere ucciso lo capisce, o che una pianta che viene abbattuta sente avvicinarsi la morte e nello stesso tempo emette un grido di dolore che altre piante intorno sentono, dovrebbe indurre nell’uomo un po’ più di umiltà e quel rispetto nei confronti del vivente che fino ad oggi non ha avuto.

In pratica, quello che è il sentimento panico potrebbe trovare una dimostrazione scientifica?

notizia di Settembre 2012
fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/15/animali-possiedono-consapevolezza-ma-mass-media-ignorano-notizia/352768/

Può sembrare una dichiarazione dell’ovvio, ma, in realtà, rappresenta un grande e importante cambiamento. Lentamente, molto lentamente, la scienza sta realizzando che tutta la vita è interconnessa e interdipendente, e che gli umani non sono gli unici esseri coscienti del pianeta. Scontato? Per quanto possa sembrare una dichiarazione dell’ovvio, la vedo comunque una buona notizia.
Stephan A. Schwartz

Un gruppo internazionale di scienziati eminenti ha sottoscritto la Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza (The Cambridge Declaration on Consciousness [pdf, in inglese]) nella quale proclamano il loro sostegno all'idea che gli animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani - una lista di animali che comprende tutti i mammiferi, gli uccelli, e persino il polpo.
Ma questo sarà sufficiente a farci smettere di trattare gli animali in modi totalmente disumani?
Anche se potrebbe sembrare poca cosa per gli scienziati dichiarare che molti animali non umani hanno stati di coscienza, la grande novità in questo caso consiste nella proclamazione e riconoscimento pubblico. L’evidenza scientifica sta dimostrando sempre di più che la maggior parte degli animali è cosciente allo stesso modo in cui lo siamo noi, e che non è più qualcosa che possiamo ignorare.

Un altro aspetto molto interessante della Dichiarazione è il riconoscimento del gruppo che la coscienza può emergere in quegli animali che sono molto differenti dagli umani, compreso quelli che si sono sviluppati su percorsi evolutivi differenti, ossia uccelli e alcuni cefalopodi.

“L'assenza di neocorteccia non sembra impedire ad un organismo di sperimentare stati affettivi”, scrivono. "Prove convergenti indicano che gli animali non-umani hanno substrati neuroanatomici, neurochimici e neurofisiologici degli stati di coscienza, insieme alla capacità di esibire comportamenti intenzionali”.

“Di conseguenza”, dicono i firmatari, “l'evidenza scientifica indica sempre di più che gli esseri umani non sono gli unici a possedere i substrati neurologici che generano coscienza”.

Il gruppo è composto da scienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali – tutti quelli presenti alla Francis Crick Memorial Conference on Consciousness in Human and Non-Human Animals (Conferenza Annuale in Memoria di Francis Crick sulla Coscienza negli Uomini e negli Animali Non-Umani). La dichiarazione è stata sottoscritta in presenza di Stephen Hawking, e tra i firmatari ci sono :


Stephen Hawking,
Christof Koch, 
David Edelman, 
Edward Boyden, 
Philip Low, 
Irene Pepperberg, 
e molti altri.

La dichiarazione formula le seguenti osservazioni:

• Il campo della ricerca sulla coscienza è in rapida evoluzione. Sono state sviluppate abbondanti nuove tecniche e strategie di ricerca sugli animali umani e non-umani. Di conseguenza, si sta rendendo sempre più facilmente disponibile una maggiore quantità di dati, e ciò richiede una rivalutazione periodica dei preconcetti precedentemente detenuti in questo settore. Studi di animali non-umani hanno dimostrato che omologhi circuiti cerebrali correlati all'esperienza cosciente e alla percezione possono essere selettivamente facilitati e interrotti per valutare se sono in realtà necessari a tali esperienze. Inoltre, negli esseri umani, sono facilmente disponibili nuove tecniche non invasive per rilevare i termini di correlazione della coscienza.

• I substrati neurali delle emozioni sembrano non essere limitati alle strutture corticali. In realtà, le reti neurali subcorticali stimolate durante gli stati affettivi negli esseri umani sono di cruciale importanza per la generazione di comportamenti emotivi anche negli animali. La stimolazione artificiale delle stesse regioni cerebrali genera un comportamento corrispondente e stati emotivi sia negli umani sia negli animali non-umani. Ovunque nel cervello in animali non-umani uno evochi comportamenti emotivi istintivi, molti dei comportamenti che ne derivano sono coerenti con stati emotivi sperimentati, compresi gli stati interni del premiare e del punire. Una stimolazione cerebrale profonda di questi sistemi negli umani può generare stati affettivi simili. I sistemi connessi con l’affetto sono concentrati nelle regioni subcorticali dove abbondano omologie neurali. I giovani animali umani e non umani senza neocorteccia conservano queste funzioni cervello-mente. Inoltre, i circuiti neurali che sostengono gli stati comportamentali/elettrofisiologici dell’attenzione, del sonno e del processo decisionale sembrano essere comparsi nella fase iniziale dell’evoluzione così come la radiazione degli invertebrati, evidente negli insetti e nei molluschi cefalopodi (ad esempio, il polpo).

• Gli uccelli sembrano offrire, nel loro comportamento, nella loro neurofisiologia e nella loro neuroanatomia, un caso eclatante di evoluzione parallela della coscienza. La prova dei livelli di coscienza analoghi a quelli umani è stata osservata in modo più evidente nei pappagalli africani grigi. Reti emotive mammifere e aviarie e microcircuiti cognitivi sembrano essere di gran lunga più omologhi di quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, si è scoperto che alcune specie di uccelli mostrano modelli neurali del sonno simili a quelli dei mammiferi, incluso il sonno REM e, come dimostrato nel diamante mandarino, modelli neurofisiologici che precedentemente si pensava richiedessero una neocorteccia mammifera.
In particolare le gazze hanno dimostrato presentare eclatanti analogie con umani, grandi scimmie, delfini e elefanti in studi di auto-riconoscimento allo specchio.

• Negli esseri umani, l'effetto di certi allucinogeni sembra essere associato ad una interruzione del processo corticale di tipo feedforward e feedback. Interventi farmacologici in animali non-umani con preparati noti per influenzare il comportamento cosciente negli esseri umani possono portare a turbamenti nel comportamento simili negli animali non-umani. Negli esseri umani, ci sono prove che indicano che la coscienza è correlata all'attività corticale, che tuttavia non esclude un possibile contributo del processo di elaborazione subcorticale o pre-corticale, come nella consapevolezza visiva. La dimostrazione che le emozioni negli uomini e negli animali derivano da reti cerebrali subcorticali omologhe fornisce la prova convincente e irrefutabile della condivisione a livello evolutivo dei qualia delle emozioni e affetti primari.

fonte : coscienza.org

Epifania e altre feste consumistiche.. in realtà festività pagane


Le feste del calendario gregoriano ( deciso da un papa cristiano e non da scienziati  astronomi ), in apparenza "innocenti" non sono altro che la conseguenza di ciò che la chiesa ha fatto nei secoli per tentare di sradicare invano il paganesimo. Ecco il motivo per il quale la Chiesa non combatte tanto l'evidenza consumistica attuale di dette festività .

L' anno “liturgico” si è sviluppato ed è cresciuto a seconda delle esigenze esclusivamente della comunità cristiana, e di coloro che la controllano, quindi le date che oggi conosciamo non sono altro che puro formalismo. Il cristianesimo ha ripetutamente massacrato una cultura ultra millenaria, imponendosi con la violenza anche sul calendario!
Celebrazioni come il Natale, Capodanno, Pasqua ( ebraica), e tante altre feste "minori", non sono altro che le ombre di antiche festività o ricorrenze pagane.
Solitamente, per paganesimo si intendono le religioni politeiste o animiste quali quella greca, romana,celtica, mitraica, persiana ecc ma dobbiamo ricordare, che nella Roma Imperiale convivevano pacificamente tantissime religioni diverse e, talvolta, si fondevano fra loro e inoltre, si festeggiava per circa 180 giorni all'anno, il che rende impossibile fare un elenco completo di tali festività.
Il Natale

Il 25 dicembre, i cristiani festeggiano la natività del messia giudaico cristiano, tra cenoni, feste, regali e consumismo sfrenato, tutti celebrano la nascita di colui che considerano il salvatore dell' umanità, e ciò ha luogo accanto al Norreno ( pagano) Tannenbaum, l' albero di natale.
Cosa succedeva nell'antica Roma..i Romani celebravano diverse feste come, ad esempio, I Saturnali e Il Sol Invictus.

I Saturnali : si festeggiavano in onore del dio Saturno, tra il 17 e il 23 dicembre e la particolarità di questa festa era il divertimento e lo scambio dei ruoli sociali, così tra banchetti, giochi d'azzardo, danze e canti, gli schiavi avevano la possibilità di scherzare con i padroni  incluso il farsi servire a tavola.
I giochi d' azzardo: i Romani, e anche alcune tribù barbare, consideravano la Fortuna come un volere divino, quindi, giocando una semplice partita di dadi si poteva, in certo senso, "leggere" il proprio destino. Per questo motivo erano vietati (anche se molto praticati ugualmente) il resto dell' anno. Ciò che oggi rimane da quelle "pratiche divinatorie" è il gioco della tombola, il 7/ 12 o il pokerino che solitamente si fa a natale con gli amici e i mparenti.
Il Sol Invictus invece, è stato fissato dall' Imperatore Aureliano il 25 dicembre e commemorava il solstizio d'inverno; giorno nel quale le "ombre della notte" prevalevano sulla luce del giorno per l’ultima volta nell’anno, ma a sua volta, rappresentava la rinascita dello stesso Astro.
Da quel momento in poi i giorni cominciano ad allungarsi lentamente.
il Tannenbaum..quali sono le sue origini?
Sempre in questo periodo dell'anno, nei paesi scandinavi e del centro Europa, nelle aree a lungo sotto il controllo dei Sassoni o dell’ Impero Asburgico ( leggi Trieste e Sued Tirol), poco prima del solstizio invernale, le persone decoravano l’abete dinanzi le loro abitazioni, con ghirlande e piccoli oggetti fatti da loro stessi.
E’ giustamente sotto quest'abete che passavano la notte che precedeva il solstizio.
Con l'arrivo del cristianesimo però, l'albero è stato interpretato come il cristo (che protegge gli uomini), e le luci come l'energia che lui disperde sull' umanità.
L’unico vero motivo per il quale il Natale si festeggia il 25 dicembre è perchè, nei primi decenni del cristianesimo, i credenti, pagani convertiti  per salvarsi la vita erano molto legati alle feste pagane, e i prelati cristiani, preoccupata per la popolarità di questi avvenimenti, sovrapposero la natività di Cristo alla festa del Sol Invictus. Tanto è vero che, nei nostri giorni, le chiese non sottoposte alla gerarchia romana, non accettano questa data come il giorno della nascita di Gesù.
Per quanto riguarda il Capodanno possiamo dire che, durante il Medio evo, e fino alla fine del Settecento, la sua data ha avuto molti cambiamenti. In Inghilterra e Irlanda ( paesi Anglicani il primo e il secondo seppur cristianizzato a forza ancora pagano, celtico ) fino al 1752 il natale lo  si festeggiava il 25 marzo, in Spagna (fino all' inizio del Seicento) lo si festeggiava il 25 dicembre. Qualche volta le date variavano da città a città, così a Venezia si festeggiò il 1° marzo, fino alla caduta della repubblica (1797), mentre a Firenze, fino al 1564, si festeggiava il 25 marzo.

L' Epifania
Questo termine deriva dal greco epiphaneia, "manifestazione, apparizione".
Il 6 gennaio, altra data consumistica per eccellenza, i cristiani festeggiano la visita dei re magi ma questo giorno corrisponde alla festa egizia del solstizio invernale.  

Il Carnevale
Ai nostri giorni il Carnevale è una festa di gioia e divertimento, un "lasciarsi andare" ai piaceri, che non ha niente a che vedere con la religione, perchè giustamente quest' ultima non ha potuto contrastare questo avvenimento popolare, nel quale restano vivi quasi tutti i costumi pagani.
Il termine Carni Levanem in latino significa "sollievo della carne". In questo periodo la gente si sfogava dalla "repressione" subita nel resto dell'anno, con feste, banchetti e sfilate. Tutto il mese di febbraio era un periodo di passaggio, che segnava il tramonto dell'anno vecchio ed il rinnovamento del Cosmo. Periodo di caos, vino e gioia, seguito anche da riti di purificazione dedicati ai morti. A Roma si svolgevano delle corse rituali con carri trainati da cavalli, queste corse erano in onore al dio Marte, protettore della città. L'uso delle maschere esisteva già, alcuni dicono che quest' abitudine era per fare in modo che i morti (che tornavano sulla terra) non si confondessero fra i vivi; altri invece, dicono che l'utilizzo delle maschere permetteva l'abbandono all'euforia senza essere riconosciuti. Il vero è che, qualsiasi fosse stato il motivo, queste usanze sono ancora diffuse

La pasqua ( cristiana  ma derivata da quella ebraica ), coincide sempre con la data dell'equinozio di primavera dei pagani. 

Ferragosto
Nel 18 a.C. il primo Imperatore Romano, Augusto, istituì le Feriali Augusti, dove si celebravano delle feste per diverse divinità, fra le quali Diana, Portuno, Giano e Venere. Oggi ferragosto è stato spostato al giorno 15, ma in tutto il mese si celebrano delle feste sacre, fra cui l'assunzione della beata vergine Maria. Altre date, nomi ed avvenimenti, meno conosciute, che ugualmente richiamano il paganesimo, sono:
24 giugno, natività di san Giovanni Battista ( figura preesistente sia il cristianesimo che l’ebraismo )

Feste del solstizio d' estate fra il 19 e il 25 giugno, evento simbolizza tradizionalmente il matrimonio tra il Sole e la Luna

Il giorno di Riposo
L'idea del riposo domenicale risale alla legge del 7 marzo del anno 321, quando l'imperatore Costantino impose l'obbligo civile di riposo nel "venerabile giorno del sole"

I Giorni della Settimana

Lune-dì, è il giorno della Luna ( in tedesco Mon-tag)

Marte-dì, giorno dedicato al dio Marte – Ares

Merco-ledì, è il giorno di Mercurio

Giove-dì, richiama la divinità Giove - Zeus

Vener-dì, richiama la divinità Venere.
Nei paesi Anglo e Sassoni è il giorno libero e di paga,  infatti: Fri-day o Frei-tag

Satur-day sostituita solo in Italia dal termine ebraico sabato ( da sabbath il giorno di riposo della religione ebraico ) (in inglese), richiama alla divinità pagana Saturno

Sun-day sostituita solo in Italia dal termine cristiano domenica (in inglese), è il giorno del Sole in inglese Sun o tedesco Sonne
 

giovedì 6 dicembre 2012

Riflessione sul sistema, schiavitù dei consumi, del debito imposto.

“Vorresti tanto poter risparmiare, ma come farlo se non hai una lira. Risparmiare infrange e viola le regole del Sistema, che si alimenta e sopravvive proprio in ragione del tuo consumo e dello spreco! Se tu non consumi, sarai marchiato a vita al pari di un pericoloso sovversivo e ridotto in schiavitù”

Al risparmio dei cittadini, corrisponde, di contro, un automatico aumento de

i prezzi e delle tariffe energetiche, rendendo vana ogni strategia economica e parsimonia, e vanificando ogni buon proposito.

Del resto non possiamo spendere soldi che non abbiamo o indebitarci per cose non necessarie e indispensabili!

Ma se il Sistema Cristo-Bestia campa proprio in virtù dei nostri comportamenti irrazionali, come possiamo uscire da questo labirinto e risolvere un tale enigma? 
Alla fine, come ci muoviamo, ci muoviamo, il cetriolo è sempre in culo all’ortolano!

E se comunque, per un motivo o per un altro, dipendi dal Sistema, ogni briciola che avrai guadagnato, svendendo la tua vita e umiliando la tua dignità, Lui se la riprenderà – e così la tua salute e la tua libertà. Se poi non hai un lavoro, in pratica, non esisti!

Abbiamo per tanto appurato che, oggi, risparmiare, non solo è impossibile ma controproducente per la società! Un vero e proprio maleficio/sortilegio che ci ha precluso ogni ragionevole via d’uscita. Una moderna schiavitù a piede libero che ci ha relegato nel limbo gelatinoso di una vita apparente.

E’ questo il nocciolo della questione, che può essere risolto solo in una condizione di autonomia e di autosufficienza – la sola a poterci garantire il necessario e quotidiano sostentamento ed essere noi, in grado di affrontare i momenti difficili con animo sereno, senza dovere rinunciare a beni primari e alla nostra dignità di uomini.

Io, per fare un esempio pratico, ho un piccolo pollaio e posso contare su 4/5 uova al giorno. Con gli avanzi del pranzo e della cena, alimento le mie galline in aggiunta di alcune particolari erbe che trovo in collina. Consumo verdura di stagione che coltivo nell’orto e altre selvatiche che raccolgo in campagna. Produco l’olio necessario per il fabbisogno famigliare e frutta in genere, che siano arance, mandarini, limoni, mandorle, fichi, mele, cachi e tanto altro. Mia moglie, prepara confetture di ogni genere, conserve, limoncello, nocino, grappe, e riempie boccacci con ogni ben di Dio che consumiamo durante l’anno. Produco inoltre del buon vino e un ottimo aceto.

E poi arriva la stagione dei funghi, dei carciofini, dell’origano, del finocchietto, della cicoria amara, delle erbe aromatiche, delle lumache ecc ecc! Con altri amici ci scambiamo, in forma di baratto, i più diversi prodotti della terra.

Io, in cambio della farina di grano, cedo olio d’oliva, e arance per carciofi.

Ho molta pratica con la manualità e difficilmente mi avvalgo di qualcuno esterno al mio ambito per la soluzione di un qualsiasi problema. In caso contrario, visto il sentimento di solidarietà che ancora è vivo e vegeto in questa piccola comunità, non avrei che l’imbarazzo della scelta.

Non faccio uso di riscaldamento, condizionatore e diavolerie de genere! Mi sono ambientato e ne ha giovato la mia salute, risparmiandomi dai dolori articolari, emicranie, raffreddori, gastriti e affini e da tutte quelle nevrosi, stati d’ansia e depressione che caratterizzano l’individuo omologato delle società occidentali.

Ho giusto un camino e una stufa a legna sulla quale si cucina, e un forno per panificare.

Bevo acqua di sorgente e il mio impianto elettrico è alimentato da alcuni pannelli fotovoltaici.

Vi potrei raccontare mille e mille altre cose ma penso che questo basti per comprendere i vantaggi di essere in buona parte autosufficiente.

In tutto questo (un impegno che mi ruba solo qualche ora al giorno), trovo lo spazio per scrivere, per comporre e per leggere. Se il tempo è all’acqua, mi diverto a intagliare il legno, a suonare con gli amici e ai piccoli lavori di manutenzione della casa.

Ma la cosa straordinaria e irrinunciabile, sta nel potere disporre, del mio tempo! Un tempo tutto e solo mio, che organizzo come meglio credo o come vuole il cielo. Tempo per i miei figli, per la mia donna, tempo per i miei cani e amici!

Non ho padroni ne cartellini da timbrare – nessun vigile in agguato pronto ad estorcerti denaro e colpirti al cuore del portafogli per liberare la sua frustrazione di schiavo e di nullità umana – niente acqua putrida, ne aria infetta, ne stridenti rumori di ruote ferrate di tram mattutini che annunciano rabbiosi un nuovo giorno di guerra.

E poi le albe, i tramonti, il vento e le stelle, grosse come limoni – e la libertà e l’amicizia e le sbronze e i canti – e poi l’estate e il mare, e la magia della natura che pacifica ogni cuore e paura. Chi è più ricco di me? Chi più di me può assaporare fino in fondo l significato della Vita e della felicità? E non posseggo denaro ne ho potere! Non ho barche, fuoriserie, castelli o servitù – Ma ho la volontà e ho la terra – ho la caparbietà e la forza per combattere questo mondo insensato e malato. Un mondo che ha violato e profanato ogni principio e regola e che oggi brancola nel buio della sua ottusità incamminandosi lungo quel baratro incommensurabile che sancirà la sua disfatta.

Mi nutro di odori, di profumi, sapori e colori, di emozioni perdute e di magiche atmosfere del passato che in forma di istantanee, stampo del mio cuore e codifico nella mia mente arricchendo quella sacra memoria che trasmetterò ai miei figli e nipoti.

Vivo così sull’onda di una passione appagante e rigenerante, che riverso sopra ogni azione e pensiero, godendo di ogni attimo della mia giornata come fosse eterno, meravigliandomi ancora come un bambino delle continue scoperte che la natura benevola puntualmente mi dispensa. Immagino così nuove avventure, eccitato da ciò che sarà domani, sempre diverso e misterioso – lontano dalla pazza folla e dalla frustrante frenesia omologante di caotiche metropoli -quei “non luoghi” dove il Sistema necrofilo testa con successo, tutte le sue allucinazioni, per poi diffonderle e renderle fruibili in ogni angolo del pianeta.

Questa è la mia vita, e se i modesti introiti derivanti dalla musica e dalla scrittura dovessero venire meno, sarò in grado di risparmiare rinunciando a qualche acquisto di troppo, al mio viaggio in oriente, ma lasciando integri i fondamentali sui quali si regge la mia esistenza e la mia felicità.

Ecco i motivi per cui, l’uomo di questo tempo, deve assolutamente tranciare di netto ogni dipendenza dal Sistema e smetterla di inseguire i canti seducenti delle sirene della modernità.

Se oggi non ci rendiamo autonomi – una buona volta per tutte – dando fondo alle ultime risorse di volontà e di coraggio rimaste, e in un sussulto di dignità e di rabbia, rovesciare il tavolo dalla stupidità e dall’indolenza dei nostri gesti, avremmo perso per sempre l’ultima occasione per essere liberi.
Fonte oltrelacoltre.com

mercoledì 11 aprile 2012

Gatti e nodi di Hartmann

Vi siete mai chiesti perché il vostro gatto predilige determinati posti dove il vostro cane non si metterebbe mai? Perché le formiche percorrono sempre una certa strada e non un’altra? Perché in un pioppeto si può riscontrare un filare malato, senza che tutto il bosco lo sia? Perché i fulmini cadono sempre nello stesso posto?

Da tempo immemorabile i rabdomanti sanno che la terra è immersa in un reticolo globale e che i punti geoenergetici sono distribuiti sulla superficie terrestre, seguendo linee parallele su assi nord-sud ed est-ovest. Come scienza però la geobiologia è nata nel 1935 dalle ricerche mediche del dottor Ernst Hartmann, dell'università di Heidelberg, e da allora si occupa delle influenze, positive o negative, sulla salute dell'uomo di certi fenomeni tellurici. Dato che ogni sistema vivente sulla Terra è sottoposto ad influenze cosmiche e telluriche, l'organismo subisce le variazioni di frequenza e d'intensità del campo elettromagnetico del pianeta, dovute alla rotazione del globo terrestre su sé stesso e alla sua rivoluzione intorno al sole.

Il nostro pianeta si comporta insomma come la piastra negativa di un immenso condensatore, l'altra parte del quale, il cosmo, costituisce la carica positiva. Questa cosmo coppia provoca un campo di natura elettromagnetica, il cui punto di origine è il centro della terra. Esso si manifesta sotto forma di una vasta griglia invisibile, definita rete, griglia o reticolo di Hartmann, che copre tutta la superficie del pianeta e in corrispondenza della quale si verifica l'emissione di particolari radiazioni.

Gli studi hanno confermato le teorie, soprattutto per i seguenti due aspetti:

1. Esiste un rapporto molto stretto fra determinati luoghi e l'insorgenza di certe malattie (ciò è anche confermato da diversi studi epidemiologici);

2. Vivendo per lunghi periodi in particolari zone geopatiche, il corpo umano reagisce per adeguarsi alle variazioni, ma così facendo può facilmente sviluppare malattie.

Gli edifici più pericolosi:
Sono quelli costruiti sopra fessure geologiche del terreno, falde acquifere, sorgenti sotterranee, falde freatiche, concentrazioni di metano o altri gas; in corrispondenza di nodi della rete di Hartmann, tutte le radiazioni generate da questi elementi sono riportate in superficie e risultano dannose alla nostra salute. La situazione si aggrava ulteriormente se, in corrispondenza del nodo, abbiamo il pilastro delle fondamenta in cemento armato poiché esso condurrà le radiazioni per tutto l'edificio.

Altrettanto grave è se, sempre in corrispondenza del nodo, passano delle tubazioni dell'acqua o si trova anche un nodo del reticolo di Curry.

I risultati delle ricerche:
Hanno evidenziato la gravità delle conseguenze per la nostra salute e vale quindi la pena di approfondire il discorso, affinché ognuno possa imparare a schermare i luoghi in cui vive. Su tutta la terra, dalla superficie del suolo alla biosfera, esiste dunque un vero e proprio reticolo, le cui maglie si trovano ogni due metri circa sulla direzione nord-sud e perpendicolarmente ogni 2,5 metri circa su quella est-ovest. Lo spessore della “maglia” (detta anche “parete” della rete) è di circa 21 centimetri che, come la distanza dall'una all'altra, può variare a seconda della natura del suolo.

Il pericolo per la salute è massimo nei punti di incrocio fra le maglie. Così come le correnti marine alterano la forma delle reti da pesca, la forma dei reticoli si modifica in corrispondenza di corsi d'acqua, materiale elettrico, ferroso o metallico in genere o altro ancora che vedremo più avanti.

Il reticolo ha quindi tre zone di intensità diversa:

1. La zona neutra: essa è compresa fra i limiti di ciascun riquadro; in essa non vi sono radiazioni rilevanti e le attività vitali vi si svolgono senza alterazioni. È la zona ideale per la vita dell'uomo, specie per rimanervi lunghi periodi e per il sonno.

2. Le pareti: per tutta la loro lunghezza costituiscono una zona di prima intensità, la cui debole azione non può nuocere all'uomo, a meno che l'intensità non sia aumentata da fenomeni diversi.

3. I nodi: le zone di massima intensità di radiazioni telluriche; si trovano all'intersezione delle pareti e dunque sono dei riquadri di circa 21 cm di lato; anche qui le dimensioni possono variare notevolmente e sono aumentate da oggetti metallici, specie se collegati alla corrente elettrica, da corsi d’acqua e da faglie sotterranee e cavità del sottosuolo.

Come succede nei corsi d'acqua di superficie, l'acqua piovana filtrata dal terreno scorre fino a che le vene acquifere secondarie confluiscano in una vena principale e dal rigagnolo sotterraneo si formi un ruscello. Strati di argilla, rocce o altro possono frapporsi al suo corso, ma l'acqua si cerca un passaggio e forma il suo alveo. Incontra delle strettoie davanti alle quali ristagna e poi spinge con forza per superarle, producendo turbolenze e attriti e quindi un'energia che si irradia verso l'alto. La velocità della corrente e la portata d'acqua determinano l'intensità di quest'ultimo fenomeno. Altri tipi di perturbazione sono causati da accumuli di metano, radon, petrolio e altro.

Per avere un quadro completo della situazione dobbiamo chiarire ancora alcuni punti:

1. Tutti i materiali vibrano e irradiano;

2. Il campo radiante naturale è la base per la genesi e la conservazione della vita;

3. Oggi, alle radiazioni naturali (onde Spherics, onde di Schumann, etc.) si aggiungono quelle create dall'uomo con inevitabili interferenze reciproche, che sono risultate nocive alla salute dell'uomo;

4. Gli organismi viventi sono sensibili a campi elettromagnetici (CEM) di diversa frequenza e, cosa che inizialmente ha molto stupito, anche di intensità fortemente minore di quella che veniva considerata percepibile dall'organismo. Il nostro corpo infatti utilizza delle frequenze base per comunicare al suo interno. Quindi se un'onda esterna è molto debole, ma utilizza una frequenza simile o uguale a quella del nostro sistema neurovegetativo, potrà interferire con il funzionamento dell'organismo ed essere altamente dannosa se vi siamo sottoposti a lungo, sicuramente più dannosa di un’altra più intensa, ma con frequenza dissimile da quella fisiologica.

Ne consegue che:

1. Non tutte le zone perturbate sono patogene;

2. Gli effetti variano da persona a persona, ma si acuiscono se l'individuo è ammalato;

3. Nell'uomo moderno abbiamo una diminuzione delle resistenze ai campi patogeni a causa dello stato di intossicazione generale, causato dalla vita innaturale che conduciamo, piena di interferenze energetiche e alimentari;

4. Più lungo è il periodo di esposizione, maggiore è la probabilità di ammalarsi, soprattutto se non si introducono nella propria vita cambiamenti che permettano di scaricare l'inquinamento accumulato e interventi che schermino le nostre abitazioni;

5. I disturbi iniziali sono del tutto aspecifici e di tipo funzionale, ma hanno una forte tendenza alla cronicizzazione (insonnia, astenia, cefalea, depressione, vertigini, scarsa concentrazione, etc.). Dopo diversi anni possono insorgere malattie cardiovascolari, degenerazioni cellulari, tumori.

I riscontri sono ormai migliaia, ottenuti sia tramite esami di laboratorio che tramite statistiche. Ne citerò alcuni fra i più significativi.

* Uno degli esperimenti più interessanti è quello del Dr. Petschke. Egli scelse tre punti di un tavolo, uno neutro, uno lungo la parete e uno sul punto di incrocio della rete di Hartmann. In questi punti, scrupolosamente, effettuò 62 esperimenti sulla velocità di sedimentazione del sangue. Si ebbero enormi variazioni del risultato, dipendenti dalla posizione delle provette, certamente non ascrivibili alla casualità. La sedimentazione risultò ritardata sul reticolo e sull’incrocio e normale nel punto neutro.

* Famosissimo l'esperimento di Hartmann stesso su 24.000 topi di laboratorio. Dopo aver rilevato il reticolo nella zona dell'esperimento, Hartmann collocò delle gabbie con 12.000 topolini nelle zone neutre della rete, mentre posizionò le gabbie con i restanti 12.000 sui nodi del reticolo, poi inoculò in tutti i topolini la stessa quantità di cellule tumorali. Nelle settimane successive constatò che i topolini che vivevano sui nodi si ammalarono tutti di cancro e morirono nel giro di 40 giorni, mentre la malattia crebbe durante i primi giorni nei topolini posizionati in zona neutra poi si stabilizzò per un lungo periodo. Alla fine del periodo di osservazione erano sopravvissuti 8.000 topolini. L'organismo, non indebolito dal campo di disturbo geopatico, era riuscito a vincere la malattia.

* Nel 1963 a Moulins in Francia al dott. Picard capitò una strana coincidenza. Dopo aver avuto in cura una ragazzina, poi morta per un cancro alla regione destra del pube, il medico ebbe in cura una signora ammalata di cancro all'utero che abitava al piano di sotto della sua paziente deceduta; poi gli si presentò un uomo con tumore alla prostata che abitava in quella casa, nella quale tutte le camere da letto erano sovrapposte e i letti in posizione obbligata. Nella famiglia che andò ad abitare l'appartamento della prima paziente, il figlio cominciò ad avere dolore nel muovere la gamba destra. Quando il dott. Picard venne a sapere che un altro inquilino, cinque anni prima, era morto di cancro alla prostata, non ne poté più e fece venire dalla Svizzera una delle prime geobiologhe europee, Blanche Merz, che rilevò nella zona dei letti maledetti un incrocio fra un nodo di Hartmann e un corso d'acqua sotterraneo.

Cosa succede in casa

Qualunque apparecchio che funziona ad energia elettrica emette un campo elettrico e un campo magnetico a bassa frequenza. All'interno dell'abitazione i campi elettrici e i campi magnetici di questo tipo più rilevanti sono generati dagli elettrodomestici. Il campo magnetico, che si misura in microtesla (mT) dipende dalla corrente e si ha quando l'apparecchio è acceso e circola corrente. Il campo elettrico, che si misura in volt per metro (V/m), dipende dalla tensione e viene emesso anche quando l'apparecchio è spento ma ha il cavo collegato alla presa elettrica. Il campo elettrico e il campo magnetico sono generati da apparecchi fissi, come lavatrici e lavastoviglie, e da apparecchi portatili come il rasoio elettrico e il phon.

Dalle misurazione effettuate nelle case, in genere, il campo elettrico è inferiore a 5 V/m. Sul guanciale del letto, se è appoggiato a un muro in cui passano i fili elettrici dell'impianto, si possono rilevare 10-15 V/m. Quindi anche schermando la vostra abitazione, dovete mettere in pratica i seguenti accorgimenti contro le problematiche elettromagnetiche.

naturopataonline

mercoledì 1 febbraio 2012

PROTEINE ANIMALI VS. PROTEINE VEGETALI

Un interrogativo di grande importanza, oggi dibattuto più che mai, è se un’alimentazione priva di prodotti animali possa essere sufficiente per fornire la quantità e la qualità necessaria di proteine.
E’ credenza popolare ormai che sia importante mangiare la carne ogni giorno fin da bambini, ma si tratta di un luogo comune basato sulle indubbie qualità proteiche della carne, però al tempo stesso facilmente contestabile ad un’analisi più accurata.

Prima di tutto non è vero che l’umanità ha sempre mangiato carne. Per migliaia di anni l’uomo primitivo rimase frugivoro, ossia si alimentava di frutti, radici, tuberi, bacche e verdure. La caccia aveva poco successo perché gli strumenti a disposizione erano inefficaci. Inoltre, vivendo egli nella zona dei tropici, la natura era così rigogliosa da potergli permettere la semplice raccolta.
Il consumo di prodotti animali rimase comunque estremamente limitato fino al tempo dei nostri nonni; nel mondo contadino di solo cento anni fa, si uccideva il maiale una volta l’anno, non ci si sognava minimamente di sacrificare un cavallo, una mucca o un vitello; polli e conigli venivano consumati al massimo una volta la settimana. Solo i ricchi potevano permettersi un consumo di carne più vicino ai nostri standard.
Una seconda ragione a favore del vegetarianesimo consiste nel fatto che in natura esistono moltissimi animali completamente erbivori, come elefanti, mucche, cavalli, bufali, cervi, conigli e tanti altri che assumono le proteine dall’erba, a dimostrazione del fatto che i vegetali contengono proteine nobili, anche se in minore quantità rispetto ai prodotti animali e per questo bisogna mangiarne un quantitativo alto.

Esistono altre considerazioni importanti:
· Dall'analisi chimica risulta che le proteine animali sono molto più complesse di quelle vegetali, perché sono già una rielaborazione animale, e la loro digestione risulta più difficile.
· Le proteine animali, diversamente da quelle vegetali, comportano un’emissione di calcio con le urine, impoverendo tutto l’organismo. Inoltre esse impegnano molto di più i reni, indebolendone la capacità di filtrazione.
· Per ricevere il patrimonio proteico dell'animale insieme ai sali minerali e alla vitamine occorrerebbe inoltre mangiarlo per intero - compreso il sangue e le cartilagini, come fanno tutti gli animali carnivori. Le bistecche che mangiamo di solito rappresentano per assurdo la parte più povera dell’animale.
· Mangiare un animale significa inoltre nutrirsi delle sue "impressioni sottili", ossia del suo “essere”. Una mucca che nasce e vive tutta la sua vita in una stalla con l’unico scopo di ingrassare per essere uccisa con violenza e macellata, vive impressioni di un certo tipo (soprattutto paure) che si trasmettono a chi la mangia.
· Numerose ricerche dimostrano che il cancro all'intestino è quasi sconosciuto fra i vegetariani e che molte altre malattie e disturbi causati dall'alimentazione animale sono alquanto ridotti.
· Gli animali vengono allevati in condizioni pessime e ciò significa per loro malattie di ogni tipo, virus pericolosissimi, parassiti e batteri nocivi. Le cure si basano su abbondanti dosi di antibiotici e medicinali che ovviamente giungono poi all’uomo.
· Le proteine animali devono quasi tutte essere cotte per essere mangiate il che significa un notevole impoverimento del cibo, una denaturazione del patrimonio proteico, un'alterazione dei grassi, una perdita di sali minerali e la distruzione della maggior parte delle vitamine.
· Fattori fisiologici: la lunghezza dell’intestino di un erbivoro è circa 12 metri, mentre quella di un carnivoro è circa la metà. La ragione di questa differenza sta nel fatto che la verdura deve rimanere più a lungo nell’intestino per essere assorbita, mentre la carne deve fuoriuscire velocemente per evitare la putrefazione. L’uomo si assesta in media intorno ai 9 metri, a dimostrazione del fatto che gli è concesso mangiare cibo animale, ma con particolare attenzione. Allo stesso modo, la dentizione di un carnivoro è composta da magnifici canini affilatissimi, mentre l’erbivoro ne è privo. La funzione di questi 4 denti è quella di azzannare e strappare la carne, in modo da poterla poi masticare nella bocca. L’uomo dispone di canini piccoli e non affilati e quindi nuovamente si pone a metà strada tra i due estremi.
· Esiste infine una considerazione di valore etico/ambientale: per mangiare una mucca ad esempio occorre mantenerla per farla crescere e ciò comporta il dispendio di ingenti risorse che invece potrebbero essere investite in modo più proficuo.

Quali conclusioni possiamo trarre da queste considerazioni? Sicuramente le proteine animali non sono indispensabili e, anzi, è possibile vivere senza di esse. Per coloro che ne sono abituati, alternarle con quelle vegetali può già essere un grande passo. Coloro invece che si sentono pronti ad un cambiamento più radicale (e salutare) possono consumarle molto di rado o per nulla.

fonte : ricerche di vita

CIBO VIVO E CIBO MORTO: CARICARSI DI ENERGIA VITALE.

Un dato che la medicina tradizionale tende non considerare è la grande differenza tra un cibo integro e vivo e cibo lavorato e trasformato.
Da un punto di vista nutrizionale i chicchi di cereale non differiscono di molto dalla farina, così pure la frutta appena raccolta da quella in scatola e via dicendo, perché proteine, carboidrati, lipidi, vitamine e sali minerali rimangono più o meno gli stessi.

La differenza è data dal contenuto di energia vitale: l’uomo, essendo un essere vivente, si nutre di energia vitale, oltre che di vitamine, carboidrati, proteine, lipidi…. Quando mangiamo un frutto appena raccolto, non ne assimiliamo solo i principi nutritivi, ma anche la vitalità, che lo rende appetibile e digeribile. Un cibo ricco di vita riempie di vita il nostro corpo e reintegra più facilmente l’energia spesa durante la giornata.

Sarà capitato a tutti di sentirsi “esauriti”, di non aver più energia per continuare e di desiderare solo un buon sonno ristoratore. Dormendo, ma anche alimentandosi con cibo vivo, o anche attraverso relazioni profonde, ricevendo l’energia del pianeta, dell’aria e dell’acqua si ricaricano “le pile”; provate ad esempio a camminare a piedi nudi su un prato, a bere acqua di fonte, ad amare una persona... e vi sentirete subito rigenerati.

Come è possibile riconoscere un cibo vivo?
Esistono diversi fattori importanti:
- Capacità riproduttiva: la vitalità si esprime prima di tutto nel generare altra vita; ad esempio, se si rimette in terra una patata, una mela, un chicco di grano, questi riprenderanno il proprio ciclo vitale, quando un pezzo di pane, una marmellata, una polenta non potranno mai farlo.
- Tempo dalla raccolta: nel momento in cui un frutto viene staccato dalla pianta o una verdura viene tolta dalla terra, essi iniziano a perdere energia vitale.
- Metodo di conservazione: l’essiccazione mantiene l’energia vitale, quando invece la surgelazione, o peggio l’inscatolamento, in molti casi uccide l’alimento.
- Sistemi di cottura: in linea di principio, il calore uccide la vitalità degli alimenti, ed alcuni sistemi di cottura sono più distruttivi di altri, come ad esempio il microonde e il forno della cucina.
- Qualità organolettiche: il profumo, il colore e il sapore sono indicatori della freschezza dell’alimento e si deteriorano velocemente con la perdita di vitalità.

Prendendo in considerazione tutti questi fattori, possiamo cercare a grandi linee di classificare i cibi a seconda della loro vitalità.
Possiamo distinguere quattro categorie di alimenti, in ordine decrescente di energia vitale:
1) Cibi vivi superiori: forniscono più energia vitale di quanta ne richiedano per essere digeriti ed assimilati, per cui sono senza dubbio i migliori: frutta e verdura fresca, centrifugati freschi, germogli, uova di giornata, legumi e cereali stufati, pane integrale con lievitazione naturale, yogurt e latte appena munto, creme e formaggi freschi, semi oleaginosi.
2) Cibi vivi di appoggio: forniscono tanta energia vitale quanta è necessaria al corpo per digerirli ed assimilarli, per cui l’equazione finale è pari a zero: latte fresco, uova di qualche giorno, miele, olio di oliva, verdure stufate, cereali e legumi cotti, burro, pasticceria fatta in casa, farine integrali consumate entro 10 giorni dalla macinazione.
3) Cibi vivi inferiori: dispongono di poca energia vitale, per cui il corpo ne consuma di più di quanta questi ne forniscano: carne, pesce, formaggi fermentati, salumi, latte bollito, marmellate, zucchero integrale, pane bianco, vino.
4) Cibi morti: sono completamente privi di energia vitale, e quindi richiedono solo un dispendio da parte del corpo: conserve alimentari, margarine, pasticceria industriale, alcolici e superalcolici, caffè, cioccolato, zucchero bianco, pasta, farine industriali, pizza.

Osserviamo quindi la seguente tabella riassuntiva:

CLASSIFICAZIONE BIOENERGETICA DEGLI ALIMENTI DI SIMONETON

ALIMENTI SUPERIORI(10.000 - 6.500A) ( massimo rendimento)
Frutta Fresca ben matura
Centrifugati di Frutta
Legumi crudi o stufati(< 70 C.) Cereali in chicco (crudi o germogliati) Frutta oleosa e olii Crema e formaggi non fermentati (freschi) Uova di giornata Germogli pane integrale a lievitazione naturale ALIMENTI DI APPOGGIO(6.500 – 3.000 A)

Latte fresco (entro 56 ore dalla mungitura)
Uova di qualche giorno
Miele
Vino
Olio di oliva e di semi
Verdure cotte in acqua bollente
Burro ordinario
Pasticceria fatta in casa
Farine integrali macinate da meno di 10 giorni
Cereali cotti

ALIMENTI INFERIORI(3.000 – 0 A)
Carne cotta
Formaggi fermentati
salumi
Uova dopo il 15 giorno
Latte bollito
Marmellate
Zucchero di canna
Pane bianco

ALIMENTI MORTI(NESSUNA VIBRAZIONE)

Conserve alimentari (in scatola e surgelati)
Margarine
Ortaggi crudi

Pasticceria industriale
Alcolici e superalcolici
Caffè
Cioccolato
Zucchero bianco raffinato e derivati
Pasta
Farine industriali



Quale conclusione possiamo trarre dal presente studio? Sicuramente è meglio avere un’alimentazione ben bilanciata, e poiché solitamente sulla tavola si trovano soprattutto i cibi meno vivi, occorre aggiungere porzioni di alimenti vitali. All’interno di un programma alimentare più a lungo termine è opportuno ridurre gradualmente i cibi morti, che consumano l’energia e che non danno nulla in cambio.

Una dieta basata su tali semplici indicazioni, darà i suoi risultati in tempi brevi: il corpo sarà più vitale e questo si tradurrà in un rafforzamento del sistema immunitario, oltre che in un aumento di abilità fisiche ed intellettuali, entusiasmo e “carica”.

fonte : ricerche di vita

lunedì 23 gennaio 2012

La religione norrena è riconosciuta dalla democrazia norvegese

Oslo: gli adoratori di Odino avranno il loro cimitero riservato : una barca in pietra dove conservare 200 urne funerarie con le ceneri dei seguaci della tradizione centro nord europea.

OSLO - Il Comune di Oslo ha concesso agli adoratori di Odino, Thor e delle altre divinità tradizionali pagane di poter aprire un proprio cimitero riservato ai fedeli. Lo ha reso noto la Bifrost, che raggruppa i vari gruppi che rendono omaggio alla tradizione norrena. Dal 1996 il governo della Norvegia riconosce ufficialmente la religione nordica rappresentata da Bifrost.

BARCA IN PIETRA - «Possiamo già celebrare matrimoni secondo la tradizione nordica, ma è importante ora poter celebrare anche i funerali», ha dichiarato Stine Helen Robertson, portavoce di Bifrost. In un angolo del cimitero di Voksen della capitale norvegese, i seguaci di Odino hanno l'autorizzazione per erigere una barca in pietra nel cui interno potranno essere conservate fino a 200 urne funerarie con le ceneri dei defunti dopo la cremazione. «Ci vorrà del tempo prima che lo spazio diventi insufficiente», ha presisato la signora Robertson. Infatti Bifrost conta attualmente non più di 220 membri in tutta la Norvegia. L'edificio a forma di barca dovrà comunque sottostare al regolamento edilizio del cimitero e non essere più alto di 70 cm, l'altezza delle pietre tombali circostanti, ha precisato il municipio.

CERIMONIA - Ancora da stabilire nei dettagli la cerimonia funebre. Secondo la portavoce potrebbe includere la lettura tra le fiaccole accese di un passaggio del Havamal, raccolta di antiche poesie nordiche (IX-X secolo imposto) che contengono i consigli di Odino. «Si potrà anche brindare alla salute del defunto con una coppa di mjöd, la birra dei vichinghi». Margaret Eckbo, direttrice della sezione incaricata di gestire i cimiteri di Oslo, ha affermato che il Comune intende soddisfare tutte le ultime volontà dei suoi abitanti. «Abbiamo già sezioni del cimitero riservate ai musulmani, alla religione baha'i, all'Esercito della salvezza, agli umanisti e ai rom». Secondo Bifrost un sito funerario dedicato alle religioni nordiche già esiste in Danimarca.

tratto e adattato dal Corriere.it 2009

precisazione TSM : l'"adattamento" applicato all' articolo originale, riguarda la modifica a determinate parole relative alla religione Norrena, classiche di una visione cristiana delle spiritualità diverse a quella monoteista. Le religioni pagane sono tali e non mitologia.

giovedì 8 dicembre 2011

Bolivia : 'Legge della Madre Terra' storico passo che garantirà i diritti alla Natura Pari per l'uomo

english version below

traduzione in corso (11.12.2011)

Morales non smette di confermarsi una gran persona :


Con la collaborazione di politici e organizzazioni di base, in la Bolivia è sulla via di approvare la Legge della "Madre Terra", che concede alla natura gli stessi diritti e le protezioni come agli esseri umani. Il pezzo di legislazione, chiamata la "Ley de Derechos de la Madre Tierra" , ha lo scopo di favorire un radicale cambiamento negli atteggiamenti e in interventi di conservazione, di applicare nuove misure di controllo per l'industria, e per ridurre la distruzione ambientale.
La legge ridefinisce le risorse naturali come benedizioni e conferisce gli stessi diritti per la natura come a esseri umani, tra cui:
il diritto alla vita e ad esistere;
il diritto di continuare i cicli vitali;
processi privi di alterazione umana,
il diritto all'acqua pura e aria pulita,
il diritto di equilibrio,
il diritto a non essere inquinato
e il diritto a non avere struttura cellulare modificati o geneticamente modificati.

Forse il punto più controverso è il diritto "di non essere influenzata da mega-infrastrutture e progetti di sviluppo che influenzano l'equilibrio degli ecosistemi e delle comunità abitante locale".
Alla fine del 2005 la Bolivia ha eletto il suo primo presidente indigeno, Evo Morales.
Morales è un campione, schietto, per la protezione dell'ambiente, una petizione per il cambiamento sostanziale nel suo paese e presso le Nazioni Unite. La Bolivia, uno dei paesi più poveri nel sud America, ha da tempo dovuto fare i conti con le conseguenze distruttive di pratiche industriali e il cambiamento climatico, ma nonostante gli sforzi di Morales e membri , le loro preoccupazioni sono state largamente ignorate in sede dell'amministrazione ONU.
Proprio l'anno scorso, nel 2010, il ministro degli Esteri boliviano D.Choquehuanca ha espresso la sua angoscia "circa l'inadeguatezza degli impegni di riduzione dei gas serra assunti dai paesi "sviluppati" (consumistico-distruttivi ndt) nell'accordo di Copenaghen".
Le sue osservazioni sono stati intervallate da affermazioni che alcuni esperti relative a un previsto aumento della temperatura "di quattro gradi sopra i livelli preindustriali."
"La situazione è grave",ha affermato Choquehuanca, "Un aumento di temperatura di più di un grado sopra livelli pre-industriali comporterebbe la scomparsa dei ghiacciai delle Ande, e l'inondazione delle varie isole e delle zone costiere".
Nel 2009, subito dopo la risoluzione dell'Assemblea generale per designare 22 aprile "Giornata internazionale Terra Madre", Morales ha affrontato la stampa , affermando: "Se vogliamo salvaguardare l'umanità, allora dobbiamo salvaguardare il pianeta. Questo è il prossimo compito principale delle Nazioni Unite ". Un cambiamento alla costituzione della Bolivia, nello stesso anno ha portato a una revisione del sistema giuridico - il passaggio da cui questa nuova legge è scaturita.
La Legge della Madre Terra ha come fondamento alcuni dei dogmi di fede indigena, compreso quello umano sono uguali a tutte le altre entità. "I nostri nonni ci hanno insegnato che apparteniamo a una grande famiglia di piante e animali. Crediamo che tutto il pianeta fa parte di una grande famiglia", Choquehuanca ha detto . "Noi popoli indigeni può contribuire a risolvere la crisi energetica, climatica, alimentare e finanziaria con i nostri valori". La legge darà al governo nuovi poteri legali per monitorare e controllare l'industria del paese.
"Le leggi esistenti non sono abbastanza forti," ha detto Pinto Undarico, leader del 3.5m-forte Confederación Sindical Única de Trabajadores Campesinos de Bolivia (un gruppo che ha contribuito alla stesura della legge). "Sarà rendere l'industria più trasparente. Esso permetterà alle persone di regolare l'industria a livello nazionale, regionale e locale".
Bolivia si istituisce un Ministero della Madre Terra, ma al di là che ci sono pochi dettagli su come la normativa verrà applicata. Ciò che è chiaro è che la Bolivia dovrà bilanciare questi imperativi ambientali contro le industrie - come l'estrazione - che contribuiscono al PIL del paese.
Bolivia successi o insuccessi con l'implementazione potrebbe informare le politiche dei paesi di tutto il mondo. "E 'intenzione di avere grande risonanza in tutto il mondo", ha detto l'attivista canadese Maude Barlow. "E 'intenzione di iniziare prima con questi paesi del sud cercando di proteggere la loro terra e il loro popolo contro lo sfruttamento, ma penso che sarà aggrappato dalle comunità nei nostri paesi, per esempio, combattere la tarsands in Alberta."
L'Ecuador ha sancito scopi simili nella sua Costituzione, ed è tra i paesi che hanno già dimostrato il supporto per l'iniziativa della Bolivia. Tra gli altri Nicaragua, Venezuela, Saint Vincent e Grenadine, Antigua e Barbuda.
Opposizione nazionale per la legge non è previsto, in quanto firmataria Morales '- il Movimento verso il socialismo - detiene la maggioranza in entrambe le camere del parlamento. Il 20 aprile, due giorni prima di quest'anno "Giornata internazionale della Madre Terra", Morales presenterà un progetto di trattato con l'ONU, dando il via il dibattito con la comunità internazionale.

ENGLISH

With the cooperation of politicians and grassroots organizations, Bolivia is set to pass the Law of Mother Earth which will grant nature the same rights and protections as humans. The piece of legislation, called la Ley de Derechos de la Madre Tierra, is intended to encourage a radical shift in conservation attitudes and actions, to enforce new control measures on industry, and to reduce environmental destruction.
The law redefines natural resources as blessings and confers the same rights to nature as to human beings, including: the right to life and to exist; the right to continue vital cycles and processes free from human alteration; the right to pure water and clean air; the right to balance; the right not to be polluted; and the right to not have cellular structure modified or genetically altered. Perhaps the most controversial point is the right "to not be affected by mega-infrastructure and development projects that affect the balance of ecosystems and the local inhabitant communities".
In late 2005 Bolivia elected its first indigenous president, Evo Morales. Morales is an outspoken champion for environmental protection, petitioning for substantive change within his country and at the United Nations. Bolivia, one of South America's poorest countries, has long had to contend with the consequences of destructive industrial practices and climate change, but despite the best efforts of Morales and members of his administration, their concerns have largely been ignored at the UN.

Just last year, in 2010, Bolivian Foreign Minister David Choquehuanca expressed his distress "about the inadequacy of the greenhouse gas reduction commitments made by developed countries in the Copenhagen Accord." His remarks were punctuated by the claim that some experts forecasted a temperature increase "as high as four degrees above pre-industrial levels." "The situation is serious," Choquehuanca asserted. "An increase of temperature of more than one degree above pre-industrial levels would result in the disappearance of our glaciers in the Andes, and the flooding of various islands and coastal zones."
In 2009, directly following the resolution of the General Assembly to designate April 22 "International Mother Earth Day", Morales addressed the press, stating “If we want to safeguard mankind, then we need to safeguard the planet. That is the next major task of the United Nations”. A change to Bolivia's constitution in the same year resulted in an overhaul of the legal system - a shift from which this new law has sprung.

The Law of Mother Earth has as its foundation several of the tenets of indigenous belief, including that human are equal to all other entities. "Our grandparents taught us that we belong to a big family of plants and animals. We believe that everything in the planet forms part of a big family," Choquehuanca said. "We indigenous people can contribute to solving the energy, climate, food and financial crises with our values." The legislation will give the government new legal powers to monitor and control industry in the country.
"Existing laws are not strong enough," said Undarico Pinto, leader of the 3.5m-strong Confederación Sindical Única de Trabajadores Campesinos de Bolivia (a group that helped draft the law). "It will make industry more transparent. It will allow people to regulate industry at national, regional and local levels."

Bolivia will be establishing a Ministry of Mother Earth, but beyond that there are few details about how the legislation will be implemented. What is clear is that Bolivia will have to balance these environmental imperatives against industries - like mining - that contribute to the country's GDP.
Bolivia's successes or failures with implementation may well inform the policies of countries around the world. "It's going to have huge resonance around the world," said Canadian activist Maude Barlow. "It's going to start first with these southern countries trying to protect their land and their people from exploitation, but I think it will be grabbed onto by communities in our countries, for example, fighting the tarsands in Alberta."

Ecuador has enshrined similar aims in its Constitution, and is among the countries that have already shown support for the Bolivian initiative. Other include Nicaragua, Venezuela, Saint Vincent and the Grenadines, and Antigua and Barbuda.
National opposition to the law is not anticipated, as Morales' party - the Movement Towards Socialism - holds a majority in both houses of parliament. On April 20, two days before this year's "International Mother Earth Day", Morales will table a draft treaty with the UN, kicking off the debate with the international community.