venerdì 8 marzo 2019

8 marzo Viva la Donna

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giovedì 6 dicembre 2018

Solstizio d’inverno - Festività e quanto molto ci resta dei Romani


Nella notte  fra il 21 e il 22 dicembre, oltrepasseremo senza accorgercene, il solstizio d’inverno.
Dal 17 dicembre al 6 gennaio attraverseremo una lunga serie di ricorrenze solari. ll Natale cristiano è una delle tante feste che dimostrano come un concetto cronologico saldamente associato ad antiche religioni pagane del tempo e della fertilità sia stato assimilato, non senza imbarazzi, dal cristianesimo, assumendo via via nuovi significati. 
La religione romana, bollata dai cristiani come superficiale e puramente liturgica, fu, in realtà, tutt’altro che banale. 

Fra il 17 e il 23 dicembre si celebrava a Roma la festa di Saturno, con banchetti e scambi di auguri e di modesti doni. Il nostro termine “strenna” deriva da “strena”, parola latina a sua volta derivante dall’antica lingua dei Sabini, che starebbe ad indicare il dono augurale. In questi giorni, fra i più brevi e oscuri dell’anno, le diverse divinità del sottosuolo (Saturno, Plutone, Dis Pater) uscivano dall’inferno e vagavano sulla terra. 
Nella mentalità antica, ambigua per definizione e per noi quasi incomprensibile, queste divinità tutelavano da un lato le anime dei defunti, dall’altro le campagne e i raccolti. Poiché si temeva che le loro cupe processioni potessero danneggiare il ciclo della fertilità, interrompendo il periodo del riposo invernale del terreno, si offrivano loro doni e feste per favorire il loro ritorno nell'aldilà e il loro ricollocarsi nel ciclo stagionale.

Il Codice Segreto dei Bardi

L'Alban Arthuan è una raccolta codificata nei tempi moderni di antichi aforismi e detti dei Bardi d'Irlanda e Galles. E' un prontuario tecnico e filosofico per chi si appresta su quello che gli Antichi chiamavano il Cammino della Chioma di Llyr, ovvero lo studio delle arti mistiche.
Il codice non ha alcun valore storico, e questo lo premettiamo a scanso di ogni equivoco, ma le sue pagine sono tanto evocative ed intense da valer la pena di essere diffuse per la prima volta al "grande pubblico" ove, fino ad oggi, erano riservate agli appartenenti ad associazioni druidiche. La sua presentazione è oltremodo esplicita riguardo le tematiche che verranno affrontate:
 " Nelle vite degli infiniti esseri vi sono infinite vie. Così nel cuore di queste infinite vie risiede il

venerdì 21 settembre 2018

Ecco perché non amiamo le vespe ( importanti proprio come le api)


Le vespe sono insetti per lo più odiati, almeno stando a quanto risulta da un’indagine condotta dall’University College London in collaborazione con l’Università di Firenze. Ma c’è un motivo: la loro importanza, non inferiore a quella delle amate api, è poco nota, e questo le rende meno apprezzate delle “cugine” dotate anch’esse di pungiglione.

giovedì 6 settembre 2018

Foresta di Hambach : aggiornamenti/update

 September 5th8:15 pm No more police inside the forest. They are still present around though.
7:33 pm One of the people arrested today is currently in hospital as the police broke their arm.
6:55 pm The demo now arriving at the edge of the forest.
5:57 pm Demo is still on the way. Now with about 700 people.
5:56 pm Gesa-support (at the detention center) in Aachen is under pressure from the police. Personal data were registered and cops pushed supporters in handcuffs against a wall. Support your local Supporters!
5:22 pm The A-Tripod at Jesus Point has been cleared.

Germania, Vogliono tagliare una foresta per aprire una miniera di lignite. In 5000 a tutela degli alberi.

 Miniera di Hambach, la protesta esplode

Ieri oltre 5.000 attiviste ed attivisti da tutta Europa hanno invaso la miniera tedesca, una delle maggiori responsabili delle emissioni inquinanti nel continente. Proprio mentre iniziava la Cop23 a Bonn
Dopo la Climate March di domenica a Bonn, nelle prime ore del mattino di ieri in centinaia si sono radunati alla stazione di Buir, nei pressi della miniera di lignite più vasta d’Europa, la miniera di Hambach –  di proprietà della compagnia mineraria RWE – e della Hembarcher Forst, la foresta che provvede alla maggior parte dell’assorbimento di CO2 per il “vecchio continente” e in cui – dall’aprile del  2012 – si trovano presidi di attiviste ed attivisti del movimento “stop coal”.
I blocchi alla miniera di lignite si sono protratti sino a tardo pomeriggio.


fonte : lanuovaecologia.it/

venerdì 14 luglio 2017

WI-FI: la morte invisibile che sta distruggendo le nuove generazioni

Quella che risulta essere la principale minaccia per la nostra salute è anche naturalmente quella che più viene tenuta nascosta dai media. Un giro economico più che miliardario, legato ai settori in piena crescita della telefonia e della tecnologia wireless in genere, monopolizza infatti l’informazione, impedendo che si sappia a livello di massa un’inquietante verità: l’esposizione alle radiazioni di microonde a basso livello (Wi-Fi) è causa conclamata di irreversibili danni cerebrali, cancro, malformazioni, aborti spontanei, alterazioni della crescita ossea. E la fascia di popolazione più a rischio è rappresentata in assoluto dai bambini e dalle donne.
Non stupisce quindi che tutto questo fosse ben noto e documentato in ambito medico e scientifico già molto prima che la tecnologia Wi-Fi dilagasse in tutte le nostre case, arrivando quotidianamente alla portata anche dei bambini. Gli effetti biologici non solo pericolosi, ma letali di questa tecnologia sono stati abilmente tenuti nascosti al pubblico per preservare i lauti profitti delle aziende e per foraggiare le tasche dei vari Bill Gates, Steve Jobs e Carlo De Benedetti.
Come ha dimostrato il Professor John Goldsmith, consulente dell’Organizzazione Mondiale della Sanità in Epidemiologia e Scienze della Comunicazione, l’esposizione alle radiazioni di microonde Wi-Fi è diventata ormai la prima causa di aborti spontanei: addirittura nel 47,7% dei casi di esposizione a queste radiazioni, i casi di aborto spontaneo si verificano entro la settima settimana di gravidanza. E il livello di irraggiamento incidente sulle donne in esame partiva da cinque microwatt per centimetro quadrato. Un tale livello potrebbe sembrare privo di senso per un non scienziato, ma diventa però più significativo se diciamo che è al di sotto di quello che la maggior parte delle studentesse riceve in un’aula dotata di trasmettitori Wi-Fi, a partire dall’età di circa cinque anni in su.
Il dato ancora più allarmante è che nei bambini l’assorbimento di microonde può essere dieci volte superiore rispetto agli adulti, semplicemente perché il tessuto celebrale e il midollo osseo di un bambino hanno proprietà di conducibilità elettrica diverse da quelle degli adulti a causa del maggiore contenuto di acqua. L’esposizione a microonde a basso livello permanente può indurre ‘stress’ cronico ossidativo e nitrosativo e quindi danneggiare i mitocondri cellulari (mitocondriopatia). Questo ‘stress’ può causare danni irreversibili al DNA mitocondriale (esso è dieci volte più sensibile allo stress ossidativo e nitrosativo del DNA nel nucleo della cellula). Il DNA mitocondriale non è riparabile a causa del suo basso contenuto di proteine istoniche, pertanto eventuali danni (genetici o altro) si possono trasmettere a tutte le generazioni successive attraverso la linea materna.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha evidenziato questi rischi in un documento di 350 pagine noto come “International Symposium Research Agreement No. 05-609-04”  (“Effetti biologici e danni alla salute dalle radiazioni a microonde – Effetti biologici, la salute e la mortalità in eccesso da irradiazione artificiale di microonde a radio frequenza”). La sezione 28 tratta in modo specifico i problemi riguardanti la funzione riproduttiva. Questo documento è stato classificato ‘Top Secret’ e i suoi contenuti celati dall’OMS e dall’ICNIRP (International Commission on Non-Ionizing Radiation Protection – Commissione Internazionale per la Protezione dalla Radiazione Non-Ionizzante).
Da un ottimo articolo di Barrie Trower pubblicato dall’edizione italiana della rivista Nexus, apprendiamo quali sono i rischi principali per i bambini esposti all’uso di cellulari e a tecnonologie Wi-Fi:
 L’irradiazione di microonde a bassi livelli influenza i processi biologici che danneggiano la crescita fetale. Non solo: gli stessi processi biologici sono coinvolti per:
– Barriera Ematoencefalica: si forma in 18 mesi e protegge il cervello dalle tossine. Si sa che viene alterata. – Guaina Mielinica: ci vogliono 22 anni perché si formino i 122 strati di cui è composta. E’ responsabile di tutti i processi cerebrali, organici e muscolari. – Cervello: ci vogliono 20 anni perché si sviluppi (vi assicuro che i cellulari non lo aiutano in questo). – Sistema Immunitario: ci vogliono 18 anni perché si sviluppi. Il midollo osseo e la densità ossea sono notoriamente influenzati dalle microonde a bassi livelli come pure i globuli bianchi del sistema immunitario. – Ossa: ci vogliono 28 anni per lo sviluppo completo. Come menzionato, il grande contenuto di acqua nei bambini rende sia le ‘ossa molli’ che il midollo particolarmente attraenti per l’irradiazione con microonde. Il midollo osseo produce le cellule del sangue.
Chiaramente, quelli che decidono per noi stanno sottovalutando una pandemia di malattie infantili finora sconosciuta nelle nostre 40.000 generazioni di civiltà, che può coinvolgere più di una metà delle mamme/bambini irraggiati al mondo.
 Alla luce di questi dati allarmanti e delle previsioni di molti scienziati secondo i quali, se proseguirà con questo ritmo la diffusione incontrollata dei sistemi Wi-Fi, entro il 2020 il cancro e le mutazioni genetiche saranno diffusi in tutto il mondo a livello pandemico, molti paesi stanno fortunatamente correndo ai ripari, varando leggi che limitano per i bambini l’uso dei cellulari e rimuovendo dalle aule scolastiche i dispositivi wireless.
Il Comitato Nazionale Russo per la Protezione dalle Radiazioni NON-Ionizzanti, in un proprio documento di ricerca intitolato “Effetti sulla salute dei bambini e adolescenti” ha evidenziato nei bambini esposti a queste radiazioni:
 1) 85% di aumento delle malattie del Sistema Nervoso Centrale 2) 36% di aumento dell’epilessia 3) 11% di aumento di ritardo mentale 4) 82% di aumento di malattie immunitarie e rischio per il feto.
E nel 2002, 36.000 medici e scienziati di tutto il mondo hanno firmato l’ “Appello di Friburgo”. Dopo dieci anni, l’Appello è stato rilanciato e mette in guardia in particolare contro l’uso del Wi-Fi e l’irradiazione di bambini, adolescenti e donne incinte. Quello di Friburgo è un appello di autorevoli medici internazionali che in Italia ha purtroppo trovato scarso ascolto.
E allora che fare? Come proteggere noi stessi, e soprattutto i nostri bambini, da questa letale minaccia invisibile?
Il sito Tuttogreen ha diramato un utile prontuario, consistente in dieci consigli pratici, che qui di seguito vi riporto:
  •  1 Non fare usare i telefoni cellulari ai bambini, se non in caso di emergenza. Tollerati gli SMS, ma è meglio ridurre anche quelli. In Francia, non a caso è stata vietata la pubblicità dei telefoni cellulari rivolta ai minori di 14 anni;
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  • 2) Utilizzare sempre gli auricolari con cavo (non quelli wireless). Anche l’uso del vivavoce è consigliabile;
  • 3) In caso di presenza di poca rete o di mancanza di campo, non effettuare chiamate. In questi casi sarà necessaria più potenza radiante, con conseguenti maggiori radiazioni;
  • 4) Usare il cellulare meno possibile in movimento, come ad esempio in treno e in automobile. Il rischio costante di diminuzione del segnale aumenta in questi casi l’emissione di radiazioni;
  • 5) Non tenete il cellulare vicino all’orecchio o vicino alla testa in fase di chiamata, quando le radiazioni sono più forti. Fatelo semmai dopo aver atteso la risposta;
  • 6) Non tenete il cellulare in tasca dei pantaloni, nel taschino della camicia o nella giacca che indossate;
  • 7) Cambiate spesso orecchio durante la conversazione e, soprattutto, riducete la durata delle chiamate;
  • 8) Utilizzate il più possibile, quando potete farlo, la linea fissa non wireless, oppure strumenti di instant messaging come Skype o similari;
  • 9) Non addormentatevi mai con il cellulare vicino alla testa, ad esempio usandolo come sveglia;
  • 10) Scegliete sempre modelli che abbiano un basso valore di SAR (tasso di assorbimento specifico delle radiazioni).
Un undicesimo consiglio lo aggiungo io: se proprio dovete utilizzare un cellulare per comunicare con il mondo che vi circonda, evitate di usare gli smartphone. Sono in assoluto i più pericolosi!

 fonte : signoraggio.it
http://www.signoraggio.it/wi-fi-la-morte-invisibile-che-sta-distruggendo-le-nuove-generazioni/

TSM :
sapete cosa è una "gabbia di faraday" ? si-- avete idea di cosa succede se l'emissione avviene all'interno e non all' esterno ?
bene. ora pensate al wifi sui bus ecc..