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martedì 20 agosto 2013

Greenpeace : api al sicuro con l'alveare fai da te


Le istruzioni di Greenpeace per costruire un rifugio per gli insetti
Greenpeace ha invitato gli amici dell'ambiente a costruire alveari fai da te per ospitare le api in fuga dai pesticidi killer. L'iniziativa, rivolta agli ambientalisti più volenterosi, si inserisce nel quadro della lotta dell'associazione contro l'uso dei neonicotinoidi in agricoltura.

istruzioni per costruire una "casa" - Per la struttura si usa una cassa di legno come cornice. All'interno vengono inseriti dei ceppi di legno in cui si praticano dei fori perché le api trovino dei piccoli buchi in cui entrare. Per quanto riguarda l'interno, deve essere riempito con gambi di fiori e piante, piccoli fusti ed erba così le api potranno costruire i loro giacigli. Fatto ciò, si deve fissare il rifugio in un posto adatto e in poco tempo le prime api pioniere inizieranno ad arrivare.

Il posto ideale - Per il rifugio, bisogna trovare il posto più tranquillo possibile e protetto dalla pioggia. Dopo che la colonia si sarà trasferita, non dovrà più essere spostato altrimenti le api potrebbero non ritrovare la strada di casa e morire. Sono adatti i luoghi vicini a campi con fiori come papaveri, fiordaliso o bocche di leone.

Cosa mettere dentro il rifugio - All'interno del giaciglio, bisogna mettere dei ceppi in legno come quercia o faggio, oppure un mattone cavo di cemento pulito. Come ulteriore riempimento si possono usare canne, magari di bambù, e piccoli ramoscelli.

 http://salviamoleapi.org/
fonte : tgcom24.mediaset.it

 

mercoledì 14 agosto 2013

Sicilia a Vulcano, motociclista in vacanza investe un barbagianni. Curati entrambi dalla guardia medica

Un barbagianni è andato a sbattere, mentre volava, contro un motociclista, Ivan Serrato, sull'isola di Vulcano alle Eolie. Serrato è caduto ferendosi a una spalla. Un medico milanese di origini siciliane, Dario Quattrocchi, che si trova in vacanza alle Eolie, ha curato entrambi.

All'alba Serrato, dopo aver svolto servizio notturno in un locale, stava tornando a casa a bordo della sua moto. Quando ha "investito" il barbagianni, non potendo vedere nulla a causa delle ali che gli hanno coperto gli occhi, è finito fuori strada riportando una lussazione alla spalla destra a causa dell'impatto contro un pino.

A terra è finito anche l'animale, che è stato raccolto dallo stesso motociclistica nonostante il forte dolore. Serrato è poi andato nella guardia medica dell'isola dove gli sono state prestate le prime cure. E' infine arrivato il dottor Quattrocchi, che ha ridotto la lussazione e ha fasciato l'ala contusa del rapace. Il barbagianni è stato affidato alla Guardia Forestale.

fonte : Repubblica.it

martedì 6 agosto 2013

Germania, proposta dei Verdi : Vegetariani per legge (un giorno alla settimana)

Il progetto tedesco: niente carne né salsicce per educare i bambini a un'alimentazione sostenibile.


BERLIN- Il nome l'hanno già trovato: «Veggie Day». Il resto potrebbe succedere dopo le elezioni tedesche di settembre.
Se i verdi andranno al governo, promettono di istituire - scritto tra i punti del programma - la «giornata vegetariana». Un giorno in cui - un po' come i venerdì delle campagne cattoliche delle nostre nonne - la carne sarà bandita dalle mense degli uffici pubblici e delle scuole tedesche. L'obiettivo dichiarato è di ridurre il consumo della carne, che vede la Germania tra i maggiori consumatori d'Europa, con 98 chili di carne a testa all'anno.

«Un Veggie Day è una giornata fantastica per provare come ce la possiamo cavare senza salsicce - dice Renate Kunast, il capogruppo verde -. Cucinare vegetariano è molto di più che lasciare da parte la carne». Non a caso la Germania, patria del più grande partito ecologista d'Europa, è da anni un supermarket mondiale del bio. Ci sono mercatini bio, caffè bio, ristoranti bio, anche la Bionade - una bibita gassata naturale nei sapori di varia frutta esotica -, che anni fa insidiò il primato di vendite della Coca Cola.


L'obiettivo dei verdi è duplice.
Da una parte, un'alimentazione più sana, che protegga l'uomo dalle malattie cardiovascolari, obesità e altro. Dall'altra, si mira a proteggere l'ambiente. Gli animali da pascolo, infatti, sono visti dagli ecologisti come uno dei responsabili del cambiamento climatico.
Il ragionamento degli anti-carne è lineare.
Il 30 per cento della superficie sfruttabile della Terra è coperta da pascoli, contro il 4% usato dall'agricoltura.
Non solo.
La biomassa prodotta dagli animali è doppia rispetto a quella creata dagli uomini, ed è responsabile del 5% delle emissioni di diossido di carbonio e del 40% del metano - un gas serra ben più pericoloso. Inoltre, se i consumi di carne dei Paesi emergenti (Cina e India, in primo luogo) cresceranno con i trend attuali, nel 2050 gli animali da pascolo produrranno emissioni pari a metà del traffico stradale e aereo.
Una tendenza che - credono anche i verdi tedeschi - bisogna cominciare a contenere.
E il «Veggie Day»?
In Germania ha scatenato una valanga di reazioni, finendo tra gli argomenti del giorno, e intasando le communità in rete dei giornali, dalla Zeit a Handelsblatt .
A leggerle, però - «lo Stato vuole spiarmi anche nel piatto?» o «sono quasi vegetariano, ma non se me lo ordina lo Stato» - l'idea dei verdi (con diversi esponenti politici costretti ieri a spiegarsi o a precisare) più che adepti ha trovati contestatori. In rivolta non solo contro la «dittatura dei vegetariani», ma anche contro l'idea stessa di uno Stato (etico) che, fin nella composizione del menù, si prende attivamente cura - con una serie di prescrizioni - del benessere dei cittadini. L'idea che, per capirci, manda in bestia G.Ferrara, ma che dalla Francia (dove lo Stato ha aumentato le tasse su una certa bevanda), viene in più modi sperimentata. Non fosse altro, ed è l'approccio inglese, perché l'obesità pesa sulla sanità e sullo Stato sociale.
I verdi tedeschi dicono:
«È bene per tutti mangiare più sano». Nel 2011 ci provarono già. A Stoccarda, capitale dell'auto e loro roccaforte. Ma l'opposizione dei dipendenti pubblici fu tale che il decreto, già scritto, venne ritirato.

fonte : corriere.it

giovedì 11 luglio 2013

la splendida saggezza dei bambini

Eccezionale la saggezza di questo bambino, età tra i 2 e i 4 anni età pre scolare, cioè ancora estraneo alla formattazione della personalità imposta dal sistema .



giovedì 28 marzo 2013

martedì 12 febbraio 2013

Elezioni politiche 2013 : Animali: sì, no, forse, boh, nulla. Gli impegni dei partiti

Dal sito ufficiale della L.A.V. :
In qualche caso sì e bene, in altri in maniera parziale ma positiva, in altri ancora no o negativi o confusi fra più posizioni interne E’ la fotografia, multicolore e trasversale, dei programmi dei partiti in tema di animali per le prossime elezioni del nuovo Parlamento.
Per chi non li ha menzionati, gli animali evidentemente non esistono o rappresentano temi sui quali non è importante prendere posizione. Come se l’uso degli animali non abbia a che fare con la vita di tutti i giorni, con l’economia, con la legalità, con il lavoro, la sicurezza, la salute.
Chi ha menzionato gli animali, talvolta solo i domestici, talvolta solo ricordando la questione “parchi e aree protette”, in altri casi includendo tutte le attività di uso e sfruttamento degli animali, lo ha fatto prendendosi impegni importanti, singoli, parziali o complessivi. Altro aspetto, le differenze fra animali: in alcuni casi ci si impegna contro l’abbandono di cani e gatti ma contemporaneamente si difende la caccia.
I Programmi, per diventare realtà, lo sappiamo bene, hanno bisogno di gambe e valide per poter essere sostenuti e braccia per poter essere realizzati.
I Programmi non sono tutto, certo, ma sono una premessa importante e su questi, oltre a segnalarli, vigileremo e pubblicizzeremo conferme, positive o negative sorprese per tutta la prossima Legislatura. Così come continueremo a dare conto su www.iovotoconilcuore.it delle adesioni dei singoli candidati al Programma della Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente - programma che abbiamo recapitato tre settimane fa a tutti i partiti e movimenti - talvolta date positivamente anche in parziale disaccordo con la propria lista o ad arricchimento delle posizioni del proprio partito.



FARE PER FERMARE IL DECLINO: prende impegni generali su parchi e aree protette. I diritti degli animali non sono menzionati
A “Le Scienze”, Giannino si è dichiarato a favore della sperimentazione sugli animali

FRATELLI D’ITALIA: Nessuna menzione degli animali, il capitolo 16 è dedicato all’ambiente.
 Il 21 gennaio scorso ha sottoscritto un accordo con il Movimento per la Caccia e la Civiltà Rurale-Associazione Cacciatori Veneti  

FUTURO E LIBERTA’: Nessuna menzione degli animali

IO AMO L'ITALIA : Nessuna menzione degli animali. anzi.. se cercate trovate qualcosa relativa a un cotrasto col sindaco di Padova che, secondo loro.. " troppo tutela gli animali"

LA DESTRA: Nessuna menzione degli animali

LEGA NORD: In Coalizione con il PDL, menzionate nel capitolo 14 la “valorizzazione del sistema parchi e delle aree protette”, “green economy”, “tutela degli animali da compagnia e affezione e cancellazione delle spese relative agli stessi dal redditometro”, “misure contro gli abbandoni degli animali come strumento di lotta ala randagismo”. Per l’associazionismo l’impegno nel capitolo 16 è la “stabilizzazione e il raddoppio del 5 per mille”
Nel suo Programma la caccia è “da difendere e rilanciare” 

MOVIMENTO 5 STELLE: -MOVIMENTO 5 STELLE: Nessuna menzione dei diritti degli animali. Nella parte “Ricerca” non vincola la richiesta di aumento dei fondi al non uso della vivisezione. Alcuni attivisti hanno pubblicato un Manifesto che è a favore anche dei diritti degli animali <="" degli="" diritti="" anche="" favore="" a="" è="" che="" manifesto="" color="#336900">mentre altri si sono espressi a favore della vivisezione e poi hanno rettificato 
<="" degli="" diritti="" anche="" favore="" a="" è="" che="" manifesto="" color="#336900">  Grillo ha confermato di essere contro la vivisezione perché “inutile, crudele, dannosa”

PARTITO DEMOCRATICO: Fra gli obiettivi vi è il “contrasto severo dei reati contro l’ambiente”  mentre nella parte “Salute” è scritto che “Riteniamo anche che in questo quadro possano essere comprese le politiche, opportune in sé, di tutela degli animali d'affezione, troppo sovente l'unica, ultima compagnia dei più deboli”.
A “Le Scienze”, Bersani si è schierato a favore della sperimentazione sugli animali 
 Nel Programma dell’area tematica PD “tutela animali” ripreso nel Programma del Patto dei Democratici, il PD è invece ufficialmente contrario alla vivisezione 

POPOLO DELLA LIBERTA’: In Coalizione con la Lega Nord, menzionate nel capitolo 14 la “valorizzazione del sistema parchi e delle aree protette”, “green economy”, la “tutela degli animali da compagnia e affezione e cancellazione delle spese relative agli stessi dal redditometro”, “misure contro gli abbandoni degli animali come strumento di lotta ala randagismo”. Per l’associazionismo l’impegno nel capitolo 16 è la “stabilizzazione e il raddoppio del 5 per mille” 

RIVOLUZIONE CIVILE: Fra gli obiettivi vi sono l’inserimento dei reati contro l’ambiente nel codice penale, stop a consumo del territorio, no alle grandi opere, messa in sicurezza del territorio. “Va tutelata la biodiversità e difesi i diritti degli animali”
A “Le Scienze”, Ingroia si è detto favorevole solo a una limitazione della sperimentazione sugli animali 
 Nel successivo Programma completo della lista si legge che “Dobbiamo anche adottare una normativa che assicuri un'effettiva tutela dei diritti degli animali e per il superamento della vivisezione per costruire una società rispettosa di tutti gli esseri viventi”.

SCELTA CIVICA - MONTI: Nessuna menzione degli animali. Per la lista“la tutela dell’ambiente è investimento per il futuro e presupposto per vivere meglio il presente”

SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’: Ha aderito al Programma della Federazione Italiana Diritti Animali e Ambiente. Nichi Vendola ha scritto che “non solo lo condivido ma i temi da voi posti non sono marginali e figli di un Dio minore, ma una questione chiave che tocca l’evoluzione culturale dell’umanità in quel percorso per me cruciale della fuoruscita da un devastante antropocentrismo. Non a caso la frase chiave del mio programma su questo tema è appunto: L’uomo padrone di tutto oppure un creato a misura di tutti”
Il Programma di SEL ha uno specifico capitolo “Diritto agli animali”.“Porteremo il bisogno di cambiamento anche nel riconoscimento dei diritti degli animali, ed in un nuovo rapporto tra viventi”. Impegno anche su abolizione della vivisezione, caccia, riconversione ecologica dell’economia, sviluppo delle professioni verdi e nuovi stili di vita, difesa del territorio.

UDC: Nessuna menzione degli animali  Ha firmato il 22 gennaio scorso un Protocollo d’Intesa con il Partito di cacciatori e pescatori “Caccia e Ambiente”. 

Ovviamente siamo a disposizione di tutti i partiti per eventuali integrazioni o modifiche dei Programmi.
*Gianluca Felicetti, Presidente LAV

Guarda la nostra Agenda Politica "Io voto con il cuore"! 

lunedì 7 gennaio 2013

Gli animali possiedono consapevolezza. Ma i media ignorano la notizia

Pressoché sotto silenzio da parte dei media è passata la notizia che il 7 luglio scorso ( 2012 )è stata siglata da un gruppo di scienziati, alla presenza di Stephen Hawking, la “Dichiarazione di Cambridge sulla coscienza”,
 http://fcmconference.org/img/CambridgeDeclarationOnConsciousness.pdf

la quale afferma che molti animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani. E la lista comprende tutti i vertebrati e, tra gli invertebrati, il polpo.

Non è una scoperta di poco conto, verificare scientificamente che molti, moltissimi animali, non hanno solo l’istinto, che si contrappone alla ragione umana, ma hanno una vera e propria intelligenza.

Questo, da un lato, sminuisce notevolmente il reputato, stupido predominio dell’uomo sulla natura, e, dall’altro, dovrebbe introdurre una maggiore consapevolezza del diritto degli animali a non essere trattati come cose al semplice servizio dell’uomo. Con buona pace di quel Cartesio, sulla cui filosofia la nostra società si è sfortunatamente sviluppata.

La dimostrazione scientifica, del resto, segue alla sensazione empirica che molti avevano già da tempo. E magari non è che il primo passo verso quella consapevolezza che tutto il mondo, sia animale, sia vegetale ha proprietà senzienti e pensanti. Sapere che un animale che sta per essere ucciso lo capisce, o che una pianta che viene abbattuta sente avvicinarsi la morte e nello stesso tempo emette un grido di dolore che altre piante intorno sentono, dovrebbe indurre nell’uomo un po’ più di umiltà e quel rispetto nei confronti del vivente che fino ad oggi non ha avuto.

In pratica, quello che è il sentimento panico potrebbe trovare una dimostrazione scientifica?

notizia di Settembre 2012
fonte : http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/15/animali-possiedono-consapevolezza-ma-mass-media-ignorano-notizia/352768/

Può sembrare una dichiarazione dell’ovvio, ma, in realtà, rappresenta un grande e importante cambiamento. Lentamente, molto lentamente, la scienza sta realizzando che tutta la vita è interconnessa e interdipendente, e che gli umani non sono gli unici esseri coscienti del pianeta. Scontato? Per quanto possa sembrare una dichiarazione dell’ovvio, la vedo comunque una buona notizia.
Stephan A. Schwartz

Un gruppo internazionale di scienziati eminenti ha sottoscritto la Dichiarazione di Cambridge sulla Coscienza (The Cambridge Declaration on Consciousness [pdf, in inglese]) nella quale proclamano il loro sostegno all'idea che gli animali sono coscienti e consapevoli allo stesso livello degli esseri umani - una lista di animali che comprende tutti i mammiferi, gli uccelli, e persino il polpo.
Ma questo sarà sufficiente a farci smettere di trattare gli animali in modi totalmente disumani?
Anche se potrebbe sembrare poca cosa per gli scienziati dichiarare che molti animali non umani hanno stati di coscienza, la grande novità in questo caso consiste nella proclamazione e riconoscimento pubblico. L’evidenza scientifica sta dimostrando sempre di più che la maggior parte degli animali è cosciente allo stesso modo in cui lo siamo noi, e che non è più qualcosa che possiamo ignorare.

Un altro aspetto molto interessante della Dichiarazione è il riconoscimento del gruppo che la coscienza può emergere in quegli animali che sono molto differenti dagli umani, compreso quelli che si sono sviluppati su percorsi evolutivi differenti, ossia uccelli e alcuni cefalopodi.

“L'assenza di neocorteccia non sembra impedire ad un organismo di sperimentare stati affettivi”, scrivono. "Prove convergenti indicano che gli animali non-umani hanno substrati neuroanatomici, neurochimici e neurofisiologici degli stati di coscienza, insieme alla capacità di esibire comportamenti intenzionali”.

“Di conseguenza”, dicono i firmatari, “l'evidenza scientifica indica sempre di più che gli esseri umani non sono gli unici a possedere i substrati neurologici che generano coscienza”.

Il gruppo è composto da scienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali – tutti quelli presenti alla Francis Crick Memorial Conference on Consciousness in Human and Non-Human Animals (Conferenza Annuale in Memoria di Francis Crick sulla Coscienza negli Uomini e negli Animali Non-Umani). La dichiarazione è stata sottoscritta in presenza di Stephen Hawking, e tra i firmatari ci sono :


Stephen Hawking,
Christof Koch, 
David Edelman, 
Edward Boyden, 
Philip Low, 
Irene Pepperberg, 
e molti altri.

La dichiarazione formula le seguenti osservazioni:

• Il campo della ricerca sulla coscienza è in rapida evoluzione. Sono state sviluppate abbondanti nuove tecniche e strategie di ricerca sugli animali umani e non-umani. Di conseguenza, si sta rendendo sempre più facilmente disponibile una maggiore quantità di dati, e ciò richiede una rivalutazione periodica dei preconcetti precedentemente detenuti in questo settore. Studi di animali non-umani hanno dimostrato che omologhi circuiti cerebrali correlati all'esperienza cosciente e alla percezione possono essere selettivamente facilitati e interrotti per valutare se sono in realtà necessari a tali esperienze. Inoltre, negli esseri umani, sono facilmente disponibili nuove tecniche non invasive per rilevare i termini di correlazione della coscienza.

• I substrati neurali delle emozioni sembrano non essere limitati alle strutture corticali. In realtà, le reti neurali subcorticali stimolate durante gli stati affettivi negli esseri umani sono di cruciale importanza per la generazione di comportamenti emotivi anche negli animali. La stimolazione artificiale delle stesse regioni cerebrali genera un comportamento corrispondente e stati emotivi sia negli umani sia negli animali non-umani. Ovunque nel cervello in animali non-umani uno evochi comportamenti emotivi istintivi, molti dei comportamenti che ne derivano sono coerenti con stati emotivi sperimentati, compresi gli stati interni del premiare e del punire. Una stimolazione cerebrale profonda di questi sistemi negli umani può generare stati affettivi simili. I sistemi connessi con l’affetto sono concentrati nelle regioni subcorticali dove abbondano omologie neurali. I giovani animali umani e non umani senza neocorteccia conservano queste funzioni cervello-mente. Inoltre, i circuiti neurali che sostengono gli stati comportamentali/elettrofisiologici dell’attenzione, del sonno e del processo decisionale sembrano essere comparsi nella fase iniziale dell’evoluzione così come la radiazione degli invertebrati, evidente negli insetti e nei molluschi cefalopodi (ad esempio, il polpo).

• Gli uccelli sembrano offrire, nel loro comportamento, nella loro neurofisiologia e nella loro neuroanatomia, un caso eclatante di evoluzione parallela della coscienza. La prova dei livelli di coscienza analoghi a quelli umani è stata osservata in modo più evidente nei pappagalli africani grigi. Reti emotive mammifere e aviarie e microcircuiti cognitivi sembrano essere di gran lunga più omologhi di quanto si pensasse in precedenza. Inoltre, si è scoperto che alcune specie di uccelli mostrano modelli neurali del sonno simili a quelli dei mammiferi, incluso il sonno REM e, come dimostrato nel diamante mandarino, modelli neurofisiologici che precedentemente si pensava richiedessero una neocorteccia mammifera.
In particolare le gazze hanno dimostrato presentare eclatanti analogie con umani, grandi scimmie, delfini e elefanti in studi di auto-riconoscimento allo specchio.

• Negli esseri umani, l'effetto di certi allucinogeni sembra essere associato ad una interruzione del processo corticale di tipo feedforward e feedback. Interventi farmacologici in animali non-umani con preparati noti per influenzare il comportamento cosciente negli esseri umani possono portare a turbamenti nel comportamento simili negli animali non-umani. Negli esseri umani, ci sono prove che indicano che la coscienza è correlata all'attività corticale, che tuttavia non esclude un possibile contributo del processo di elaborazione subcorticale o pre-corticale, come nella consapevolezza visiva. La dimostrazione che le emozioni negli uomini e negli animali derivano da reti cerebrali subcorticali omologhe fornisce la prova convincente e irrefutabile della condivisione a livello evolutivo dei qualia delle emozioni e affetti primari.

fonte : coscienza.org

sabato 1 settembre 2012

Festival vegetariano 2012 Gorizia


Il Festival Vegetariano si terrà a Gorizia, in Piazza della Vittoria, da venerdì 31 agosto a domenica 2 settembre 2012
L'accesso alla manifestazione è completamente gratuito e l'evento si terrà anche in caso di maltempo. 

Durante la manifestazione, ci sarà l’opportunità di: 

APPROFONDIRE lo stile di vita Veg, attraverso gli incontri con esperti, medici, scrittori e sostenitori della cultura vegetariana; 

GUSTARE grazie ai vari stand gastronomici e ad un menù100% vegetariano, messo a punto da raffinati chef per l’occasione; 

DIVERTIRSI con le animazioni pensate per i più piccoli: dai giochi, agli spettacoli di artisti di strada, giocolieri equilibristi e cantastorie.

Numerose sono le novità di questa terza edizione, a partire dal cambio di locazione che ci ha visto spostarci dalla periferia sino al cuore storico della città, in piazza Vittoria per passare attraverso l'aumento del numero delle giornate dedicate al mondo vegetariano & green, unitamente all'apertura tanto sistematica quanto naturale verso il bacino tematico dell'ambiente, dell'ecologia e dell'economia green.

Ma non solo, quest'anno abbiamo volutopuntare tutto sulla cultura, perché crediamo che sia l'unico, reale veicolo per trasmettere un messaggio, di attenzione e di cura prima di tutto, che nasce dalla più piccola azione quotidiana, per arrivare sino alle grandi imprese eroiche. 

Il più grande dei cammini incomincia con un passo. 
E noi l'abbiamo fatto!

L'ingresso a tutti gli eventi è gratuito. La manifestazione si terrà anche in caso di maltempo.

mercoledì 25 luglio 2012

Il primo “katt café” apre a Vienna


Importando la tradizione giapponese, ora anche in una città europea come Vienna è possibile trovare animali da compagnia all’interno di un bar. Si tratta del Café Neko (parola giapponese che significa, appunto, ‘gatto’), un luogo di ristoro in cui poter contare sulla presenza degli amici felini.




Nel centro storico della capitale asburgica (in Blumenstockgasse 5) gli avventori del primo cat café europeopotranno fare la conoscenza di Moritz, Luca, Haru, Momo, Sonia e Thomas, le 6 attrazioni feline del locale di Takako Ishimitsu, guarda caso un giapponese. Quest’ultimo ha dovuto negoziare per ben tre anni con le rigide autorità cittadine per questioni di igiene, al fine di ottenere l’autorizzazione ad aprire il caffé.
I gatti sono stati presi da un gattile e hanno trovato nel bar viennese una nuova casa dove vivere con altri simili ed a contatto con i clienti “umani” del locale.
Bisogna anche dire che in Giappone, dove la tradizione dei bar con animali da compagnia è piuttosto diffusa, qualcuno storce il naso di fronte all’eccesso di stress che i pet potrebbero subire a causa di qualche carezza di troppo. In realtà l’esperienza giapponese rischia di avere vita breve a causa di nuove normative più stringenti in merito all’esibizione pubblica di animali vietata dopo le 8 di sera.



Ma questo al momento non riguarda il locale viennese, che ci auguriamo assicuri le migliori condizioni di vita ai suoi ospiti a quattro zampe e faccia godere della loro silenziosa ma piacevole compagnia anche gli avventori.
fonte : tuttogreen

venerdì 6 luglio 2012

Berlin: nasce la prima boutique di abbigliamento vegano

Anja e Sandra, due sorelle nate a Dresda 33 anni fa, dopo aver lavorato nel settore tradizionale dell’abbigliamento hanno deciso di cambiare rotta.
Pur rimanendo nello stesso settore produttivo, le due giovani berlinesi hanno voluto dare vita alla prima boutique 100% senza crudeltà verso gli animali: i vestiti prodotti, infatti, sono simili a quelli venduti negli altri negozi ma, in realtà, sono l’esito di una scelta che esclude qualsiasi materiale di origine animale.


Banditi allora lana, cashmire, seta e pelle per far spazio a materiali che non siano il frutto dello sfruttamento e della sofferenza di altri esseri senzienti.
Lo stimolo ad intraprendere questa attività professionale parte senza dubbio da una sensibilità delle due sorelle, già vegane, che sentivano una profonda incoerenza nell’utilizzare prodotti di origine animale, del tutto assenti nella loro dieta alimentare, per il confezionamento degli abiti di alta moda.
Grazie al loro sforzo la clientela, non sempre vegan ma sensibile alle problematiche legate al dominio dell’uomo sugli animali, ha la possibilità di vestirsi in modo non cruento.
Anche in Italia esistono punti vendita che fanno del cruelty free il proprio vessillo: è il caso, ad esempio, de ‘Il gatto con gli stivali’ un negozio di accessori e calzature vegan presente a Roma e di cui abbiamo già parlato in precedenza.
Ci auguriamo allora che sia stato inaugurato un trend positivo a livello internazionale ed in ogni caso se volete visitarla, questo è l’indirizzo:

Umasan
Indirizzo: Linienstraße 40, 10119 Berlino
Sito internet: www.umasan-world.com

mercoledì 4 luglio 2012

Comprano aragoste per 500 euri in un ristorante: ''Le liberiamo in mare''

Olbia - E' accaduto a Cala di Volpe, in Costa Smeralda. Protagonista del gesto una coppia di tedeschi che ha avanzato l'insolita richiesta tra lo stupore di chef e clienti
"Scusi sono vive e in vendita le aragoste e gli astici nell'acquario?''.
E' questa la domanda che il capo cuoco di un ristorante di Cala di Volpe, si è sentito rivolgere da una coppia di tedeschi che stava cenando nel ristorante. ''Certamente'', ha risposto in perfetto inglese e ha aggiunto: ''Come le cuciniamo?

Nessun peccato di gola dei due tedeschi, solo un intervento di 'carità' nei confronti dei crostacei: ''Li compriamo tutti, vivi. Li metta in una scatola, li ributtiamo in mare'', è stata la risposta dei tedeschi.



Qualcuno - riferisce il quotidiano L'Unione sarda - ha provato a far cambiare idea alla coppia. Alla donna ''è stato spiegato che probabilmente, nonostante le buone intenzioni, i crostacei non sarebbero sopravvissuti o peggio ancora che rischiavano di essere ripescati. Tentativi inutili. Alla fine il titolare del ristorante, si è arreso di fronte alle pressante e alquanto insolita richiesta dei clienti: ''Abbiamo sistemato gli astici in un contenitore idoneo al trasporto - spiega - Lavoro in questa struttura da dieci anni, non mi era mai capitata una cosa simile!''.

Poi si è contrattato il prezzo: 500 euri. La giovane coppia è uscita dal ristorante raggiante e soddisfatta. Il tutto si è svolto sotto gli sguardi curiosi degli altri clienti che stavano gustando le leccornie cucinate dal cuoco, anche lui rimasto piuttosto sorpreso come i clienti, che hanno assistito attoniti alla scena. ''Ironicamente - ha commentato il titolare  - qualcuno ci ha suggerito di seguirli per andare a ripescarli. Altri ci hanno detto che avremmo dovuto aprire anche una pescheria. Di sicuro, nessuno dei presenti dimenticherà quanto è avvenuto. I tedeschi erano davvero entusiasti, ci hanno fatto telefonare persino dal direttore dell'hotel in cui alloggiano per ringraziarci''.
Ma dove i due abbiano liberato i crostacei nessuno lo sa.

fonte : Adnkronos

commento TSM : la gente si è meravigliata del gesto ?  Un plauso ai due tedeschi.. sempre un passo avanti.

mercoledì 18 aprile 2012

Omo poco sapiens

Noi animali, prelevati dal nostro ambiente, dai nostri affetti, senza che nessuno ci chieda il consenso, solo perchè qualcuno ha deciso che siamo inferiori ( le religioni monoteiste e certa pseudo"scienza" nota TSM ), e via a interventi chirurgici demolitivi, senza anestesia, test con sostanze irritanti, ustionanti, lesive di organi tutto su carne viva; legati su un gelido tavolo operatorio, e qualcuo che può fare di te tutto quello che vuole senza chiederti nulla.
Tenuti in celle umide, senza luce e sperare che per qualche giorno nessuno venga lì dentro a prenderti e portarti fuori con la forza su un freddo tavolo operatorio e inizia a farti quello che gli viene in mente, i nome della scienza e perchè deve salvare le vite degli esseri superiori (?) come lui. E ti dirà che è meglio sperimentare su die che su di loro. L'uomo è definit ( si definisce nota TSM ) homo sapiens, ma lo sarà e solo quando capirà le gioie e i dolori di tutte le creature viventi

A.D.Oria
da Il Piccolo 18 aprile 2012 pag 34 rubrica Segnalazioni

si suggerisce :

L' "essere" umano si definisce superiore e si ritiene in diritto di disporre a piacimento della Terra e delle creature che vi vivono a causa di un versetto della bibbia nel libro della Genesi .

vedere
http://books.google.it/books?id=T7MiIkwUSbMC&pg=PA170&lpg=PA170&dq=bibbia+l%27uomo+dispone+della+terra+a+piacimento&source=bl&ots=nNc3RGzsjJ&sig=hySi7sGcMO7dNfGMzhFcKyQ6so4&hl=it&sa=X&ei=5nqOT5jrC8vusgbitLTqCQ&ved=0CDAQ6AEwAg#v=onepage&q=bibbia%20l%27uomo%20dispone%20della%20terra%20a%20piacimento&f=false

mercoledì 28 marzo 2012

Val Rosandra, Trieste : cosa stà succedendo ?


stanno devastando con un cantiere la Val Rosandra, nel comune di San Dorligo della Valle, Trieste, hanno iniziato all'inizio del sentiero dell'Amicizia, sono stati abbattuti almeno un 25 alberi anche molto grandi..

lunedì 26 marzo 2012

Se festeggi la pasqua NON mangiare carne di agnello. Anzi.. MAI.




La festività ebraica e (poi) cristiana della pasqua si avvicina. Gli scaffali dei supermercati sono un trionfo di uova di cioccolata di ogni dimensione, di colombe con tutte le possibili varianti — con uvetta, senza uvetta, ricoperte di cioccolata, con lo zabaione — per accontentare i gusti più stravaganti. Da qualche anno poi, alle più tradizionali colombe, si sono affiancati dolci a forma di campane e di agnelli, anche questi in svariate versioni. Per chi vive in campagna, e ha lo sguardo abituato ad osservare ciò che succede nella realtà circostante, la Pasqua è quel momento in cui le gemme sui rami iniziano a ingrossarsi e i peschi e gli albicocchi, spesso temerariamente, schiudono i loro fiori. Le prime lucertole si svegliano e il loro fruscio si sente in prossimità dei muretti mentre le uova dei rospi, avvolte a migliaia da una lunga collana gelatinosa, ondeggiano tra le piante dei laghetti. Nel sottobosco spuntano le primule, le violette, i crochi, le pervinche e il mesto pigolio invernale degli uccelli si trasforma nella grande sinfonia che prelude al corteggiamento.

Il periodo che precede la Pasqua è il periodo in cui la vita si muove nuovamente verso la sua pienezza e, con questa sua forza oggi così poco compresa, spinge anche noi a rinnovarci, ad abbracciare con una nuova visione lo scorrere incerto della vita. Anche molti animali partecipano a questo rinnovamento. La maggior parte dei capretti e degli agnelli nascono con la luna piena di febbraio e, dopo i primi giorni di timidezza trascorsi zampettando dietro l’ombra rassicurante della madre, si lanciano in corse scatenate con i coetanei del gregge. Chi non ha mai visto gli agnellini giocare, non avrà mai un’immagine chiara della gioia che può pervadere la vita. Si inseguono in gruppi, sterzano, cambiano direzione, saltellano sulle zampe anteriori e posteriori, se c’è un punto più alto nel pascolo, una roccia, un tronco abbattuto, un fontanile, fanno a gara a saltarvi sopra e questo per loro è il massimo divertimento, e poi di nuovo riprendono a rincorrersi, ogni tanto si affrontano e si caricano a testate, simulando l’età adulta. Poi le madri li richiamano, e allora è tutto un correre, un raggiungere con misteriosa abilità, tra la folla del gregge, la propria genitrice, uno spingere con testa, un vibrare di codine soddisfatte. Sul pascolo scende allora il tenero silenzio della poppata. Ma poi un giorno, poco prima della Pasqua, mentre gli agnellini pan di spagna sorridono invitanti sui banchi dei supermercati, nelle campagne arrivano i furgoni e caricano i piccoli delle pecore e delle capre. La gioia se ne va dai pascoli e subentrano gli strazianti belati delle madri che per tre giorni corrono incredule da un lato all’altro chiamando a gran voce le loro creature con le mammelle gonfie di latte. Poi, dopo tanta agitazione, sulle campagne scende il silenzio e i pascoli tornano ad essere delle distese brulle in cui i corvi zampettano tra le madri svuotate dal dolore. Intanto gli agnellini, avvolti nel cellophan, sono arrivati nei banconi dei supermercati: interi, a pezzi, o solo la testa, che pare sia una prelibatezza. Non posso non sussultare quando vedo, schiacciati dalla pellicola, quegli occhi opachi e quei dentini che già strappavano la prima erba.

L’altro giorno mi ha chiamato un’amica che lavora vicino al mattatoio. «Mi sono messa i tappi, ma non serve a niente. Vengono scaricati ogni giorno, a centinaia, e urlano con voci da bambini, disperate, rauche, in preda al terrore, ma, a parte me, nessuno sembra farci caso. In fondo ogni anno è così. È la vita, è la tradizione, è Pasqua e questo è il rumore della Pasqua». Già, perché la Pasqua è soprattutto un pranzo tradizionale, una mangiata di quelle che si fanno di rado, con l’abbacchio trionfante in mezzo alla tavola, un abbacchio ridotto a prelibatezza culinaria, a segno di una cultura gastronomica mai tradita, spogliato da ogni valenza che superi il tratto gastrointestinale. Ma in quei belati, in quelle urla, in quella vita che è pura innocenza, non è forse celata la domanda più profonda sul senso dell’esistere? Perché la morte irrompe e devasta, senza guardare in faccia nessuno. Nella nostra società così asettica e così impregnata di onnipotenza, lo dimentichiamo un po’ troppo spesso, ma dimenticare l’ingombrante presenza della morte vuol dire abdicare, fin da principio, al senso della vita. Quando la morte scende su uno dei miei animali, gli altri fanno dei lunghi giri per non avvicinarsi al corpo, per non guardarlo e, per qualche giorno, il loro comportamento cambia, diventa stranamente assente, come se qualcosa, al loro interno, all’improvviso avesse cominciato a vibrare in modo diverso. La contemplazione della morte non può non provocare un profondo senso di timore, timore per quell’occhio brillante che improvvisamente diventa opaco, per quel vivo tepore che si trasforma in fredda rigidità. È per questa ragione che tutte le culture dell’uomo hanno sviluppato dei rituali di macellazione per rendere questo passaggio meno temibile — temibile per l’animale, ma temibile soprattutto per noi, temibile per la potenza evocativa racchiusa nel sangue che scorre.

Ma in una società come la nostra, totalmente profana, in cui nulla è più sacro e gli unici timori concessi sono legati alla materia, la catena di morte del macello non è che una realtà tra le altre. Le urla degli agnelli sono un rumore di fondo, uno dei mille rumori che frastornano i nostri giorni. E forse non sapere ascoltare questo lamento è il non saper ascoltare tutti i lamenti — i lamenti delle vittime delle guerre, dei malati, dei bambini torturati, uccisi, delle persone seviziate, abbandonate, dei perseguitati, di tutte quelle voci che invano gridano verso il cielo. È anche il non saper ascoltare il nostro lamento, di persone sazie, annoiate, risentite, incapaci di vedere altro orizzonte oltre quello del nostro minuscolo ego, incapaci di interrogarci, di affrontare le grandi domande e di accettare il timore che, da esse, inevitabilmente deriva. Sdraiati sul comodo divano della teodicea, continuiamo a ripetere che Dio non può esistere perché permette il male degli innocenti e questo assunto ci placa, ci quieta, ci mette dalla parte della ragione, proteggendoci dall’insonnia delle notti e dall’angoscia straziante del dolore del mondo. Quanti orrori — e quanti errori — derivano da quest’immagine di Dio onnipotente, da quest’idea di un Dio con la barba, seduto su una nuvola, parente stretto di Zeus, con i fulmini in mano, pronto a scagliarli sugli empi della terra. L’onnipotenza di questa società ipertecnologica, non deriva forse proprio da questo? Dio non è onnipotente, come ci aveva promesso, e dunque diventa nostro compito assumerci l’onnipotenza, raddrizzare le cose storte in cose dritte, creare il paradiso in terra, un paradiso in cui la giustizia finalmente trionfa, grazie alle nostre leggi. Il paradiso in terra però, come già abbondantemente ci hanno mostrato le tragedie del Novecento, ben presto si trasforma nel suo opposto perché, quando l’uomo crede di agire unicamente secondo i principi assoluti della ragione, sta già srotolando un reticolato e prepara potenti luci al neon per illuminare ogni angolo della prigione.

Forse il pianto delle migliaia di agnelli immolati per routine consumistica in questi giorni non è che il pianto di tutti i milioni di vite innocenti che ogni giorno in modi diversi, da che mondo è mondo, vengono stritolate dal male. E quel pianto che si alza verso il cielo senza ottenere risposta, ci suggerisce forse che il passaggio, la vera liberazione — la vera Pasqua — è proprio questa. Sapere che Dio non è onnipotente, ma, come Agnello, condivide la stessa nostra disperata fragilità. E solo su quest’idea — sull’idea che condividiamo la fragilità, che le tue lacrime sono le mie e le Sue sono le nostre — si può immaginare un mondo che non scricchioli più sotto il delirio dell’onnipotenza ma che si incammini nella costruzione di una vera umanità.

fonte : ST – Corriere della Sera

commento TSM : davvero il tuo dio vuole il massacro di innocenti agnelli ? piuttosto mangia gli agnelli di cioccolata, una colomba di pasticceria o una pinza triestina.

giovedì 29 dicembre 2011

Evitate i botti fate solo del male agli animali e inquinate. 830 comuni in tutto il Paese vietano i fuochi d'artificio a fine anno 2011

Altro che fine d’anno col botto: il 2011 potrebbe finire in silenzio. O almeno sottovoce. Lo sperano i sindaci di Bari, Torino e Venezia che hanno deciso di festeggiare l’arrivo del 2012 vietando fuochi d’artificio e ogni strumento utile a provocare eccessivo rumore. Ogni botto costerà multe salatissime. Il sindaco di Bari firmerà oggi stesso l’ordinanza.

Ieri l’annuncio sulla rete «Servirà a tutelare la sicurezza delle persone e di altri esseri viventi.



È chiaro che si tratta solo dell’inizio ma occorre fare il primo passo per un salto di civiltà». Bari è la prima città in Puglia ad emanare il divieto e si associa agli oltre 830 comuni italiani nei quali il divieto è già in atto. I dati sono stati resi noti dall’Aidaa, l’associazione italiana in difesa di animali e ambiente. Una delle tante che si batte per far cessare festeggiamenti troppo rumorosi e dannosi soprattutto per gli animali.

Allo scoccare della mezzanotte sarà difficile monitorare la città che esplode ma il sindaco di Bari non ha dubbi: «Saranno multati, per centinaia di euro, i proprietari e gli affittuari che autorizzeranno l’uso dei balconi per far esplodere botti. L’ordinanza disporrà che le forze dell’ordine riprendano con telecamere e macchine fotografiche quanto accade in città». Poi partirà la caccia ai responsabili.

Sottofondo musicale rigorosamente soft anche per Venezia dove l’ordinanza anti-botti è già pronta. La polizia municipale ha previsto pesanti sanzioni per chiunque adotterà comportamenti che possano «turbare la tranquillità o compromettere la sicurezza dei cittadini». In particolare sabato 31 e domenica 1 gennaio sarà vietato andare in giro per calle con materiale esplodente, accendere fuochi o petardi. In particolare sarà monitorata l’area marciana, piazza Ferretto e le zone vicine a Mestre.

A Roma il sindaco Gianni Alemanno fa appello alla moderazione. I milanesi, per un’ordinanza anti-smog, rischiano di dover buttare i botti. Pena multe da 500 euro. Con il raggiungimento del settimo giorno consecutivo di alti livelli di inquinamento è scattata in automatico la fase 1 dell’ordinanza che prevede, appunto, il divieto di uso di accensione di fuochi d’artificio. Anche dal comune di Firenze un invito ai cittadini: niente esplosioni.

Solo musica e allegria anche a Torino: il Comune ha già annullato il tradizionale spettacolo dei fuochi di mezzanotte. In piazza Vittorio Veneto suonerà solo l’orchestra di Renzo Arbore. La decisione è partita dall’assessorato all’Ambiente che si è limitato ad applicare il regolamento a tutela degli animali. Quindi veto assoluto per lo scoppio di fuochi d’artificio, sanzioni fino a 500 euro e, nei casi più gravi, denuncia penale. I botti fanno morire di paura circa 5mila animali all’anno tra domestici e selvatici: in questi casi troverebbe applicazione anche il nuovo articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. I rumori assordanti ed improvvisi disturbano anche gli uomini oltre al fatto che i botti sono sempre pericolosi. Per il Codacons anche usarli correttamente provoca un pericoloso aumento delle polveri sottili che mette a serio rischio la salute di chi soffre di patologie respiratorie. I soggetti più a rischio restano gli anziani e i bambini.

fonte : messaggero.it (NO immagine)

Speriamo che l'ordinanza venga emessa pure a Trieste.

Riflessione

mercoledì 9 novembre 2011

Trieste, incendio nella serra dei colibrì: muoiono cinque esemplari

Un colibrì nato in cattività nella serra di Miramare a Trieste, si è salvato dal rogo che ieri mattina, masrtedì 08 novembre 2011, ha semidistrutto la struttura causando la morte di cinque volatili.
Un esemplare è ancora in ossigenoterapia ma si salverà, hanno detto a Miramare. "Non so se sia il più resistente, ma sicuramente è stato il più fortunato", ha spiegato il presidente del Centro Colibrì di Trieste, commentando le conseguenze dell'incendio. La struttura è al centro di una contesa giudiziaria e amministrativa che si protrae da anni. L'area è da mesi posta sotto sequestro giudiziario perché sospettata di essere un'opera edile abusiva. Nei mesi scorsi sono arrivati dei finanziamenti, ma ridotti rispetto alle necessità. Il colibrì in cura è uno tra i pochissimi esemplari della specie nati in cattività. fointe : Unionesarda.it collegamento a video dell' inaugurazione www.youtube.com/watch?v=HPMJxsxIwG0

giovedì 27 ottobre 2011

LINK Animali e violenza domestica

Ci piace molto questo progetto: LINK – Abusi su umani e abusi su animali, Complici nel crimine.

Troviamo sia molto interessante il punto di vista che analizza le relazioni tra i due tipi di violenza domestica. Ci teniamo quindi ad informarvi di ogni ulteriore occasione di ascolto di questi incontri. Il prossimo si terrà il 29 ottobre dalle 14 alle 19 a Como. La locandina con tutti i dettagli la potete visionare QUI. Mentre un’interessante intervista alla Dottoressa Sorcinelli potete ascoltarla QUI.

Progetto “Link-Crudeltà su animali e violenza domestica su donne e bambini”, un progetto cofinianziato dalla Regione Lombardia che vede impegnati uno staff di professionisti capitanato dalla D.ssa Francesca Sorcinelli, per tutto il 2011 sulla provincia di Como. Nello specifico si tratta di un progetto a sostegno delle famiglie e rivolto ai cittadini in genere che vede coinvolti molti promotori fra cui il Comune di Como, L’Asl della Provincia di Como, Il plesso scolastico Como Nord, alcune associazioni animaliste locali e Ciao Como Radio. Il tema è il LINK cioè il legame tra crudeltà su animali e violenza interpersonale, con particolare riguardo al legame tra crudeltà su animali e violenza domestica su donne e minori. Il progetto vede impegnati i responsabili soprattutto sul piano della sensibilizzazione all’argomento tramite una serie di conferenze, di cui il Convegno del prossimo 29 ottobre dal titolo “Link. Abusi su Animali e Abusi su Umani. Partner nel Crimine” che si terrà dalle 14 alle 19 presso la Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi – Sede del Municipio di Como in Via Vittorio Emanuele II, sarà l’ultimo appuntamento. Il Convegno è rivolto in particolare alle figure professionali che si occupano di violenza interpersonale come ad esempio assistenti sociali, psicologi, forze dell’ordine, educatori, avvocati, magistrati, insegnanti ecc, è rivolto alle figure professionali che si occupano di animali o di violenza su animali quindi veterinari, guardie zoofile, educatori cinofili, responsabili o volontari di rifugi per animali ed è rivolto a tutti gli interessati. L’ingresso è completamente libero. In questa occasione verranno presentati anche i primi dati sul fenomeno link per l’italia, dati che sono stati raccolti su un campione di 278 casi, dimostrando scientificamente che non solo il link in italia esiste, ma essendo gli animali domestici presenti nelle case italiane in misura maggiore ad esempio dei paesi che si sono gia occupati di questo legame (cioè legame fra crudeltà su animali e crudeltà su esseri umani), il fenomeno coinvolge il nostro paese in modo ancora piu intenso che ad esempio gli Stati Uniti, e cioè il paese in cui gli studi sul link per eccellenza sono nati e si sono maggiormente sviluppati.

http://www.ciaocomoradio.it/index.php?option=com_content&task=view&id=2519&Itemid=152

http://www.promiseland.it/wp-content/uploads/2011/10/como_ottobre.jpg

Conferenza LINK Abusi su umani e abusi su animali
Complici nel crimine
sat 29 ottobre 2011
dalle ore 14:00 alle ore 19:00
Municipio di Como (Sala Stemmi di Palazzo Cernezzi)
via V.Emanuele II – Como - Lombardia

Igresso libero

si ringrazia Promiseland